Ecco “Ampli” il nuovo video dei Crank!

Nuova avventura sul web per i Crank! che lanciano un video per “Ampli” uno dei primi, storici, pezzi dalla stagionatura ventennale nelle varie cantine dove la band aquilana ha affinato il suo mood.

Si tratta sicuramente del pezzo più scanzonato, estivo e danzereccio della band, che, al contrario, ama sviluppare spesso un lato rock più scuro, ma sempre generoso di melodie distorte e sovrapposte.

La traccia, prodotta da “I Temporali”, è stata scelta per la pubblicazione di un video vagamente psichedelico, autoprodotto in bassa fedeltà “interamente a distanza pandemica e a costo zero; è l’antipasto di un mini album”, registrato semi live in studio lo scorso inverno, che uscirà nell’imminenza del ritorno a una normale vita fumosa e assembrata, e che conterrà altri cinque pezzi inediti.

“Ampli”, viene spiegato, “è ambientato in una serata di fine millennio, quando solo il suono distorto di un vecchio amplificatore mThree, che sublimava rumorose, mesmeriche e riverberate note di chitarra, sembrava potesse accordarsi con un’anima in subbuglio. Ampli può raffigurare il rifugio o lo sfogo fisico dell’ascoltatore, sempre alla ricerca di qualcosa di unico, speciale, tutto per sé. Chissà se questo non abbia qualche attinenza con la gioia che ognuno può auto-procurarsi nei momenti di solitudine, di difficoltà e distanziamento”.

Oppure, con la presa di coscienza che ogni fase della vita debba essere vissuta intensamente, sospinta anche dal vento delle percezioni elettriche.

“Ampli” è insomma la voglia di tornare a suonare dal vivo e di ascoltare gracchianti e gioiosi amplificatori di chitarra che tirano la pelle, con la sezione ritmica che colora i battiti del cuore.

I “Crank!” nascono all’Aquila nel 1998 per poi mettersi in stand by per anni, sino a fine 2018.

“La band ricama preziosi fraseggi con le tre chitarre di Andrea Galeota (chitarra nervosa e management)”, scrivono nelle note di presentazione, “Marco Perazza (chitarra fili di perle e punti luce) e Luca De Sanctis (chitarra, voce e erudizioni letterarie), supportati dalla sezione ritmica di Giovanni Piccoli detto Bocca (percussioni e codici rossi a sirene spiegate) e Gianluca Racano (Basso, coretti frustrati ed elementi di diritto)”.

Testi e musiche, attenzione attenzione, originali e in italiano, con venature vagamente anni ’90.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.