Jova Beach Party: l’energia dei 40mila di Vasto, Live report 19/07/2022

“Come ti immagini a 50 anni?”

Gli anni Ottanta volgevano al termine e Jovanotti cantava roba come “Vasco”, “È qui la festa”, “Gimme Five”. I primi successi, i primi concerti. Le prime interviste. Una in particolare che chiedeva a questo ragazzino di immaginarsi dopo il mezzo secolo. E lui che rispondeva sorridendo: “Continuerò a fare quello che sto facendo”. Una risposta che faceva un po’ “strano”. Non veniva facile immaginare allora un rapper a 50 anni, magari in abiti diversi dal giubbino di pelle e il look da motociclista.

E ora che di anni ne ha 55, Lorenzo Cherubini ha ampiamente dimostrato di portare a compimento quella promessa, sapendo evolvere nello stile e nella musica, nei contenuti e nel format. Parliamo di Jova Beach Party, ad esempio che continua a macinare i successi e far discutere, in merito all’impatto ambientale. Nel caso di Vasto, in Abruzzo, l’area scelta è già segnata da decenni di insediamenti, tra abitazioni, stabilimenti e strutture balneari. Piuttosto lontana dalle riserve naturali.

“Vasto, sto arrivando da te con la luce negli occhi e la gioia nel cuore”. Così Jovanotti sui social prima della due giorni, ieri e oggi, a Vasto: attese complessivamente 40mila persone.

OUVERTURE. “Che bello essere a Vasto, che belle le vostre spiagge”. Alle 15 in punto, occhiali da sciatore e camicia da aviatore, Lorenzo Cherubini appare su tutti i maxischermi del Jova Beach Party per fare gli onori di casa, accogliendo migliaia di persone radunate nell’area che dal palco principale guarda al Lido Acapulco. Un tempo e uno spazio riempito da dj set, stand promozionali, piattaforme ludiche e gadget da regalare in cambio di una menzione sulla storia Instagram. Chi non regge le alte temperature può tuffarsi nel mare antistante, almeno fino al concerto serale, sul “Mainstage”.

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IL DJ SET. Un dj-set a generi assortiti che regala una sorpresa ai primissimi a varcare l’ingresso nord o l’ingresso sud: “Where is My Mind?” dei Pixies proprio non te l’aspetti e invece è la prima canzone nella playlist. Jovanotti, dal canto suo, suona “Sul lungomare del mondo” che personalizza con un omaggio proprio alla cittadina ospitante. Poi un video su tematiche ecologiche con l’astro-fisico Thomas Gasparetto che si trova a meno 80 °C nella base di ricerca italo-francese Concordia in Antartide per condurre esperimenti dal comprovato valore scientifico. Nel corso della serata si alternano altri contenuti multimediali, anche con interventi autorevoli, tra cui quello di Margherita Hack, la scienziata scomparsa nel 2013. Tra gli stand anche quello di A2A, fondazione per supportare lo sviluppo sostenibile.

I TRE PALCHI. Tre i palchi su cui Lorenzo e i suoi ospiti si alternano sin dal primo pomeriggio: lo “Sbam Stage” dedicato ai Dj e alla club culture; il “Kontiki Stage” al centro della spiaggia, sorta di zattera sonora per la musica del mondo, con artisti da ogni latitudine; dunque il “Mainstage”. Tra i primi ospiti annunciati i Bnkr44, band rivelazione in ambito pop.

CICCONE. Giulio Ciccone, ciclista professionista abruzzese, sceglie il palco del Jova Beach Party per chiedere davanti ai 20mila presenti la mano della sua fidanzata, la modella teatina Annabruna Di Iorio che non ha avuto esitazioni a dire sì al microfono. Una sorpresa organizzata da Jovanotti per metà pomeriggio. Professionista dal 2016, Ciccone ha caratteristiche di scalatore e ha vinto tre tappe al Giro d’Italia (una nel 2016, una nel 2019 e una nel 2022), oltre alla classifica scalatori al Giro d’Italia 2019. È il quarto più giovane corridore di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia, dopo Fausto Coppi, Luigi Marchisio e Vito Taccone e il primo abruzzese ad aver indossato la maglia gialla al Tour de France.

LO STOP. Poi, due ore di stop per le condizioni del maltempo. Col vento e con l’arrivo delle nubi inizia il fuggi fuggi dei tantissimi già sotto al palco: alle 18.30, minuto più minuto meno, l’annuncio dal palco “Il concerto riprenderà, tempo permettendo, alle 21”. Concerto sospeso soprattutto a causa del forte vento che rende instabile la situazione logistica nel “Mainstage”, il palco principale. L’area antistante è stata sgomberata provvisoriamente così come lo specchio d’acqua che ricade all’interno del perimetro del villaggio. Il pubblico è stato fatto arretrare sino a dopo la linea dei tre palchi, con le due torri installate per equilibrare la diffusione del suono. Poi la ripresa, a ridosso delle 20, con “Piove”, chitarra e voce.

MORANDI & LAURO. Sul palco del Jova Beach Party di Vasto anche Gianni Morandi e Anna Dan che hanno festeggiato il loro 28esimo anniversario di matrimonio. Il cantautore bolognese aveva condiviso sui social una romantica dedica alla moglie in occasione del loro anniversario: “19 agosto. 28 anni insieme. La amo sempre più…”, ha scritto Morandi pubblicando una foto con la moglie. “Siamo una cosa sola”, ha postato invece Anna nelle sue storie su Instagram. Con Jovanotti hanno cantato “La Ola”, “Apri tutte le porte” e “Fatti mandare dalla mamma”. Poi è salito anche Achille Lauro con cui hanno intonato “C’era un ragazzo”. Tra gli ospiti, nel pomeriggio Marti Stone e Savana Funk che hanno cantato con Jovanotti una bella versione di Oh Vita!. Lorenzo ha anche cantato, tra le altre, “Nuova Era”, “Una tribù che balla”, “Penso Positivo”, “Bella”, “(Tanto)³”, “Le tasche piene di sassi” (sempre sorridente, ma visibilmente emozionato), “Baciami ancora”, “Sapore di Sale”, “I love you baby” “L’ombelico del mondo”, “Non m’annoio”, “Ragazzo fortunato”, “A te”. Il tutto alternato a un dj set che ha lasciato spazio anche a Nirvana e Queen.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.