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Musica

Gazzelle conquista il pubblico dei palazzetti italiani con il Post Punk Tour

Gazzelle ha proposto un live intimo ma dirompente, puntando sull’empatia e su una scenografia semplice e allo stesso tempo molto curata

Antonella Valente

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Un percorso in continua ascesa quello di Gazzelle che in poco più di tre anni è passato dai live nei piccoli locali, ai concerti nei club, fino a esibirsi nei più importanti palazzetti italiani, raccogliendo un pubblico di oltre 100,000 persone in soli 12 mesi.

Un successo che si aggiunge alle certificazioni per i progetti discografici con 3 dischi di platino e 13 dischi d’oro, oltre  a 160 milioni di stream su Spotify che consacrano Gazzelle come uno dei protagonisti della scena musicale italiana contemporanea.

Per Gazzelle l’esibizione dal vivo e il continuo scambio con il pubblico sempre più  affezionato rappresenta il motore che dà il ritmo al suo lavoro e così il cantautore romano ha messo i tour al centro della sua carriera di musicista. 

Prodotto e organizzato da Vivo Concerti il POST PUNK TOUR, anticipato da due date esaurite lo scorso marzo al Mediolanum Forum di Milano e al Palazzo dello Sport di Roma, è partito il 15 gennaio da Firenze e si è chiuso il 9 febbraio a Roma (con due date sold out), facendo tappa in meno di un mese anche a Firenze, Milano (sold out), Catania, Bari, Napoli.

Sui palchi del POST PUNK TOUR il cantautore romano ha presentato tutte le canzoni di ‘POST PUNK’ (Maciste Dischi/Artist First), album uscito il 25 ottobre scorso che contiene i brani del disco ‘PUNK’, pubblicato il 30 novembre del 2018.

Ha aggiunto aquattro nuovi inediti: ‘Settembre’, ‘Vita Paranoia’, ‘Una canzone che non so’ e ‘Polynesia’, quest’ultimo certificato disco di platino e grande successo radiofonico così come ‘Sopra’ (disco di platino che conta oltre 22,1 milioni di stream su Spotify e 10,1 milioni di visualizzazioni su YouTube).

Gazzelle ha proposto un live intimo ma dirompente, puntando sull’empatia e su una scenografia semplice e allo stesso tempo molto curat a, con ricercati visual firmati da Marco Brancato, autore di tutte le illustrazioni e animazioni presenti nei ledwall dei palazzetti. 

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

Musica

Global Village, Rockin’1000 raduna 2.500 musicisti per il più grande stage virtuale di tutti i tempi

Fabio Iuliano

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Un virtual concert da record: oltre 2.500 musicisti, provenienti da 5 continenti diversi, 80 paesi e 250 città. Ecco Rockin’1000 Global Gig, organizzato a Dubai in collaborazione con Global Village in collaborazione con Arn (Arabian Radio Network) per celebrare l’apertura della 25esima stagione del Global Village, la principale destinazione multiculturale dedicata alle famiglie, dove scoprire le culture di tutto il mondo attraverso il cibo, lo shopping e l’intrattenimento.

Rockin’1000 ha messo in campo una formazione di tutto rispetto: 986 chitarristi, 447 batteristi, 361 bassisti, 94 tastieristi, 598 cantanti, 54 fiati tra tromboni, trombe e sax. Tutte le tracce sono state registrate da casa.

Il repertorio individuato per Rockin’1000 Global Gig prevede quattro cover classificate tra le più grandi canzoni rock di tutti i tempi: “What a Wonderful World” nella versione punk di Joey Ramone, “Rockin ‘All Over the World” degli Status Quo, “You Get What You Give” dei New Radicals e infine “We Will Rock You” dei Queen.

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Musica

“Vent’anni”: i Maneskin si mettono a nudo nel nuovo singolo

redazione

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E’ previsto per domani il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. “Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin.

La band, ospite della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. A distanza di due anni dall’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, i Måneskin ritornano sulla scena in grande stile con un brano diretto e introspettivo che dà il via a una nuova fase del gruppo.

Scritta dai Måneskin e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad cruda e contemporanea scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

“Vent’anni” è una canzone che il gruppo dedica alla propria generazione, un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno. Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili. 

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.” 

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Iniziando a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma, i Måneskin con la loro straordinaria carica hanno velocemente conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare con il primo tour 67 date sold out in Italia e in Europa, oltre a 14 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

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Musica

In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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