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Gemma Sherry: difendo il mio sorriso a colpi di soul, dance e jazz

Fabio Iuliano

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“Our aim is to make ‘happy music’ because I believe at the moment the World needs it” (Gemma Sherry)

Risponde da Philadelphia ma proviene da una piccola città di campagna nell’entroterra australiano. La sua storia personale, trasposta sul palco, si fonda su appunti di viaggio raccolti in giro. Cantante, cantautrice e sassofonista, porta nel jazz e nella dance il suo tocco soul “Down-Under“.

Cantante, cantautrice e sassofonista di impronta soul-jazz Gemma Sherry ha pubblicato vari dischi di musica house negli ultimi 4 anni con vari produttori di musica europei e ha appena pubblicato il suo album di debutto jazz in studio “My Time”. Registrato in Inghilterra con il supporto dell’ingegnere del suono Clint Murphy.

Ma il viaggio viene da lontano. Ha iniziato a sviluppare il suo stile in Australia. Si è fatta le ossa con alcuni veterani locali del jazz. Prima di raggiungere New York City, dove ha studiato improvvisazione musicale, si è formata a lungo anche sulla musica classica. Poi, nella Grande Mela ha lavorato anche molto nell’improvvisazione.

“Ho lavorato a lungo per cercare una mia impronta”, spiega. “naturalmente, nella dance riesco a muovermi con maggiore libertà. Nel jazz siamo legati da dinamiche rodate nei nostri arrangiamenti, ma in futuro mi piacerebbe sperimentare, cercare nuove strade”.

La sua ispirazione tradisce influenze come come N’Dea Davenport, Incognito, The Brand New Heavies, N’dambi e Blossom Dearie. Non sfuggono riferimenti a Charlie Parker, Cannonball Adderly e Art Pepper. La sua voce è descritta come un mix tra Astrud Gilberto, Peggy Lee, Norah Jones e Amel Larrieux.

Anche per Gemma Sherry quello che stiamo vivendo rappresenta un periodo particolare: un album da registrare e qualche concerto in streaming, perché a suonare dal vivo non se ne parla, a causa delle restrizioni legate alle misure anti-Covid. In ogni caso, sarà tra gli headliners del LABRFF (Los Angeles Brazilian Film Festival) in programma negli ultimi giorni di ottobre.

C’è tanta attesa per questo nuovo album dal titolo che è tutto un programma “Let’s Get Serious”. Uscirà a fine anno, tra novembre e dicembre. “Inizieremo le registrazioni qui a Philadelphia alla fine di settembre”, spiega. “Sono fortunata ad avere il supporto di una band ‘stellare’: Eric Wheeler, George Coleman Jnr, Rick Germanson, Joe Doubleday“. Un titolo ironico che introduce canzoni energiche e persino divertenti. “In questo momento particolare”, sottolinea, “abbiamo deciso di concentrarci di difendere l’allegria attraverso la musica. Un impegno fondamentale in un periodo difficile come quello attuale: il mondo ha bisogno di happy music”.

Dell’Italia ama il cibo e lo stile: ha avuto un paio di relazioni con ragazzi italiani.

PORTRAIT IN ENGLISH

From GemmaSherry.comThe jazz and disco songstress who spans the globe with her touch of ‘Down-under soul’. Gemma Sherry hails from a small country town in the Australian outback, but she brings a well traveled global set of influences and experiences to her performances.
The now U.S. based soul-jazz singer, songwriter & saxophonist has released a number of house music records over the last 4 years with various European music producers and just released her debut studio jazz album “My Time”.

Recorded in England with award winning New-Zealand sound engineer Clint Murphy, this album is really set to make Sherry’s mark in the jazz world. Gemma began developing her unique style and vibe in the remote outback of Australia at jam sessions with jazz veterans. She did plenty of session work down under and studied Classical music before deciding to move to New York City to further study vocal improvisation and pursue a career in music.

Her inspiration has come from vocalists such as N’Dea Davenport, Incognito, The Brand New Heavies, N’dambi, and Blossom Dearie—and jazz sax influences including Charlie Parker, Cannonball Adderly and Art Pepper—her voice is described as a mix of Astrud Gilberto, Peggy Lee, Norah Jones and Amel Larrieux.

“My new album ‘Let’s Get Serious’ – Gemma Sherry wrote us –  is going to be released Nov/Dec this year. I am recording at the end of this month. I will have a stellar band accompanying me, Eric Wheeler, George Coleman Jnr, Rick Germanson, Joe Doubleday and will be recorded in Philadelphia.  Aim of my new album is to make ‘happy music’ because I believe at the moment the World needs happy music”. 

Gemma is one of the headline performers for the LABRFF (Los Angeles Brazilian Film Festival) in October.

ASCOLTA IL CONCERTO IN STREAMING

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Bring Me The Horizon: pubblicano il nuovo ep e annunciano il prossimo tour

La band ha anche annunciato il tour nelle arene, che avrà inizio il 21 settembre 2021 a Glasgow

redazione

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E’ uscito “Post Human: Survival Horror” (RCA Records/Sony Music), nuovo ep dei Bring Me The Horizon. Senza mai smettere di spingersi oltre le loro barriere creative, anche durante il lockdown, i Bring Me The Horizon hanno realizzato un lavoro che ad oggi è tra i loro progetti musicali più eccitanti, originali e complessi.

Le prime due tracce estratte dall’ep, “Parasite Eve” e il più recente brano “Obey” realizzato insieme al loro conterraneo inglese Yungblud, hanno ricevuto un grande riscontro dalla critica e dal pubblico, con oltre 115 milioni di stream combinati audio e video. Altri featuring presenti nell’ep sono le Babymetal, le Nova Twins e Amy Lee degli Evanescence.

Questa la tracklist di “Post Human: Survival Horror”:

1.           Dear Diary

2.           Parasite Eve

3.           Teardrops

4.           Obey with YUNGBLUD

5.           Itch For The Cure (When Will We Be Free?)

6.           Kingslayer ft. BABYMETAL

7.           1×1 feat. Nova Twins

8.           Ludens

9.           One Day The Only Butterflies Left Will Be In Your Chest As You March Towards Your Death feat. Amy Lee

La band ha anche annunciato il tour nelle arene, che avrà inizio il 21 settembre 2021 a Glasgow.  Queste tutte le date nel Regno Unito: 21 settembre – Glasgow, The SSE Hydro; 22 settembre Cardiff, Motorpoint Arena; 24 settembre – Sheffield, FlyDSA Arena; 25 settembre – Birmingham, Utilita Arena; 26 settembre – London, The O2 Arena.

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Global Village, Rockin’1000 raduna 2.500 musicisti per il più grande stage virtuale di tutti i tempi

Fabio Iuliano

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Un virtual concert da record: oltre 2.500 musicisti, provenienti da 5 continenti diversi, 80 paesi e 250 città. Ecco Rockin’1000 Global Gig, organizzato a Dubai in collaborazione con Global Village in collaborazione con Arn (Arabian Radio Network) per celebrare l’apertura della 25esima stagione del Global Village, la principale destinazione multiculturale dedicata alle famiglie, dove scoprire le culture di tutto il mondo attraverso il cibo, lo shopping e l’intrattenimento.

Rockin’1000 ha messo in campo una formazione di tutto rispetto: 986 chitarristi, 447 batteristi, 361 bassisti, 94 tastieristi, 598 cantanti, 54 fiati tra tromboni, trombe e sax. Tutte le tracce sono state registrate da casa.

Il repertorio individuato per Rockin’1000 Global Gig prevede quattro cover classificate tra le più grandi canzoni rock di tutti i tempi: “What a Wonderful World” nella versione punk di Joey Ramone, “Rockin ‘All Over the World” degli Status Quo, “You Get What You Give” dei New Radicals e infine “We Will Rock You” dei Queen.

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“Vent’anni”: i Maneskin si mettono a nudo nel nuovo singolo

redazione

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E’ previsto per domani il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. “Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin.

La band, ospite della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. A distanza di due anni dall’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, i Måneskin ritornano sulla scena in grande stile con un brano diretto e introspettivo che dà il via a una nuova fase del gruppo.

Scritta dai Måneskin e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad cruda e contemporanea scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

“Vent’anni” è una canzone che il gruppo dedica alla propria generazione, un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno. Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili. 

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.” 

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Iniziando a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma, i Måneskin con la loro straordinaria carica hanno velocemente conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare con il primo tour 67 date sold out in Italia e in Europa, oltre a 14 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

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