Gigi D’Agostino, “l’amour toujurs” dei fans

Gigi D'Agostino gigi dag

Gigi D’Agostino è stato, è e molto probabilmente continuerà a essere uno dei re della musica dance italiana. Le sue canzoni da oltre 20 anni fanno ballare e cantare generazioni diverse.

I suoi fans sono legati al Capitano tanto da organizzare un flashmob nel quartiere di Mirafiori a Torino. Il raduno sotto la casa dei genitori di Gigi D’Agostino è stato un modo per far sentire al dj l’affetto in un momento per lui duro. Circa un mese fa ha infatti annunciato sui social di star combattendo da tempo con una malattia debilitante.

MyZona

L‘evento organizzato dai suoi amici di infanzia ha visto la partecipazione di centinaia di persone. Al ritmo di successi indimenticabili come “L’amour toujurs”, la folla ha abbracciato idealmente l’uomo che dagli anni ’90 fa ballare le discoteche italiane e non solo.

Leggi anche “L’affondo di Trotta sul super green pass: misura umiliante che sta distruggendo il Paese”

Con lo psuedonimo Gigi Dag la sua musica è facilissima ascoltarla in molti club in giro per il mondo. E proprio un disc jockey che organizza serate in suo tributo, con consolle e abiti tipici del Capitano di Torino, ha acceso la serata in onore di Gigi D’Agostino. Un modo per fargli vedere di nuovo il modo in cui in fans aspettano di rivederlo.

La grande partecipazione, i messaggi che dal 17 dicembre arrivano da ogni dove esprimendogli affetto e vicinanza, sono esempi di come il dj sia ancora oggi un simbolo della musica dance italiana. Le sue melodie accendono ancora oggi tanti ricordi di tante generazioni diverse tra loro.

“Another way”, “La passion”, “The riddle”, “Bla bla bla”, “Passo dub”, sono solo alcuni dei titoli più famosi dei suoi brani che ancora oggi dominano le classifiche di gradimento in quel genere musicale. Prova ne sono le tantissime serate organizzate a tema anni ’90, dove le canzoni del Maestro sono tra i momenti di maggiore entusiasmo. Prova ne sono le oltre 300 persone che hanno raggiunto il cortile sotto casa sua per dargli un messaggio di vicinanza e forza. Con la speranza di rivederlo presto dietro la consolle.

Articolo precedenteRoma a Teatro: gli spettacoli dal 24 al 30 gennaio
Articolo successivoDal “Gigante” sumero a Ganimede: le origini mitologiche dell’Acquario o “portatore d’acqua”|ArcheoFame
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti