Discoteche, primo via libera del Cts ma capienza ridotta e Green pass

Primo via libera alla riapertura delle discoteche ma con molta cautela, solo con Green pass valido. Si deve procedere, però con una gradualità progressiva. Si parla, inizialmente, del 35% di capienza al chiuso e 50% all’aperto. Questo, secondo una nota del Comitato tecnico scientifico in merito alla richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari, in attesa della prossima cabina di regia del governo.

“Il Cts sottolinea come tali attività si configurano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus”, si legge. “Fermo restando che gli accessi a queste attività debbano avvenire esclusivamente attraverso un meccanismo di registrazione che consenta un eventuale tracciamento e solo in presenza di Green pass valido, si ritiene che se ne possa considerare l’apertura con una progressiva gradualità anche tenendo conto della necessità di valutare l’impatto delle misure già adottate”.

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Nel dettaglio, in zona bianca, le discoteche potranno aprire con una “presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto”. Ci sono, in ogni caso, alcune limitazioni: “La presenza di impianti di areazione senza ricircolo d’aria e rispondenti ai requisiti qualitativi specificati nei documenti di indirizzo Iss; l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso; la garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali; l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione di quello del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso”.

Foto di Jan Brzeziński from Pixabay

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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