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Teatro

Giorgio Panariello torna in teatro e porta “La Favola Mia” in giro per l’Italia

redazione

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Il 2020 sarà un anno speciale per Giorgio Panariello

L’attore e showman compie 60 anni e festeggia i 20 anni di carriera dal grandissimo successo di “Torno sabato”! …E non poteva che scegliere il palco per celebrare questi importanti traguardi con un nuovo imperdibile tour che da marzo lo vedrà protagonista nei teatri italiani.

Dopo aver conquistato le platee di tutta Italia accanto agli amici di sempre Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, il comico toscano si prepara infatti a tornare con LA FAVOLA MIA”, un one man show unico in pieno stile “Panariello”.

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: saranno questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 20 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

Queste le date al momento confermate:

16 marzo al Teatro Massimo di Pescara18 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata), 19 marzo al Teatro Dei Marsi di Avezzano (L’Aquila), 20 marzo al Teatro Pala Montepaschi di Chianciano Terme (Siena), 21 marzo al Teatro Pala Bassano Due di Bassano del Grappa (Vicenza), 23 marzo all’Auditorium Santa Chiara di Trento24 marzo al Teatro Corso di Mestre (Venezia), 25 marzo Pala Congressi di Lugano27 marzo al Grana Padano Theatre di Mantova2 aprile al Teatro Lyrick di Assisi5 aprile al Teatro Moderno di Grosseto7 aprile al Teatro Galli di Rimini14 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine15 aprile al Teatro Openjob Metis di Varese21 aprile al Teatro Dis_Play di Brescia28 aprile al Teatro Creberg di Bergamo2 maggio al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona), 9 maggio al Politeama Greco di Lecce10 maggio al Teatro Team di Bari15 maggio al Teatro Golden di Palermo16 maggio al Teatro Metropolitan di Catania18 maggio al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). 

Teatro

A Pescara la prima nazionale de Lo Zingaro, nuovo spettacolo di Marco Bocci

redazione

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Mercoledì 22 luglio alle 21:30 a inaugurare Teatro al D’Annunzio, la stagione di teatro dell’Ente Manifestazioni Pescaresi, sarà Marco Bocci con la prima nazionale de Lo Zingaro, spettacolo prodotto dal TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e dalla Stefano Francioni Produzioni, diretto da Alessandro Maggi, scritto da Marco Bonini, Gianni Corsi e Marco Bocci, con le musiche di Davide Cavuti.

In un monologo emotivo ed appassionante Marco Bocci racconta la storia esemplare di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna.

Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro e quella di Senna, il racconto rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino dello Zingaro. Il primo incontro con Senna, il primo gran premio visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame profondo con la famiglia e il desiderio di crearne una propria dopo il divertente incontro con la moglie. E ancora Senna, Senna ovunque.

Senna è davanti agli occhi dello Zingaro in ogni curva, in ogni scelta. Lo Zingaro cerca se stesso attraverso un legame quasi ossessivo con il grande campione brasiliano morto ad Imola il primo maggio 1994.

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Teatro

Il Teatro dei Servi volta pagina, svelata la prossima stagione di prosa

redazione

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Dopo la chiusura imposta da lockdown, il Teatro de’ Servi è pronto a ripartire “in compagnia”, il 24 settembre, con una nuova doppia stagione.Ad affiancare il variegato cartellone di commedie, quest’anno ci sarà una grande novità: una originalissima programmazione dedicata al “one man show”. 18 spettacoli inediti, di cui nove commedie e nove comic show, con grandi nomi del panorama teatrale e televisivo, da Nicola Pistoia a Barbara Foria, da Marco Simeoli a Sergio Viglianese, da Veronica Liberale a  Sergio Giuffrida, per ricominciare in tutta sicurezza, tra divertimento, sorrisi e spunti di riflessione.

“La distanza più breve tra due persone è un sorriso”- dichiara il direttore artistico, Stefano Marafante  -“tornate in compagnia, tornate a teatro, ci ritroveremo più vicini che mai. Il teatro ha bisogno di ripartire, il pubblico ha il diritto di sentirsi accolto, di sorridere, di condividere emozioni, di sentirsi parte integrante di una comunità.”

“Torniamo in compagnia” è infatti il claim scelto per identificare la nuova variegata stagione del teatro di Via del Mortaro, incentrata sul ritrovarsi “insieme”, a sottolineare la funzione sociale del teatro. Una porta che si riapre, un sipario che si rialza su una programmazione che vedrà alternarsi commedie e cabaret, prosa e comicità, tra conferme e novità assolute. Vita contemporanea, attualità, storie avvincenti e coinvolgenti,  arricchite da  leggerezza e ironia .

Apre la stagione 2020-2021 la commedia  “Cose popolari”, un viaggio nella quotidianità e nei  destini con Nicola Pistoia, Ariele Vincenti, Francesco Stella, Giordana Morandini; mentre ci si immergerà nell’ humor e giochi di parole di “Luci ( e ombre) della ribalta” con Marco Zordan, Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed e negli intrecci, negli amori e le passioni di “B&B Cuori in affitto” con Guenda Goria, Sergio Sgrilli, Anna Zago.

Spazio poi alla nuovissima commedia scritta e diretta da Roberto Marafante, “Coworking”, e allo spettacolo vincitore del “Premio Comic Off Teatro de’ Servi”, “CTRL Z” di Annabella Calabrese e Daniele Esposito, entrambi alle prese con la tematica del lavoro e dei colpi di scena imprevedibili della vita e degli incontri. Ritroveremo ancora l’inventiva e la fantasia di Veronica Liberale ed Antonio Romano, rispettivamentecon “Questa strana voglia di vivere” e “Ti dedico una canzone”. Altro ritorno quello di Marco Simeoli e Francesca Nunzi con il loro  inedito ”Shakespeare per attori anziani”, e di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi . Il duo comico, insieme a Valeria Monetti e Daniele Derogatis , sarà appunto protagonista del nuovo spettacolo “Una zitella da sposare”.

Per la rassegna “Comic show”, invece,  si alterneranno sul palcoscenico importanti nomi della scena cabarettistica contemporanea, i quali stupiranno e divertiranno il pubblico con battute, freddure, imitazioni, musica, ponendo l’attenzione in chiave umoristica sui nostri vizi e le nostre virtù, il tutto a partire da Makkekomiko”, un laboratorio di scrittura comica per professionisti nato dalla mente di Alessandro Mago Mancini dopo l’esperienza maturata nel teatro e nel cabaret nel gruppo della “Fattoria dei Comici” di Serena Dandini. A seguire Sergio Viglianese con “Il Buono, il Brutto, il Meccanico”, Barbara Foria con “Euforia”, Fabian Grutt con “Sostanze genetiche extra light”, Sergio Giuffrida con “Oggi sparo a zero”, Fabrizio Gaetani con “Mangia come Parli”, Carmine Faraco con “Un laboratorio della risata”, Marco Passiglia con “Euforismi” e Alexandra Filottei con “Torte, Tic e Tacchi a spillo”.

Qui il calendario completo degli appuntamenti:

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Teatro

Lino Guanciale porta Dialoghi di Profughi sul palco e inaugura la nuova stagione teatrale della Fondazione Ert

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In linea con quanto previsto dal Dpcm del 17 maggio 2020, Emilia Romagna Teatro Fondazione riapre le proprie sale dopo il lungo periodo di sospensione dell’attività dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19. Durante i mesi scorsi la Fondazione ha continuato a tenere vivo il rapporto con il proprio pubblico attraverso le numerose iniziative realizzate online per ERTonAIR, progetto nato proprio nei giorni di isolamento dall’esigenza di arricchire la proposta culturale delle città che essa abita, ma oggi, finalmente, ERT si accinge a rifarsi casa dei propri spettatori.

Un impegno coerente con la peculiare interpretazione del ruolo di Teatro Nazionale che Emilia Romagna Teatro Fondazione da sempre si dà, affermando la sua funzione pubblica e la sua centralità nella vita sociale delle comunità in cui opera, come strumento vivo di relazione. Attraverso il teatro, arte del confronto, l’identità collettiva si rafforza ed è possibile leggere e interpretare il presente nella complessità delle sfide che, ora più che mai, l’oggi ci pone davanti.

«Nel segno di Bertolt Brecht – afferma il direttore Claudio Longhi – e di quindici tra le voci più significative dell’universo teatrale e poetico nazionale e internazionale, la macchina organizzativa di ERT Fondazione – grazie al diuturno impegno della sua grande famiglia, dal personale tecnico-amministrativo a quello artistico – riapre le porte delle sue case – virtuali e, soprattutto, reali – nei giorni 15 e 16 giugno. Dopo la parentesi di questi mesi, grazie a una pluralità di iniziative che ci parla del teatro come spazio vitale e necessario nella vita pubblica della nostra società, prende corpo un primo passo, simbolico e al contempo altamente concreto (a voler ricordare che il teatro, in quanto struttura complessa, è lavoro), per ritrovarsi insieme – responsabilmente e con le dovute cautele – e per continuare a costruire un senso di appartenenza. Il teatro quale relazione e sguardo sul mondo, e dunque strumento privilegiato per fare comunità».

Due sono le giornate in cui ERT Fondazione celebra la ripartenza: lunedì 15 giugno, alle ore 21.00, in diretta su Rai Radio3, Lino Guanciale interpreta i Dialoghi di profughi di Bertolt Brecht con arrangiamenti e musiche dal vivo di Renata Lackó. Un ritorno alla scena che ERT sceglie di condividere con Radio3 – rete da sempre attenta e sensibile al teatro al quale ha dedicato, durante il periodo del lockdown, uno spazio vitale di diffusione.

Quello di Brecht è un testo generato da uno stato d’emergenza che parrebbe quasi alludere all’orizzonte di sospensione e indeterminatezza in cui oggi versa il mondo: un orizzonte problematico che forse vede tra le poche risposte possibili la resistenza estetica e culturale nella testarda fiducia che attraverso una lucida e militante passione teatrale l’uomo possa trasformare il mondo.

Negli anni dell’esilio nord europeo, mentre il potere nazifascista corre inarrestabilmente verso il proprio culmine espansivo, Brecht attraversa la fase probabilmente più alta e autentica della propria vocazione di poeta e drammaturgo politico. Sono gli anni, fra gli altri, de Il romanzo dei Tui, Terrore e miseria del Terzo Reich, Madre Coraggio e i suoi figliVita di Galileo, La resistibile ascesa di Arturo Ui, Il cerchio di gesso del Caucaso, ovvero dei testi in cui la lotta contro le forze disumane della Storia si fa più cruda ed efficace. Della medesima stagione è figlio Dialoghi di profughi, la cui elaborazione si conclude nel 1940. Con questo testo Brecht afferma il teatro come strumento di rigenerazione, come spazio di mutamento e maturazione attraverso l’incontro, come luogo dell’amplificazione decisiva del potere rivoluzionario dell’ascolto.

Martedì 16 giugno, prima vera giornata lavorativa del dopo lockdown secondo le consuetudini teatrali, in un percorso della durata di un giorno intero snodato lungo la via Emilia si alza ufficialmente il sipario dei teatri ERT. Dapprima cinque incontri con il pubblico di ogni singola città per una riflessione sul valore e sulla funzione pubblica del teatro, tenuti dal direttore Claudio Longhi. Si parte alle ore 10.00 dal Teatro Storchi di Modena, per poi spostarsi alle 11.30 al Teatro Ermanno Fabbri di Vignola, alle 15.00 al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia, alle 16.30 al Teatro Arena del Sole di Bologna, per finire alle ore 18.30 al Teatro Bonci di Cesena.

Quindi, alle ore 21.00, in contemporanea in tutte e cinque le sedi, CHE COSA PUÒ IL TEATRO? Storie di palcoscenico, un reading a cura della compagnia permanente di ERT cui si aggiungono per l’occasione due attrici neodiplomate della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, con l’accompagnamento di musica per violino dal vivo.

Le letture raccolgono estratti da quindici diversi autrici e autori, per compiere un viaggio attraverso le potenzialità del teatro, restituendo l’emozione per la scoperta dei linguaggi delle arti performative, con una particolare attenzione al loro ruolo di servizio per la comunità: si alterneranno le testimonianze di Bertolt Brecht, Jacques Copeau, Ennio Flaiano, Paolo Grassi, Julian Beck e Judith Malina, Jerzy Grotowski, Tadeusz Kantor, Ariane Mnouchkine, Pina Bausch, Angelo Maria Ripellino, Adelaide Ristori, Thierry Salmon, Wisława Szymborska, Karl Valentin e Robert Walser.

Sempre il 16 giugno, in concomitanza al “viaggio” delle riaperture dei teatri, prenderà pure le mosse la Summer School online Performing Resistance – Dialogues on Arts, Migrations, Inclusive Cities, una delle azioni conclusive del progetto europeo Atlas of Transitions Biennale, finanziato dal programma Creative Europe, di cui ERT è capofila dal 2017 e che si concluderà proprio alla fine di quest’anno. Il progetto – in estrema sintesi – coinvolge artisti, curatori, ricercatori di 7 paesi europei con l’obiettivo di promuovere e sperimentare nuovi modi di interazione e reciprocità tra migranti, residenti e persone di culture diverse attraverso le arti performative.

LA GIORNATA DEL 16 GIUGNO NEI TEATRI ERT

incontro con il direttore Claudio Longhi

ore 10.00 a Modena, Teatro Storchi

ore 11.30 a Vignola, Teatro Ermanno Fabbri

ore 15.00 a Castelfranco Emilia, Teatro Dadà

ore 16.30 a Bologna,Teatro Arena del Sole

ore 18.30 a Cesena,Teatro Bonci

alle ore 21.00 CHE COSA PUÒ IL TEATRO? Storie di palcoscenico

reading a cura di Claudio Longhi

con:

a ModenaMichele Dell’Utri e Diana Manea, violino Renata Lackò

a VignolaDaniele Cavone Felicioni e Michele Lisi, violino Barbara Petrelli

a Castelfranco EmiliaPaolo Minnielli e Cristiana Tramparulo, violino Lucrezia Nappini

a Bologna Jacopo Trebbi e Giulia Triviero, violino Marta Silvestrini

a CesenaSimone Francia e Maria Vittoria Scarlattei, violino Daniele Iannaccone

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti.

Per prenotare è necessario inviare una email indicando nome, cognome, recapito telefonico e appuntamento al quale si è interessati, a:

biglietteria@emiliaromagnateatro.com per il Teatro Storchi

info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com per il Teatro Fabbri e Dadà

cerimoniale.bologna@arenadelsole.it per il Teatro Arena del Sole

info@teatrobonci.it per il Teatro Bonci

La prenotazione sarà validata da una conferma da parte del teatro con l’indicazione del posto e delle modalità d’ingresso.

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