É il giorno di Emily in Paris 2: Lily Collins e le nuove peripezie parigine

Debutta oggi su Netflix una tra le serie comedy più viste nel 2020: Emily in Paris. A poco più di un anno dalla prima stagione, ritroveremo quindi Emily Cooper (intrepretata da Lily Collins – anche produttrice) diventata già un modello per le numerose appassionate di moda fruitrici della serie.

Il secondo ciclo di episodi, strutturato su 10 puntate, trova una Emily molto più integrata, ma ancora in difficoltà con la vita in Francia. Dopo una parentesi di svago e divertimento a Saint Tropez, la ragazza dovrà fare i conti con la sfortunata esperienza che l’ha coinvolta in un “triangolo” amoroso, insieme al suo vicino e alla sua unica amica francese.

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Emily è decisa a concentrarsi sul lavoro, che sta diventando ogni giorno più impegnativo. Arriva presto però a distrarla dal suo obiettivo Alfie, un trentenne londinese, che frequenta lo stesso corso di francese di Emily e come lei sta faticando molto ad adattarsi agli usi e costumi del paese.

Quello tra i due compagni di classe si rivelerà un rapporto a dir poco complicato, pieno di curiosità ma, allo stesso tempo anche di incomprensioni.

La serie, che al momento del rilascio della prima stagione ha ricevuto pareri contrastanti con, da una parte la critica che l’ha definita “banale e piena di cliché” e dall’altra gli spettatori, che l’hanno apprezzata al punto di farla diventare uno dei prodotti a puntate più visti dell’anno scorso, è stata rinnovata ufficialmente a novembre 2020, con un comunicato stampa piuttosto particolare.

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Netflix ha infatti pubblicato una lettera scritta direttamente da Sylvie, il “capo” di Emily in Francia:

“Stiamo scrivendo per informarti, purtroppo, che Emily Cooper dovrà rimanere a Parigi per un lungo periodo di tempo. Nonostante i suoi modi troppo sicuri di sé e la mancanza di esperienza precedente nel marketing di beni di lusso, è comunque riuscita ad affascinare alcuni dei nostri clienti difficili da impressionare, durante il suo breve periodo a Savoir. Chiamalo bonne chance, o ingegnosità americana – io sono propensa per il primo – i suoi risultati sono impressionanti. Speriamo che estendendo il suo tempo a Parigi, Emily possa favorire le relazioni che ha già stretto, approfondire la nostra cultura e forse imparare qualche parola di francese di base.”

L’ingegnoso creatore Darren Star, già alla guida di prodotti del calibro di Sex and the City, continua a stupirci, con trovate sempre più particolari e scelte artistiche fuori dal comune. Queste le sue dichiarazioni all’inizio della produzione della seconda stagione:

“Abbiamo trovato quello che è probabilmente uno dei luoghi più affascinanti del mondo, l’Hotel Cap Ferrat del Four Seasons, dove alloggiavamo e giravamo le scene. L’hotel era praticamente chiuso (le riprese sono state effettuate durante il periodo di lockdown dovuto al Covid), tranne che per noi. Avevamo la nostra stanza degli autori in una villa all’interno della proprietà, quindi è stato surreale: tutto in Francia era chiuso in quel momento”

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Lo stesso ha affermato inoltre che, nonostante il forte impatto che ha subito la produzione dato dal Covid – 19, questo non apparirà nello show. Una scelta che potrebbe far discutere visto quanto delicato è il tema al momento.

Per quanto riguarda il cast, l’intero carnet di protagonisti della prima stagione è stato confermato.

Continueremo a vedere al fianco di Emily (Lily Collins) la sua amica Mindy, interpretata da Ashley Park e il severo capo Sylvie, impersonato da Phlippine Leroy – Beaulieu. Ritroveremo anche Lucas Bravo, nei panni di Gabriel e Camille Razat in quelli di Camille.

Personaggio ricorrente nel nuovo capitolo è stato annunciato Antoine Lambert, che sarà uno dei clienti di Emily, precisamente un investitore del ristorante di Gabriel, con alcune opinioni discordanti riguardo la direzione che dovrebbe prendere l’attività.

La seconda stagione di Emily in Paris sarà disponibile sulla piattaforma digitale Netflix a partire dal 22 dicembre.

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Federica Prato
Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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