Grammy annullati e Golden Globe a porte chiuse: quali misure anti Covid a Sanremo?

La domanda è tanto lecita quanto, viste le circostanze, inevitabile: quali misure adotterà il Festival di Sanremo per provare a garantire la sicurezza degli spettatori presenti in sala, degli addetti ai lavori e degli artisti che si esibiranno sul palco dell’Ariston? Si tenta di blindare l’Ariston per renderlo impenetrabile alla variante Omicron. Una sfida complessa ma ambiziosa, che dovrà seguire protocolli rigidi e al passo con le necessità di queste ultime settimane.

Chiaramente è fatto obbligo di super green pass e mascherine ffp2 che dovrebbero essere indossate in qualsiasi luogo e attività inerente allo svolgimento della manifestazione. In aggiunto a ciò ci sarebbero tamponi (ogni due giorni) per chiunque lavori al Festival e aree contingentate. La capienza in sala, salvo stabilito diversamente, sarà comunque del 100%.

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Come riportato dall’Ansa, il sindaco di Saremo, Alberto Bancheri, ha dichiarato di essere in costante contatto con la Rai al fine di valutare la situazione.

“Al momento non mi è stata comunicata alcuna intenzione di trovare soluzioni alternative. È stato valutato dagli organi competenti che il teatro Ariston è adatto a ospitare il Festival. Se invece si vuole parlare di soluzioni alternative tout court, l’unica possibile è una nuova struttura, ovvero il Palafestival. Sappiamo della volontà della Rai di trovare una nuova location e sono già avvenuti sopralluoghi in città, ma una cosa è certa: il Festival e la città di Sanremo sono due realtà indissolubili“.

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Ad alimentare le incertezze e i dubbi circa le modalità di svolgimento della prestigiosa kermesse musicale tricolare, arrivano le pessime notizie dagli Stati Uniti dove è slittata a data da destinarsi la cerimonia dei Grammy Awards prevista per il 31 gennaio.

Non solo, anche i Golden Globe, tra le rassegne cinematografiche più importanti al mondo, hanno subito l’ondata Omicron: niente pubblico, niente red carpet, niente presentatori, niente consegna a mano dei premi e niente diretta tv. Decisione, quest’ultima, che ha dello straordinario, ma che è legata alla volontà dell’emittente NBC di non mandarla in onda.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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