Euphoria, disponibile da stasera la seconda stagione

Quando cresci, il tuo cuore muore” è la frase più nota di Breakfast club, pellicola cult degli anni 80’. Dal cinema teen di John Hughes sono passati 30 anni ed Euphoria è la prova dell’evoluzione che hanno subito in questi decenni i racconti adolescenziali. Le tematiche affrontate sono passate dalle ovattate scoperte sessuali, culminanti in un semplice bacio, ad affrontare temi delicati come lo stupro, l’abuso di droghe e la dipendenza dai social media.

Euphoria scava in profondità, ci mostra le verità scomode di una generazione perennemente connessa, ma in realtà sempre sola.

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Quello che ci turba non sono le scene di sesso o di droga, che ormai fanno parte del nostro bagaglio culturale, ma la apparente apatia dimostrata da questi giovani, in costante ricerca della felicità attraverso emozioni sempre più intense.

Perché l’adolescenza è un momento dove si mette in discussione tutto, un’età priva di confini definiti, in cui domina la voglia di trovare la propria identità, è il tempo in cui tutto sembra possibile, anche se questa straordinaria libertà nasconde una gabbia dorata.

Il creatore dello show è Sam Levinson, figlio di Barry Levinson, regista veterano di Hollywood, che ha diretto pellicole come Good morning Vietnam, Rain Man e Sesso & potere. Levinson, ha adattato Euphoria da una serie Israeliana, rielaborandola con elementi autobiografici, dirigendo 5 episodi su 8 della prima stagione.

La storia ruota attorno a Rue, interpretata da una notevole Zendaya (Spider-Man: Homecoming, The Greatest Showman), giovane attrice della Disney che si sta rivelando un vero talento, anche grazie alla sua interpretazione nel recente Malcom and Marie, pellicola girata durante il primo lockdown e distribuita da Netflix.

Nella prima stagione, Rue torna a scuola dopo un’estate passata in riabilitazione, conseguenza dell’essere stata trovata in overdose dalla sorella minore. Nonostante l’apparente recupero, la ragazza non si è mai disintossicata del tutto e continua ad abusare di droghe, oppressa dai ricordi di un passato doloroso che la perseguita.

Fino a quando, una sera ad una festa, non si scontra con Jules (Hunter Schafer), una ragazza transgender che si è appena trasferita in città e che, a sua volta, deve confrontarsi con il giudizio altrui e con la sua inclinazione ad accettare solo l’amore che crede di meritare.

Le due instaurano subito un rapporto molto forte, diventano inseparabili, fino a che solo più una linea sottile divide l’amicizia dall’amore.

Attorno a loro, un gruppo di teenager prende la scena durante il proseguirsi delle puntate, ognuno con i propri problemi e drammi irrisolti. Troviamo Nate (Jacob Elordi), quarterback e per definizione il più “figo della scuola”, nascondere pulsioni e sentimenti contrastanti,

Kat (Kat Hernandez), una ragazza sovrappeso che cercherà di sfruttare uno scandalo sessuale a suo vantaggio e Cassie (Sidney Sweeney), convinta che l’unico modo di conquistare affetto sia attraverso il sesso.

Tutto questo raccontato senza mai giudicare, seguiamo i protagonisti provando gioie e dolori insieme a loro, sapendo che l’unico modo per crescere è sbagliare e soffrire, magari dovendo rincominciare tutto da capo.

Euphoria non è una serie per tutti, si deve accettare ed elaborare quello che si vede, ma è una prodotto in cui tutti possono riconoscere qualcosa di sé.

Tutto è completato da una fotografia eccezionale, fatta di effetti psichedelici e colori neon, a tratti quasi allucinogeni che, insieme ad un montaggio che sembra rispecchiare l’interiorità dei personaggi, e alla colonna sonora, che ha un ruolo fondamentale nel definire le scene (tra i produttori troviamo Drake), ci catapulta dentro ogni frame, dipingendo alla perfezione quella dura realtà.

Sam Levinson ha preferito raccontare le storie di outsider, che vivono perennemente in bilico su un baratro esistenziale, economico e sociale, giovani che non riescono ad accettare lo status quo.

Ma nella guerra di ogni adolescenza, non si nasconde forse il lacerante desiderio di poter, anche solo per un attimo, deporre le armi?

Trasmessa al suo debutto, nel settembre 2019, su Sky Atlantic, potete trovare l’intera prima stagione su Now Tv, compresi i due episodi speciali andati in onda a dicembre 2020 e gennaio 2021. Mentre il nuovo capitolo sarà disponibile, sempre su Sky e Now tv, a partire dal 10 gennaio in lingua originale e dal 17 doppiato in italiano.

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Federica Prato
Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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