Green pass: battibecco Franceschini-Speranza sulla capienza nei luoghi della cultura

Si valuterà il primo ottobre, in base all’andamento della curva epidemiologica, se aumentare la capienza nei luoghi in cui si svolgono eventi, nei cinema e nei teatri, luoghi in cui si accede solo col Green pass. Sembra emergere questo dalla cabina di regia del governo sul certificato verde. Il tema è stato posto dal ministro Dario Franceschini. Una scelta tutt’altro che facile.

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Tra i principali oppositori al ritorno alla capienza normale, neanche a dirlo, c’è il ministro della Salute, Roberto Speranza. Come rivela un retroscena di Repubblica che comunque conferma un impegno a riconsiderare la questione capienza in una prospettiva più generale. Tanti scenari potrebbero cambiare alla luce dell’eventuale approvazione del Green Pass obbligatorio su tutti i luoghi di lavoro.

Tante le voci, da parte degli addetti ai lavori, volte a superare la misura del distanziamento interpersonale di un metro imposto per gli spettatori non conviventi, alla luce dell’introduzione di una misura di garanzia come il Green Pass. Tra le prime richieste, quella dell’Agis (Associazione generale italiana dello spettacolo) per teatri e cinema.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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