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Gli a/lpaca presentano “Make It Better: «È un luogo fisico e concettuale»

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Il “beat”, l’incedere ipnotico e ossessivo che richiama le danze primitive, è alla base dell’idea di Make It Better, l’album d’esordio degli a/lpaca uscito il 19 marzo 2021 in vinile, CD, musicassetta e digitale per We Were Never Being Boring Collective (Italia, USA), Sulatron Records (Germania) e Sour Grapes Records (UK). 

«Take the time for the beat and this time make it better», come recita Make It Betterla title track dell’album estratta come singolo assieme al relativo video di Bianca Maria Lecchini. In una sola frase, gli a/lpaca – Christian Bindelli alla voce e alla chitarra, Andrea Verrastro al basso, Andrea Fantuzzi alle tastiere e Andrea Sordi alla batteria – ci dicono del loro stile di fare musica e della voglia di renderla una missione.

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A livello sonoro, ma anche tematico, il fulcro di Make It Better è il ritmo: l’album si svolge in un immaginario “beat club” che è al tempo stesso luogo di liberazione, divertimento, aggregazione e che ha dato anche titolo al singolo apripista, Beat Club.

«È un luogo fisico e concettuale -afferma la band- «Fisico perché è visualizzabile tramite le sue stanze, i suoi corridoi, le sue sale da ballo. Concettuale perché rappresenta gli argomenti di cui è permeato il disco: il desiderio spasmodico di un ambiente a cui appartenere, la volontà di puntare a migliorare se stessi e ciò che ci circonda e, soprattutto, la celebrazione di una gioventù che vive la musica come strumento salvifico, alla costante ricerca di un modo, e quindi di un luogo, per lasciarsi alle spalle le preoccupazioni di un futuro incerto”.

Gli a/lpaca in questi anni si sono dati anima e corpo per “prendere il beat e migliorarlo”, pubblicando alcuni EP tra 2018 e 2020. Make It Better è stato registrato nel corso del 2020 da Davide Chiari presso La Buca Recording Studio di Montichiari, Brescia. In un mondo in cerca di guarigione, gli a/lpaca lanciano il loro invito alla bellezza, alla condivisione, al ballo: “Sometimes I live the past but I know beat is my place”.

Foto di Bianca Maria Lecchini

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Musica

Måneskin feat Iggy Pop, in uscita l’inedita collaborazione

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Måneskin Iggy Pop Måneskin Iggy Pop i wanna be your slave

I Måneskin, tra i 13 artisti più ascoltati al mondo su Spotify con più di 51 milioni di ascoltatori mensili e oltre 2 miliardi e mezzo di streaming totali su tutte le piattaforme digitali, annunciano un’inedita, straordinaria versione di “I wanna be your slave” in collaborazione con la leggenda del rock Iggy Pop in uscita venerdì 6 agosto 2021. Contemporaneamente alla release digitale, uscirà anche un vinile 45 giri in edizione limitata contenente “I wanna be your slave” with Iggy Pop (lato A) e la traccia originale (lato B).

Victoria, Damiano, Thomas e Ethan collaborano con uno dei più trasgressivi e iconici personaggi della storia della musica contemporanea, che con la band The Stooges è entrato nella gloriosa Rock’n Roll Hall Of Fame e che di recente ha ricevuto un Grammy Award per la sua eccezionale carriera.

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Iggy Pop vanta negli anni sodalizi indimenticabili come quello con David Bowie e con altre pietre miliari della musica dei più diversi generi, dai Simple Minds ai Green Day, da Alice Cooper ai New Order, Ryuichi Sakamoto e Queens of the Stone Age.

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Afferma Iggy Pop «Måneskin gave me a big hot buzz».

«È stato un onore lavorare con Iggy Pop» raccontano i Måneskin «Sentirlo cantare “I wanna be your slave”, sapere che gli piace la nostra musica e vedere un artista del suo calibro così disponibile nei nostri confronti è stato emozionante. Siamo cresciuti ascoltando le sue canzoni ed è anche merito suo se abbiamo deciso di formare una band. È stato bellissimo avere avuto la possibilità di conoscerlo e fare musica insieme».

La traccia originale di “I wanna be your slave” è contenuta nell’album “Teatro d’Ira Vol.1”. Il videoclip ufficiale. Pubblicato il 15 luglio con una première mondiale su YouTube, ha ottenuto 22 milioni di visualizzazioni in una settimana.

Per quattro settimane alla prima posizione della Top 50 Global Chart di Spotify con il brano “Beggin’”, i Måneskin – prima band italiana della storia con due singoli contemporaneamente nella UK Singles Chart, attualmente alla posizione #5 e #7 – hanno appena annunciato il sold out del loro primo tour nei principali palazzetti italiani. Si aggiunge il concerto-evento di sabato 9 luglio 2022 al Circo Massimo, realizzato in collaborazione con Rock In Roma www.rockinroma.com. Durante l’estate 2021 e quella del 2022 saranno in tour nei più importanti Festival europei.

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Musica

La magia di Einaudi incanta l’Abruzzo: il concerto sul lago di Campotosto passerà alla storia

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Incantevole. Per quanto parole ed espressioni possano spesso risultare indicative di un’emozione, di fronte a un concerto di Ludovico Einaudi è difficile trovarne di adatte. A volte sono perfino sminuenti. Se poi c’è una cornice d’eccezione, come quella del lago di Campotosto (Aq), a fare da sfondo a uno tra gli eventi più attesi dell’estate abruzzese, gli elementi per definire come indimenticabile ciò a cui si è assistito ci sono tutti, e sono straordinari. L’attesa, inutile dirlo, era tanta. Il concerto, rientrante nell’ambito della rassegna Abruzzo dal Vivo, è andato sold out in poche ore e, normative anticovid alla mano, era difficile fare meglio. Un concerto riservato a mille persone agiate sulla riva del lago, di fronte a una piattaforma sospesa in acqua. Sopra di essa, il pianoforte Stenway & Sons di Einaudi e gli sgabelli per Federico Mecozzi al violino e Redi Hasa al violoncello e alla viola. Sullo sfondo, le verdi montagne della Regione verde d’Europa.

“In questo tour siamo partiti dal nord per scendere pian piano verso sud, suonando in tutti luoghi bellissimi, ma questo è veramente unico. Sarà difficile tornare nei teatri, dopo aver suonato in questi posti dove si mescola tutto, la musica insieme alla natura, al tramonto, a questo vento che ci accompagna. Basta coi teatri viva questi posti“, ha detto Einaudi dal palco.

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Alle 18.45 il maestro è salito sul palco. Un cenno, un garbato saluto ai presenti e subito ha preso il via il concerto la cui setlist è stata prevalentemente incentrata su Seven Days Walking, album del 2019 ispirato alle meraviglie della natura, di cui Einaudi è profondo amante e ammiratore. In ognuna delle composizioni suonate sono percepibili gli elementi caratterizzanti le tipiche passeggiate in solitaria nei boschi, laddove i raggi di luce filtrano tra il fogliame degli alberi ondulati dalle carezze della brezza ad alta quota. In quel di Campotosto, in una cornice suggestiva immersa nella natura tanto amata dal nipote di colui che fu presidente del Repubblica, le note di pianoforte, violino e violoncello dei tre musicisti hanno cullato i sogni e le fantasie dei presenti.

Perché un concerto di Ludovico Einaudi è esattamente questo, un viaggio introspettivo, un salto nella fantasia più intima e onirica, laddove speranze, immagini e sogni prendono vita. La musica dell’artista piemontese è un inno alla vita e alla purificazione dell’anima, ma anche un disperato grido di dolore per rivendicare i diritti della natura che troppo spesso viene offesa e violentata dalla mano dell’uomo. Gli incendi di questi giorni sono qui, purtroppo, a ricordarcelo.

Gli occhi lucidi degli spettatori, i loro abbracci, i silenzi, gli sguardi fissi su un trio di musicisti stellari, capaci di creare atmosfere dalle suggestioni tipicamente cinematografiche. E’ proprio questa una delle considerazioni più diffuse tra il pubblico, quella di essere parte di un film, la cui colonna sonora viene suonata in diretta lì, di fronte a loro, in quel preciso istante.

Al calare del sole dietro Campotosto, le ultime note che accompagnano il pubblico sono quelle di Experience, tra i brani più conosciuti di Einaudi. Una composizione carica di pathos e di emotività, resa ancora più coinvolgente dall’ambiente circostante dove l’uomo, l’arte e la natura hanno creato uno splendido legame fino a fondersi in un unico elemento. La musica di Ludovico Einaudi è anche questo, cioè magia che crea il nuovo e modella il vecchio. Un concerto che passerà alla storia ma che avremmo voluto non finisse mai.

Foto di Antonella Valente

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Teatro

Alba Off 2021: dal 10 al 20 agosto, presso l’anfiteatro romano Alba Fucens

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Massa D’Albe. L’anfiteatro romano di Alba Fucens si prepara ad accogliere la terza edizione di Alba Off, rassegna teatrale estiva promossa dal Teatro Off Limits di Avezzano (AQ) e dalla compagnia Teatranti Tra Tanti.

Il cartellone vedrà susseguirsi otto appuntamenti, patrocinati dal comune di Massa D’Albe, dalla S.A.B.A.P Abruzzo e dalla Fondazione Carispaq, dal 10 al 20 agosto, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e delle disposizioni dell’ultimo decreto che prevede che l’accesso anche agli spettacoli sia soggetto all’esibizione del Green Pass.

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I primi quattro spettacoli previsti nella rassegna:

  • 10 agosto (ore 21): “Facciamo a pezzi Shakespeare” della compagnia “Teatranti Tra Tanti”

Una sfida ardua e folle: prendere le opere più famose di William Shakespeare e metterle in scena in tutti gli stili teatrali possibili. Dalla tragedia, alla commedia dell’arte, passando per il teatro d’avanguardia, l’improvvisazione, il teatro dialettale, fino al Musical. Il risultato è uno spettacolo così esilarante ed esplosivo che di sicuro avrebbe fatto divertire anche il Bardo… forse. Veloce, spiritoso e fisico, strappa risate sia a chi ama il Bardo, sia, e soprattutto, a chi lo odia. Facciamo a pezzi Shakespeare è un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo e al teatro in tutte le sue forme, in cui gli attori si fanno letteralmente in 100 per portare in scena tutti i principali personaggi delle opere, trascinando con sé il pubblico in una sorta di follia shakespeariana dove si ride anche per i delitti più atroci. 

  • 12 agosto (ore 21): “L’acquacanta” di e con Sergio Meogrossi

Con lo spettacolo teatrale in due tempi L’acquacanta, Sergio Meogrossi declamerà nella suggestiva cornice dell’anfiteatro di Alba Fucens sei canti della Divina Commedia di Dante Alighieri. L’attore inizierà con il XXVI canto di Ulisse, quasi a simboleggiare un viaggio immaginario che percorrerà insieme al pubblico e che ha già percorso subito dopo essersi diplomato alla prestigiosa Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, declamando i versi di Dante dall’alto del campanile della cattedrale di Avezzano e, successivamente, dalla Torre Palazzo dell’Aquila. Passerà poi al III canto dell’inferno (I dannati); al V canto (Paolo e Francesca); al XXXIII (Il conte Ugolino) all’XI canto del Purgatorio (Preghiera del Padre nostro), per concludere l’excursus dantesco con l’ultimo canto del Paradiso Vergine Madre. Nel secondo tempo l’attore si cimenterà con la poesia in lingua e vernacolo.  Lo spettacolo rappresenta il connubio poesia musica. Vuole essere il viaggio attraverso le ore di una giornata simbolica, di una qualunque giornata ideale, sull’impalpabile ma vertiginoso veicolo della parola dei poeti che tocca i momenti chiave non solo di una giornata ma di un’intera vita emblematica, attraverso i temi di cui da sempre la poesia “parla senza parlare”: dall’infanzia all’amore, dall’amicizia alla solitudine, vecchiaia, morte, fede e all’idea dell’assoluto. Lo spettacolo L’acquacanta con la forza della parola unita alla musica cerca di affascinare, dipingere e commuovere teatralmente lo spettatore. “Mi piace rappresentare questo spettacolo in una fase di vita non priva di aspetti inquietanti e di degrado come antidoto alla confusione e volgarità, sicuro che i segni del linguaggio restino tutt’ora la più valida bussola di riferimento nel tentativo di capire la realtà per assaporarne le emozioni

  • 13 agosto (ore 18.30): “Piccolo piccolissimo, Grande Grandissimo”, spettacolo per ragazzi a cura del Teatro dei Colori

Un uccellino, Cipì nasce sotto i tetti, affronta le difficoltà della natura, della città, la paura degli animali più grandi, conoscerà la prigionia, la fame e scoprirà la libertà in un mondo che va tutto capito e conquistato. Un mondo dove il vento, il sole, il temporale sono grandi forze attraverso le quali si giunge ad essere coraggiosi vincendo ogni prova. Poi ci sono gli altri, i simili, con i quali salire fino alle nuvole, per diventare sempre più uniti per abbracciarsi e per amarsi, e stare fermi a guardare due stelle scese dal cielo che raccontano della notte incantevole. La storia, scritta dai ragazzi e dal loro maestro, descrive gli avvenimenti scoperti nella natura, dove emergono esperienze che vivono parallelamente a quelle dei bambini. In questo processo di identificazione si scopre un po’ della vita e lo si fa anche con il teatro. Lo spettacolo si costruisce intorno a due attori-narratori che giocano con piccoli elementi di luce, pupazzi, diapositive, oggetti ingranditi dalle ombre, trasformando così lo spazio del racconto in un grande luogo immaginario. Cipì e stato scritto da un maestro – scrittore speciale: Mario Lodi, insieme ai suoi alunni, è uno dei classici della letteratura per l’infanzia italiana, una sensibilità nuova a misura dei bambini, per costruire una visione diversa del mondo.

  • 14 agosto (ore 21): “Pagine da Musical” di e con Seven Arts Theatre Studio

2020. Il mondo è stravolto dalla pandemia. Un uomo trova rifugio nella lettura e riflette sulle vicende narrate tra le pagine dei suoi romanzi, le quali prendono vita incredibilmente. Dopo di me il diluvio, noto nell’adattamento teatrale come Aggiungi un posto a tavola, è il romanzo che ispira il primo quadro. In un paesino di montagna, Don Silvestro viene incaricato da Dio di costruire un’arca per salvare la sua gente da un secondo diluvio universale. Vicende grottesche, intrecci amorosi e riflessioni profonde caratterizzano un racconto nel quale i personaggi vedranno cambiare le loro vite in una storia di fede, coraggio e redenzione. Il secondo quadro prende vita grazie ai personaggi descritti ne Il Pigmalione di G. B. Shaw: nella Londra dei primi del ‘900, una fioraia stracciona viene trasformata in una lady, grazie al capriccio di un famoso Professore di fonetica. Preso dalle vicende dei suoi romanzi, il nostro lettore riflette su quanto sia utile la morale di un buon libro in un momento di difficoltà. Così prende nuova vita un grande classico della letteratura italiana: I Promessi Sposi, una storia di amore e provvidenza che trionfa su una moltitudine di difficoltà; carestie, pestilenze, tumulti… tutto sulle spalle della povera gente.

Direttori artistici: Antonio Pellegrini e Alessandro Martorelli

Project manager: Cinzia Pace

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Si ricorda che in base alle vigenti normative anti- Covid l’ingresso allo spettacolo è permesso solo con l’esibizione del Green Pass (aver fatto almeno una dose del vaccinoessere risultati negativi a un test molecolare o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore o essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi).

PREVENDITA SU

https://www.i-ticket.it/partner/teatro-off-limits?fbclid=IwAR0o6V_0D2SD_8if0QFB9R1nECX6wz19-fgJbfKJG4YEImGGiATVmaiAqKc

PER BIGLIETTI O INFORMAZIONI:

  • Chiamare il 366.6555303 o scrivere a teatroffavezzano@gmail.com;
  • Punto Informativo Largo Pomilio, C.so della Libertà – Avezzano (Lun/Merc/Ven – 18.00/19.00);
  • Libreria Ubik (ex Rusconi) C.so della Libertà, 10 – Avezzano;

CAMPAGNA CROWDFUNDING Per supportare la nuova edizione di Alba Off gli organizzatori hanno lanciato una campagna di crowdfunding, su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Si può contribuire attraverso l’acquisto del singolo biglietto oppure dell’abbonamento o della maglietta personalizzata. Addirittura, tra le opzioni, è prevista anche la possibilità di acquistare uno spettacolo presso la propria abitazione a cura della compagnia Teatranti Tra Tanti!

Per maggiori informazioni:  https://www.produzionidalbasso.com/project/tutti-sul-palco-con-teatro-off-limits/

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