Dropkick Murphys e Bruce Springsteen insieme per beneficenza contro il Covid-19 (video)

Ancora un concerto per beneficenza, ancora una volta dagli Stati Uniti, questa volta da Boston dove i Dropkick Murphys si sono esibiti in un Fenway Park vuoto con lo scopo di raccogliere fondi da donare alle associazioni impegnate a contrastare la crisi da Covid-19. Alla fine sono stati raccolti più di 100.000 dollari, una cifra che verrà immediatamente messa a disposizione di Boston Resiliency Fund, Habitat for Humanity Greater Boston e Feeding America.

Nello stadio di baseball dove giocano i Red Sox, la band ha dato vita a uno show a tratti da pelle d’oca, complice la totale assenza di pubblico e visto il contesto nel quale questo è avvenuto. Non è la prima volta che i Murphys suono qui, anzi, potremmo di certo dire che sono di casa, ma in quest’occasione, per ovvie ragioni, era totalmente diverso. Con una lieta sorpresa. Sul finire del set, in collegamento da remoto si è aggiunto Bruce Springsteen per suonare due brani, “Rose Tattoo” dei Murphys e la sua “American Land”.

MyZona

Setlist:

The Boys Are Back
The State of Massachusetts
Captain Kelly’s Kitchen
Smash Shit Up
Sunshine Highway
The Bonny (cover di Gerry Cinnamon)
Sandlot
Tessie
Jimmy Collins’ Wake
The Fighting 69th
The Walking Dead
4-15-13
Rebels with a Cause
Prisoner’s Song
The Warrior’s Code
The Auld Triangle
You Can’t Put Your Arms Around a Memory (cover di Johnny Thunders)
Mick Jones Nicked My Pudding
Queen of Suffolk County
Johnny, I Hardly Knew Ya
Amazing Grace
(F)lannigan’s Ball
Out of Our Heads
Dirty Water (cover degli Standells)
Rose Tattoo (con Bruce Springsteen)
American Land (cover di Bruce Springsteen) (con Bruce Springsteen)
I’m Shipping Up to Boston
Until the Next Time

https://www.youtube.com/watch?v=VzkMA_1NbfY&feature=emb_logo

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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