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Cinema

Golden Globe 2020: Netflix porta a casa 17 nomination

Non ci sono film italiani tra i candidati per il miglior film straniero: escluse le pellicole di Giulio Base e Marco Bellocchio

redazione

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Il prossimo 5 gennaio 2020 Netflix si presenterà ai Golden Globe, edizione numero 77, con ben 17 nomination. E’ la prima volta che la piattaforma streaming online più famosa al mondo fa incetta di candidature con le sue produzioni.

I premi televisivi e cinematografici che precedono la cerimonia degli Oscar, vengono assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, un’associazione che riunisce i giornalisti internazionali che si occupano di cinema e tv.

Tra i titoli in evidenza, annunciati poche ore fa da Tim Allen, Dakota Fanning e Susan Kelechi, troviamo Joker, The Irishman, C’era una volta a Hollywood, Knives Out, I due PapiFrozen 2. Per le serie tv concorrerà al premio anche “The Morning Show”una delle prime serie prodotte da Apple per il servizio di streaming Apple TV Plus. Non ci sono film italiani tra i candidati per il miglior film straniero: i due film che l’Italia aveva proposto erano “Il banchiere anarchico” di Giulio Base e “Il Traditore” di Marco Bellocchio.

Vediamo insieme tutte le candidature:

Miglior attrice in una miniserie
Kaitlyn Dever – Unbelievable
Joey King – The Act
Helen Mirren – Caterina la Grande
Merritt Wever – Unbelievable
Michelle Williams – Fosse/Verdon

Miglior serie tv comedy
Barry – (HBO)
Fleabag – (Amazon)
Il metodo Kominsky – (Netflix)
La fantastica signora Maisel – (Amazon)
The Politician – (Netflix)

Miglior film straniero
The Farewell – (A24)
Pain and Glory – (Sony)
Portrait of a Lady on Fire – (Pyramide Films)
Parasite – (CJ Entertainment)
Les Misérables – (BAC Films, Amazon)

Miglior attore in una miniserie
Christopher Abbott – Catch-22
Sacha Baron Cohen The Spy
Russell Crowe – The Loudest Voice
Jared Harris – Chernobyl
Sam Rockwell Fosse/Verdon

Miglior attrice non protagonista in una serie
Patricia Arquette – The Act
Helena Bonham Carter – The Crown
Toni Collette – Unbelievable
Meryl Streep – Big Little Lies
Emily Watson – Chernobyl

Miglior colonna sonora originale
Daniel Pemberton – Motherless Brooklyn
Alexandre Desplat – Little Women
Hildur Guðnadóttir – Joker
Thomas Newman – 1917
Randy Newman – Storia di un matrimonio

Miglior miniserie
Catch-22 (Hulu)
Chernobyl  (HBO)
Fosse/Verdon (FX)
The Loudest Voice (Showtime)
Unbelievable (Netflix)

Miglior attore non protagonista in una serie
Alan Arkin – Il metodo Kominsky
Kieran Culkin Succession
Andrew Scott – Fleabag
Stellan Skarsgård – Chernobyl
Henry Winkler – Barry

Miglior sceneggiatura
Noah Baumbach – Storia di un matrimonio
Bong Joon-ho and Han Jin-won – Parasite
Anthony McCarten – I due Papi 
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood
Steven Zaillian – The Irishman

Miglior attrice in una serie tv comedy
Christina Applegate – Dead to Me
Rachel Brosnahan – La fantastica signora Maisel
Kirsten Dunst – On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne – Russian Doll
Phoebe Waller-Bridge – Fleabag

Miglior attore in una serie tv comedy
Michael Douglas – Il metodo Kominsky
Bill Hader – Barry
Ben Platt – The Politician
Paul Rudd – Living with Yourself
Ramy Youssef – Ramy

Miglior film d’animazione
Frozen II (Disney)
How to Train Your Dragon: The Hidden World (Universal)
Missing Link  (United Artists Releasing)
Toy Story 4  (Disney)
Il Re Leone (Disney)

Miglior attrice in una serie drammatica
Jennifer Aniston – The Morning Show
Olivia Colman – The Crown
Jodie Comer – Killing Eve
Nicole Kidman – Big Little Lies
Reese Witherspoon – Big Little Lies

Miglior attore in un film musical o in una commedia
Daniel Craig – Knives Out
Roman Griffin Davis – Jojo Rabbit
Leonardo DiCaprio – C’era una volta a… Hollywood
Taron Egerton – Rocketman
Eddie Murphy – Dolemite Is My Name

Miglior regista
Bong Joon-ho – Parasite
Sam Mendes –1917
Todd Phillips – Joker
Martin Scorsese – The Irishman
Quentin Tarantino – C’era una volta a… Hollywood

Miglior serie drammatica
Big Little Lies (HBO)
The Crown (Netflix)
Killing Eve (BBC America)
The Morning Show (Apple TV Plus)
Succession (HBO)

Miglior attrice non protagonista in un film
Kathy Bates – Richard Jewell
Annette Bening – The Report
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Jennifer Lopez – Hustlers
Margot Robbie – Bombshell

Miglior canzone
“Beautiful Ghosts” – Cats
“(I’m Gonna) Love Me Again” – Rocketman
“Into the Unknown”  – Frozen II
“Spirit” – Il Re Leone 
“Stand Up” – Harriet

Miglior attore in una serie drammatica
Brian Cox – Succession
Kit Harington – Game of Thrones
Rami Malek – Mr. Robot
Tobias Menzies – The Crown
Billy Porter – Pose

Miglior attore non protagonista in un film
Tom Hanks – Un amico straordinario
Anthony Hopkins –  I due Papi 
Al Pacino – The Irishman
Joe Pesci – The Irishman
Brad Pitt – C’era una volta a… Hollywood

Miglior attrice in un film drammatico
Cynthia Erivo – Harriet
Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio
Saoirse Ronan – Little Women
Charlize Theron  – Bombshell
Renée Zellweger – Judy

Miglior attrice in una commedia o in un film musical
Awkwafina – The Farewell
Ana de Armas – Knives Out
Cate Blanchett – Where’d You Go, Bernadette
Beanie Feldstein –  Booksmart
Emma Thompson – Late Night

Miglior attore in un film drammatico
Christian Bale – Le Mans ’66 – La grande sfida
Antonio Banderas – Pain and Glory
Adam Driver  – Storia di un matrimonio
Joaquin Phoenix – Joker
Jonathan Pryce –  I due Papi 

Miglior film musical o commedia
C’era una volta a… Hollywood (Sony)
Jojo Rabbit (Fox Searchlight)
Knives Out (Lionsgate)
Rocketman (Paramount)
Dolemite Is My Name (Netflix)

Miglior film drammatico
The Irishman (Netflix)
Storia di un matrimonio (Netflix)
1917 (Universal)
Joker (Warner Bros.)
I due Papi  (Netflix)

Foto Chris Pizzello

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Nastri d’Argento 2020, ecco le nomination: sfida tra Matteo Garrone e i fratelli D’Innocenzo

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Il Pinocchio di Matteo Garrone e Favolacce dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo sono i due indiziati a fare incetta di premi con nove candidature ciascuno. Seguono Gli Anni più Belli di Gabriele Muccino con otto candidature e La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetk, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e Martin Eden di Pietro Marcello con sette candidature.

Leggi anche: Chi sono i fratelli D’Innocenzo, vincitori della categoria “Miglior sceneggiatura” al Festival di Berlino 2020

Leggi anche: La Dea Fortuna: Ferzan Özpetek pronto a raccontare le relazioni umane e i misteri dell’amore

Produttori italiani:
Marco Belardi (Lotus) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per Gli anni più belli, Agostino Saccà (Pepito Produzioni) insieme al figlio Giuseppe (con  Rai Cinema, Vision e associati) per la produzione di Favolacce e insieme alla  figlia Maria Grazia, con Rai Cinema (in associazione con  Minerva Group, Evolution People) per la produzione di Hammamet, Attilio De Razza (Tramp Limited) e  Giampaolo Letta (Medusa) per Il primo Natale, Matteo Garrone (Archimede Film) e  Paolo Del Brocco di Rai Cinema (con Raffaella e Andrea Leone) per Pinocchio e, dal momento che il regolamento prevede la candidatura di professionalità italiane impegnate in produzioni internazionali, Luca Barbareschi (Eliseo Cinema) e, ancora, Paolo Del Brocco (Rai Cinema) per il film di Roman Polanski L’ufficiale e la spia, premiato a Venezia.

Soggetto:
Giulio Base per Bar Giuseppe, Pupi, Antonio e Tommaso Avati per Il Signor Diavolo, Daniele Costantini per Il grande salto, Emanuela Rossi per Buio e Donato Carrisi per L’uomo del labirinto. 

Sceneggiatura:
Damiano e Fabio D’Innocenzo per Favolacce, Mario Martone e Ippolita Di Majo (Il Sindaco del Rione Sanità), Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan  Ozpetek (La Dea Fortuna), Pietro Marcello e Maurizio Braucci (Martin Eden) e Umberto Contarello e Sara Mosetti (Tutto il mio folle amore).

Attori protagonisti:
Pierfrancesco Favino, Craxi in Hammamet e Luca Marinelli per Martin Eden Stefano Accorsi e Edoardo Leo in coppia per La Dea Fortuna, Francesco Di Leva per Il Sindaco del Rione Sanità e Kim Rossi Stuart per Gli anni più belli.

Attrici protagoniste: 
Giovanna Mezzogiorno per Tornare, Micaela Ramazzotti (Gli anni più belli), Jasmine Trinca (La Dea Fortuna), Lunetta Savino (Rosa) e Lucia Sardo (Picciridda).

Non protagonisti: 
Roberto Benigni (Pinocchio), Carlo Buccirosso (5 è il numero perfetto), Carlo Cecchi (Martin Eden), Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco (Il Sindaco del Rione Sanità) e Massimo Popolizio (Il primo Natale – Il ladro di giorni).

Non protagoniste: 
Barbara Chichiarelli (Favolacce), Matilde Gioli (Gli uomini d’oro), Valeria Golino (5 è il numero perfetto – Ritratto della giovane in fiamme), Benedetta Porcaroli (18 regali) e Alba Rohrwacher (Magari).

Commedia, attori:
Luca Argentero (Brave ragazze), Giorgio Colangeli (Lontano lontano), Valerio Mastandrea (Figli), Giampaolo Morelli (7 ore per farti innamorare) e Gianmarco Tognazzi (Sono solo fantasmi)

Commedia, attrici: 
Anna Foglietta (D.N.A. Decisamente Non Adatti), Paola Cortellesi (Figli), Lucia Mascino (Odio l’estate), Antonella Attili (Tolo tolo) e Serena Rossi (Brave ragazze – 7 ore per farti innamorare).

Nastro al miglior Casting Director:
Stefania De Santis per Martin Eden, Gabriella Giannattasio e Davide Zurolo per Favolacce, ancora Davide Zurolo per L’Immortale, Laura Muccino e Francesco Vedovati per Gli anni più belli e Pino Pellegrino per La Dea Fortuna.

Nastri per la fotografia:
Luan Amelio, esordiente, per Hammamet, Paolo Carnera per Favolacce, Daniele Ciprì per Il primo Natale, Italo Petriccione per Tutto il mio folle amore e Daria D’Antonio per Tornare e Il ladro di giorni.

Scenografia: 
Dimitri Capuani (Pinocchio), Emita Frigato e Paola Peraro (Favolacce), Giuliano Pannuti (Il Signor Diavolo), Luca Servino (Martin Eden) e Tonino Zera (L’uomo del labirinto).

Per i costumi:

Massimo Cantini Parrini (Pinocchio – Favolacce), Cristina Francioni (Il primo Natale), Alessandro Lai (Tornare), Andrea Cavalletto (Martin Eden), Nicoletta Taranta (5 è il numero perfetto).

Montaggio:
Esmeralda Calabria (Favolacce), Marco Spoletini (Pinocchio – Villetta con ospiti), Jacopo Quadri (Il Sindaco del Rione Sanità), Patrizio Marone (L’Immortale) e Claudio Di Mauro (Gli anni più belli – 18 regali).

Sonoro:
Maurizio Argentieri (Il Sindaco del Rione Sanità – Tornare), Gianluca Costamagna (L’Immortale), Denny De Angelis (Martin Eden), Maricetta Lombardo (Pinocchio), Gilberto Martinelli (Tutto il mio folle amore).

Colonna sonora:
con i due premi Oscar Nicola Piovani (Gli anni più belli) e Dario Marianelli (Pinocchio), Mauro Pagani (Tutto il mio folle amore), Pasquale Catalano (La Dea Fortuna) e Brunori Sas (Odio l’estate). E infine ancora musica con una ‘sestina’ di canzoni originali: anche Claudio Baglioni (Gli anni più belli per il  film di Muccino) e il vincitore di Sanremo, Diodato (Che vita meravigliosa per La Dea Fortuna) in gara con Brunori Sas (Un errore di distrazione per L’ospite) e tre brani made in Napoli: Nelson autore e interprete con Claudio Gnut per Il ladro di giorni, e una sfida rap tra Ralph P (Rione Sanità – Il sindaco del Rione Sanità) e Liberato con We come from Napoli per Ultras.

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La Mostra del cinema di Venezia si farà, Zaia: la cultura non può fermarsi

Federico Falcone

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La Mostra del cinema di Venezia si farà a settembre come previsto e come da programmi. Forse in forma ridotta, forse meno affollata, ma la certezza che l’appuntamento culturale non salterà sembra ormai esserci. A darne spiegazioni e a fornire maggiori precisazioni è il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, che fa anche parte del Cda della manifestazione.

“Gli esperti dicono che settembre è la finestra per le elezioni quindi si può fare la Mostra. Ho parlato con il presidente Roberto Cicutto e sul problema Biennale Architettura è stato detto che la maggior parte degli espositori non se la sentiva di fare gli allestimenti dei padiglioni, sulla Mostra del cinema probabilmente non ci saranno tutte le produzioni che siamo abituati a vedere perché si sono fermate le lavorazioni e le anteprime dei film ma tutto si farà come previsto”.

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Jurassic World Dominion non è la fine ma “l’inizio di una nuova era”. Ma i fan si dividono sull’ipotesi…

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Dite la verità, pensavate che con “Dominion“, terzo capitolo della saga Jurassic World, sarebbe finito tutto. E invece no, vi sbagliate. Ci sbagliamo. Logico pensare che il film chiudesse il cerchio della trilogia, ma stando a quanto dichiarato da Frank Marshall, produttore della pellicola, siamo di fronte “all’inizio di una nuova era“. Con buona pace di chi, come colui che scrive, pensava che quest’ultimo film avrebbe chiuso la trilogia giurassica.

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Marshall, intervistato da Christina Radish di Collider, ha dichiarato: “È l’inizio di una nuova era. I dinosauri sono ora sulla terraferma tra noi, e lo saranno per un po ‘di tempo, spero”. Chiari i riferimenti al finale del precedente capitolo della saga, “The Fallen Kingdom“, quello in cui la velociraptor Blue posa gli occhi su una città abbastanza conosciuta ai più….

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Altrettanto chiare le insinuazioni circa nuove storie, nuove avventure che potrebbero vedere un maggiore rapporto tra l’essere umano e il mondo dei dinosauri. “I dinosauri sono tra noi, senza recinti, in libertà“, ha concluso Marshall. I fan, però, su questa ipotesi sono spaccati, tra chi non vede di buon occhio il prosieguo di un franchise che rischia di diventare pericolosamente piatto e ripetitivo e chi, invece, smania all’idea di assistere a nuove avventure, rievocando i fasti di un’era di cui non abbiamo ricordo o memoria, ma solo testimonianze su fossili.

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Se il primo film con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard aveva ridato slancio al franchise creato dalla penna di Michael Crichton e portato sul grande schermo da Steven Spielberg nel 1993, il successivo “The Fallen Kingdom” aveva leggermente ridimensionato le ambizioni di un successo planetario. In tanti, in troppi, oltre che omaggiare una fotografia perfetta, l’esibizione di nuovi dinosauri e una serie di personaggi curiosi e divertenti, hanno criticato la sceneggiatura speculare e troppo citazionista di “The Lost World“, determinando un passo indietro dell’hype nei confronti della saga. Vedremo cosa accadrà con il terzo capitolo. Che, a quanto pare, non sarà l’ultimo…

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