Giornata mondiale del Teatro, una finestra sulla non-performance

Gli artisti si preparano, sistemano le luci, indossano i costumi, si truccano, preparano pupazzi ed oggetti di scena, accordano gli strumenti… ma alla fine, la scena, rimane vuota. Da più di un anno. “Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontati storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo”.

Così recita il messaggio di Helen Mirren, attrice eletta testimonial 2021 della Giornata Mondiale del Teatro 2021. Oggi, però, quel mondo è , di fatto, bloccato al palo. Per gli artisti, la normalità, in questo periodo , è la rinuncia all’incontro con il pubblico.

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Ma, come tutti gli altri lavoratori “sospesi”, essi non rinunciano a prepararsi, ad allenarsi, a tenere tutti i materiali a posto ed efficienti, ed essere pronti nella speranza che l’incontro “in presenza” vi sia presto.

Ecco, dunque, che, nel Giorno del Teatro, all’Aquila nasce un” evento-non-evento”, un appuntamento dove non si mostra “lo spettacolo,” bensì una giornata degli artisti nel loro luogo di lavoro. Si sviluppa su queste premesse “Una finestra sul teatro”, una “non-performance” online a cui parteciperanno tanti artisti e compagnie, tutti rigorosamente scaglionati, distanziati e con maschera (non teatrale, ma sanitaria, purtroppo).

Il titolo della manifestazione è ispirato al capolavoro di Alfred Hitchcock “La finestra sul cortile” (“Rear window” nell’originale). Nel film giallo (con James Stewart e Grace kelly) un uomo costretto a casa per una gamba ingessata, prende ad osservare la vita degli altri dalla sua finestra finché scopre addirittura un assassinio.

Nel nostro caso, la finestra si apre sul mondo della creatività, costretto, pur in piena salute, a negare se stesso ormai da più di un anno: si apre, cioè, sul “Teatro-Studio” di Via Ficara – Piazza d’Arti a L’Aquila (poco più in là del presidio medico dove si mettono in fila le persone in attesa del vaccino).

LA DIRETTA

Il “Teatro – studio” è una sala teatrale, nata da un progetto del comitato Arci L’Aquila, pensata, oltre che per l’incontro con il pubblico, anche come studio di preparazione e produzione. E’ inoltre, anche un atelier che ospita workshop di formazione di livello, e che, in tempi normali , è frequentato con assiduità anche dalle scolaresche per progetti pedagogico-teatrali. Uno spazio che propone, inoltre,  come “indipendente”, che, pur ospitando manifestazioni e progetti in collaborazione con gli enti più importanti (tra cui il Teatro Stabile d’Abruzzo), vive grazie all’impegno costante, da rinnovare di giorno in giorno, dei membri della compagnia Teatrabile.

“La finestra sul teatro” è realizzata dalla compagnia Teatrabile delll’Aquila (con Alessandra Tarquini, Michele Di Conzo ed Eugenio Incarnati) in collaborazione con Mister Moustache (con Franco di Berardino) ed è nata in seguito ad una iniziativa di Alessandro Martorelli (compagnia “Teatranti tra Tanti” di Avezzano).

Fra le altre compagnie partecipanti: Tiriteri teatro dell’Invenzione, Teatelier e Cts, (di Chieti), I Guastafeste ed Animammersa, (dell’Aquila), Sara Gagliarducci (da Roma), Fantacadabra di Avezzano, ed altri artisti, fra cui i musicisti dei gruppi musicali Yawp e Niutaun. Dell’iniziativa farà parte anche Andrea Mandruzzato (“Fotogrammi” video service) per registrare -sotto gli occhi di tutti – uno spot visibile a partire dalla prossima settimana.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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