“Il pop è una cosa seria”, artisti Alti Records incontrano Maestro Pellegrini e Wrongonyou

Photo by Gensa Hub on Unsplash
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 Venerdì 3 settembre alle 21, la scalinata di San Bernardino all’Aquila ospita l’appuntamento gratuito “Il pop è una cosa seria”.

Un’iniziativa che unisce la musica pop indipendente dell’Aquila a quella del resto d’Italia, fa da ponte tra gli emergenti, tra la  necessità di avere spazi che aiutino a far ascoltare la loro voce, e gli artisti  pop già affermati nel panorama musicale italiano.

All’interno della stessa cornice si esibiranno infatti due artisti locali, Pezzopane e Amelia, e due artisti di fama nazionale, Maestro Pellegrini, membro della rock band Zen Circus, polistrumentista e cantautore e  Wrongonyou, cantautore dal timbro e sound internazionali, vincitore  del premio della critica “Mia Martini” all’ultima edizione del Festival di Sanremo.

“In un mondo sempre più digitale e intangibile”, scrivono gli organizzatori, “la necessità di spazi e tempi  di incontro tra queste due realtà è più che mai una priorità. Allo stesso tempo l’evento intende sottolineare l’importanza della musica  Pop, quella musica cioè che è per sua stessa definizione, di tutti”.

L’organizzazione, con il patrocinio del Comune dell’Aquila, è affidata all’associazione culturale Alti Records che da  anni si occupa di promozione e valorizzazione delle realtà musicali nel territorio cittadino.

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Wrongonyou
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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.