Il 2021 dell’arte tra mostre storiche ed esposizioni indimenticabili

Anche il 2021 è arrivato a conclusione. E’, dunque, tempo di aspettative e buoni propositi, ma soprattutto di bilanci. Per il settore dei beni culturali si è rivelato sicuramente un anno difficile, che potremmo definire “a metà” a causa delle restrizioni dovute alla pandemia Covid-19.

Al pari di un rigoglioso albero resistente al gelo dell’inverno, tuttavia, il settore delle arti figurative e delle grandi esposizioni ha ripreso la sua fioritura a partire dalla scorsa primavera; in Italia in particolare le attività riprendono dal 26 aprile, data della riapertura dei musei al pubblico.

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Grandi nomi quali Banksy, Koons, Monet, Klimt, hanno dato un respiro internazionale al panorama espositivo del nostro Paese, imprimendo nuovo impulso a un flusso di spettatori entusiasti, provenienti da ogni angolo d’Europa.

Le dissacranti provocazioni di Banksy

Banksy è certamente stato uno dei grandi protagonisti a livello mondiale del 2021.

Il dissacrante street artist di Bristol, dall’identità sconosciuta, ha portato in giro per le principali capitali europee, con una tappa esclusiva a Dubai, l’esposizione “The World of Banksy- an immersive experience”.  Sessanta stampe di proprietà privata e più di trenta murales hanno così arricchito il Teatro Nuovo di Milano da maggio a ottobre, per poi tornare dal 3 dicembre sino al 27 febbraio nella suggestiva Galleria dei Mosaici, presso la Stazione Centrale della città.

L’artista tuttavia non poteva limitarsi a un ciclo di esposizioni in giro per il mondo. Risale a circa due mesi fa la sua ultima provocazione: la vendita presso Sotheby’s di “Love is in the Bin“, celebre composizione che si autodistrusse in un’asta del 2018. I frammenti dell’opera raffigurante una bambina che tiene in mano un palloncino, sono stati acquisiti per la cifra record di 18,6 milioni di sterline pari a 22 milioni di euro.

Nel segno della contemporaneità con Koons e Christo

Anche altri artisti contemporanei hanno lasciato il proprio inconfondibile segno in questo anno che volge al termine; basti pensare alla grandiosa retrospettiva di Jeff Koons o alla spettacolare performance postuma di land art targata Christo.

Dal 2 ottobre 2021 al 30 Gennaio 2022, Palazzo Strozzi a Firenze ha deciso di ospitare la mostra “Jeff Koons. Shine”, la più grande mai realizzata in Italia sull’arte del performer statunitense. La spettacolare retrospettiva, a cura del direttore Arturo Galansino e del professor Joachim Pissarro, ripercorre i quarant’anni di carriera dell’artista attraverso trentatré opere, tra sculture e istallazioni pop provenienti da ogni parte del mondo.

Stessa portata di stupore e risonanza mediatica ha suscitato “L’Arc de Triomphe empaquete” ossia l’impacchettamento dell’Arco di Trionfo a Parigi. Il monumento è stato ricoperto da 25.000 metri quadrati di tessuto riciclato in polipropilene azzurro argentato e 3.000 metri di corde riciclabili rosse. La preparazione ha richiesto diverse settimane di lavoro e l’utilizzo di cinquecento operai.  La performance eseguita secondo il progetto originale del land artist Christo, deceduto nel 2020, è stata visibile dal 18 settembre al 3 ottobre 2021 e ha richiamato migliaia di turisti.

Le grandi mostre di Monet e Klimt

Particolare attenzione hanno ricevuto i movimenti artistici a cavallo tra XIX e XX secolo, in particolare l’Impressionismo e la Secessione Viennese, rappresentati rispettivamente da Claude Monet e Gustave Klimt.

Palazzo Reale a Milano ha dedicato al grande artista parigino la prima mostra della stagione espositiva autunnale, dal titolo “Monet. Opere dal Musée Marmottan Monet di Parigi”. A cura di Marianne Mathieu, l’esposizione è stata suddivisa in sette sezioni.

Ognuna simboleggia un aspetto dell’itinerario artistico del pittore, dalle prime tele alla pittura en plein air, che infrange ogni gerarchia accademica, per arrivare alla pura gestualità della pennellata. Dal 18 settembre 2021 la rassegna richiama centinaia di visitatori e i numeri sono destinati ad aumentare fino al 30 gennaio 2022 (giorno previsto per la chiusura).

Stesso notevole successo sta avendo “Klimt. La Secessione e l’Italia”, rassegna collocata nelle prestigiose stanze di Palazzo Braschi a Roma dal 27 ottobre 2021 sino al 27 Marzo 2022. Con oltre duecento opere, il percorso espositivo ripercorre la carriera artistica di Klimt concentrando per la prima volta l’attenzione sui suoi viaggi in Italia. Un vero fiore all’occhiello della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Arthemisia, Zètema Progetto Cultura, Belvedere Museum e Klimt Foundation.

Le eccellenze italiane: Caravaggio e Dante

È assolutamente doveroso ricordare che il 2021 è stato l’anno commemorativo di due eccellenze nazionali, vanto imperituro dell’arte e della cultura italiane: Caravaggio e Dante.

Per celebrare i 450 anni dalla nascita del pittore lombardo sono state intraprese numerose iniziative, tra le quali spicca per puntualità e solerzia, quella di Messina.

Proprio nel giorno dell’anniversario, il 29 settembre 2021, Il Museo interdisciplinare MuMe di Messina ha aperto le proprie porte al prezzo simbolico di 2 euro, per dare a tutti la possibilità di ammirare due capolavori assoluti del Maestro: Resurrezione di Lazzaro e Adorazione dei pastori. Un sentito omaggio da parte della città siciliana che ospitò Caravaggio dopo la sua precipitosa fuga da Malta.

Le celebrazioni riguardanti Dante Alighieri a settecento anni dalla sua morte hanno coperto ogni mese dell’anno e hanno investito qualsiasi settore della cultura nazionale. In questa sede si vogliono ricordare due innovative esposizioni dedicate al Sommo Poeta:

“Un’epopea POP” presso il MAR di Ravenna dal 25 settembre 2021 al 9 gennaio 2022. Una rivoluzionaria rassegna a cura di Giuseppe Antonelli che racconta l’influsso del genio dantesco sulla cultura di massa, dai fumetti alla musica;

“Inferno” presso le Scuderie del Quirinale a Roma dal 15 ottobre 2021 e prorogata fino al 23 gennaio 2022. Una grande mostra evento che omaggia la prima cantica della Divina Commedia con 235 opere tra pittura, scultura, incisione, disegno, illustrazione, provenienti da 15 paesi in tutta Europa. Il percorso a cura di Jean Clair ospita Il modello in fusione in gesso in scala 1:1 della monumentale Porta dell’Inferno di Auguste Rodin, eccezionalmente concesso in prestito dal Musée Rodin di Parigi.

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Eccezionali riaperture al pubblico

Un anno così prolifico dal punto di vista artistico non poteva che concludersi con un’eccezionale inaugurazione nel complesso degli Uffizi a Firenze.

Il 14 dicembre 2021, dopo ben vent’anni di chiusura al pubblico, è stato riaperto il Terrazzo delle Carte Geografiche, suggestiva loggia cinquecentesca voluta dal Granduca di Toscana Ferdinando I per celebrare i fasti della dinastia medicea. La prestigiosa sala di circa cento metri quadrati progettata da Giorgio Vasari, ha subito un restauro completo del soffitto dipinto, del pavimento in cotto e delle preziose mappe geografiche vergate in oro che campeggiano sulle pareti.

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Volge al termine un anno denso di ostacoli e dure prove, ma che ha eletto l’arte come antidoto ai propri mali e che ha dimostrato la propria caparbietà nella tutela della Bellezza, della Storia e delle proprie radici. Ci auguriamo che il prossimo possa essere libero da tensioni e regalarci un viaggio nella creatività altrettanto stimolante.

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Francesca Massaro
Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.

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