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Il grande cuore di Jon Bon Jovi: regala 77 case ai veterani di guerra

Federico Falcone

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Ancora una volta Jon Bon Jovi ha stupito tutti

Che potesse portare avanti incessantemente e con straordinaria propositività attività benefiche non ci stupisce più di tanto, abbiamo imparato a conoscerlo. Che però potesse superare addirittura sé stesso, ma anche alcune previsioni, beh, non era affatto scontato.

È notizia di questi giorni che il leader dei Bon Jovi, da sempre promotore di iniziative benefiche e solidali, ha donato poco più di mezzo milione di dollari per contribuire alla edificazione di 77 nuovi alloggi da donare ai veterani di guerra a stelle e strisce. Le case sorgeranno a Washington DC.

L’iniziativa arriva a pochi giorni dal Natale, festività che per molti ex militari non ha più il sapore di una volta. Spesso abbandonati a loro stessi, in gravissima difficoltà economica e in pessime condizioni di salute, non di rado diventano homeless e vivono ai margini della società. La stessa che, con l’uniforme addosso, li osannava.

Un progetto, quello della “Walter Reed”, partito dieci anni fa e terminato in questi giorni

All’interno dell’edificio, capace di ospitare fino a 300 veterani, ci saranno anche una palestra, una sala computer con Wi-Fi gratuita, un parco verde e svariati saloni dove i veterani potranno intrattenere i propri rapporti anche con ospiti esterni alla struttura.

“È cosa nota ormai, molti veterani di guerra, affetti da stress post-traumatico dopo i lunghi anni trascorsi sui campi di battaglia, incontrano notevoli difficoltà a inserirsi di nuovo nel mondo del lavoro e a riprendere una parvenza di normalità”, ha dichiarato Jon Bon Jovi al momento della presentazione dei nuovi alloggi.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón: aveva 55 anni

Antonella Valente

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Lottava da tempo contro un cancro lo scrittore spagnolo de “L’ombra del vento“, libro che ha venduto circa 15 milioni di copie in tutto il mondo. Carlos Ruiz Zafón è scomparso questa mattina a Los Angeles, città nella quale si era trasferito dopo lunghi anni vissuta a Barcellona, città da lui amatissima. Definito uno dei migliori romanzieri contemporanei, Zafón è da molti considerato come uno dei più autorevoli creatori di storie degli ultimi decenni.

Il suo ultimo libro, “Il labirinto degli spiriti“, è uscito nel 2017 . “E’ una metafora dell’importanza della memoria e della conoscenza e di come possano cambiare le nostre vite. Siamo sempre a rischio di dimenticare, di vivere esistenze vuote e banali, che restano in superficie… “, dichiarò in sede di presentazione.

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Addio a Christo, aveva realizzato The Floating Piers sul lago d’Iseo

Fabio Iuliano

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Addio a Christo Vladimirov Javacheff, uno dei maggiori rappresentanti della Land Art e realizzatori di opere su grande scala. L’artista, che nel 2016 aveva realizzato The Floating Piers sul Lago di Iseo, è morto oggi a 84 anni nella sua casa di New York. L’annuncio è comparso sulla pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official.

Christo era nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo in Bulgaria e ha lasciato il paese nel 1957. Si è trasferito prima a Praga, in Cecoslovacchia e poi è fuggito a Vienna in Austria prima del trasferimento a Ginevra, in Svizzera.

Nel 1958, l’arrivo in Francia, a Parigi, dove ha incontrato Jeanne-Claude Denat de Guillebon, non solo sua moglie, ma anche compagna di vita nella creazione di opere d’arte ambientali monumentali. Christo ha vissuto a New York per 56 anni.

STATEMENT ON CHRISTOMay 31, 2020Artist Christo Vladimirov Javacheff, known as Christo, passed away of natural causes…

Pubblicato da Christo and Jeanne-Claude Official su Domenica 31 maggio 2020

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I Pearl Jam e l’omaggio a Greta Thunberg nel video di “Retrograde”

Fabio Iuliano

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È online da oggi il video ufficiale di “Retrograde”, brano dei Pearl Jam estratto dal loro album Gigaton” (Universal Music/Island Records), acclamato dalla critica e dal pubblico e che ha debuttato alla #1 della classifica FIMI.

Il video, diretto da Josh Wakely, immerge lo spettatore in immagini che richiamano degli acquerelli. In una notte di pioggia, un uomo fa visita a una maga, che lo conduce in un viaggio intorno al mondo grazie a una sfera di cristallo e a dei tarocchi, su cui sono disegnati tutti i componenti della band. Solo alla fine, la misteriosa donna si rivela essere Greta Thunberg, che svela poi all’uomo i disastri naturali che stanno affliggendo il Pianeta Terra nel 21° secolo, tra incendi nelle foreste, inquinamento, e ghiacciai che si sciolgono.

Retrograde”, prodotto da Josh Evans, è una ballad caratterizzata da una chitarra acustica, su cui Eddie Vedder canta di non lasciarsi andare, e di cercare sempre di trovare il modo per far andare bene le cose. Il finale è un crescendo di strumentazione che coinvolge totalmente l’ascoltatore.

Prodotto da Josh Evans e dai Pearl Jam, “Gigaton” è il primo album in studio della band dopo “Lightning Bolt”, vincitore di un Grammy nel 2013. Dall’album è stato anche realizzato “Gigaton Theatrical Experience” un’opera visiva immersiva, che utilizza i video della band, prodotti dai pluripremiati Evolve Studios, in modo da creare un’ineguagliabile esperienza a 360°, volta ad amplificare l’enorme portata di “Gigaton”.

Realizzare questo disco è stato un lungo viaggio” commenta Mike McCready. “È stato emotivamente oscuro e confuso, alle volte, ma anche un cammino sperimentale ed esaltante verso la redenzione musicale. Collaborare con gli altri membri della band a Gigaton alla fine mi ha regalato grande amore, consapevolezza e coscienza di quanto sia necessaria la connessione tra le persone in questi tempi”.

About Pearl Jam

Nel 2020 la band celebra 30 anni di esibizioni live. Dopo oltre undici album in studio e centinaia di esibizioni dal vivo, i Pearl Jam continuano a essere acclamati dalla critica e a ottenere successo di pubblico – vantando oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2017.

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