Da Greg a Emanuele Urso, Roma suona Vintage con i live all’Ellington Club

Ogni settimana dal giovedì al sabato a Roma nel quartiere Pigneto, sul palco dal gusto retrò dell’Ellington Club, tornano gli eventi dedicati alla grande musica vintage. Il palcoscenico diretto da Vera Dragone e Alessandro Casella dà il bentornato ad uno dei suoi più grandi e talentuosi amici artisti: Emanuele Urso – The King of Swing, pronto a riempire di note swing il club dedicato a Duke Ellington.

Ma sono in tanti i protagonisti della scena musicale vintage d’Italia a darsi il cambio sullo stage pignetino, come il talentuoso Vincenzo Fesi e The Mama’Sway, oppure Greg e la sua band The Frigidaires, passando per il sassofonista Red Pellini e i djset di Gentleman Thief, per finire ai live di brani semi-sconosciuti degli Sticky Bones.

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Tra musiche immortali e rivisitazioni originali, non mancherà nemmeno il burlesque a far da cornice, con artisti esponenti del genere che si esibiranno durante i concerti, come le burlesque performer Giuditta Sin, Dixie Ramone, Candy Rose, Sophie D’ishtar e il boylesquer Gonzalo Mirabella.

Il sabato tocca alla Emanuele Urso Orchestra, con un concerto che travalica i decenni a tempo di swing lasciando spazio all’irrefrenabile voglia di tornare indietro nel tempo. Otto musicisti (clarinetto, voce, tromba, sassofono tenore, pianoforte, contrabbasso e batteria), regalano al pubblico un’esperienza dal grande impatto sonoro. Siamo nel rinomato repertorio dell’era d’oro dello Swing e delle grandi orchestre bianche (Stati Uniti, anni’40). Riferimento diretto è il Dixieland Jazz del 1930 e il Boogie Woogie del 1950.

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Urso cura gli arrangiamenti portati in scena con qualità altissima, con la capacità di clarinettista sopraffino con la fama di eccelso batterista. I media nel tempo, ad affibbiano la definizione di “The King of Swing”, un vero e proprio Re del genere, che rende la sua orchestra differente da tutte le altre. La prima parte dello show è dedicata al clarinetto mentre nella seconda parte, irrompe il ritmo della batteria e tutta la veemenza dei tamburi, con cui Emanuele costruisce uno spettacolo imperdibile, farcito di energici numeri acrobatici e virtuosismi sonori che travolgono il pubblico.

Non manca il ritorno del grande sassofonista Red Pellini and his Rhythm Guys (con Pellini al sassofono, Carlo Capobianchi alla tromba, Emanuele Rizzo al pianoforte, Light Palone al contrabbasso e Carlo Battisti alla batteria). Un momento di live music dedicato allo swing, che ricrea le atmosfere della Swing-Era e di quella decade musicale tra il 1930 e il 1940, da cui si attinge al grande repertorio di Glenn Miller, Count Basie, Benny Goodman e lo stesso Duke Ellington. L’appuntamento sarà aperto e chiuso dal djset di Gentleman Thief aka Emanuele Margiotta.

Atteso è anche il live di Greg, che si esibirà con The Frigidaires, una vera Doo-Wop band – quartetto vocale con una solida ritmica che, a suon di “Sha-badubudì” e “Ramalamading dong”, ripercorre uno dei generi più interessanti degli anni ’50 e ’60, con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti. Dai Coasters a Dion&theBelmonts, passando per i Diamonds e molte altre band che hanno contribuito alla fama di questo genere.

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Nella serata del giovedì spazio a Vincenzo Fesi and hisThe Mama’Sway, con una festa coinvolgente a tempo della tradizione afro-americana, quella stessa tradizione che ha posto le basi al rhythm ‘n’ blues e che al Pigneto, torna ad offrire al pubblico un viaggio musicale nel repertorio della metà del secolo scorso.

Fesi è un ballerino, insegnante e coreografo, ma anche un cantante di livello. Dalla sua Como e poi da Roma, sua seconda casa, viaggia per il mondo come ospite dei più prestigiosi festival swing internazionali, dove si esibisce tra lindy hop, balboa e tip tap e tutto il jazz di Fred Astaire, Gene Kelly, Frankie Manning.

Chiudono il cerchio dei concerti di qualità gli scatenati Sticky Bones, protagonisti degli appuntamenti targati Ellington Burlesque Show. Gli Sticky Bones (Mama Ines alla voce, Emiliano Federici al piano, Floriano Andolfo alla chitarra e banjo, Maurizio Capuano al contrabbasso e tuba, Frank Marsigliese alla cornetta), sono molto particolari nel panorama di genere e ripropongono brani quasi semi-sconosciuti al grande pubblico, eseguendoli con interpretazione più vicina possibile all’originale.

Dopo tre anni di “strada” e partecipazioni all’Umbria Jazz Festival, giungono anche ad accompagnare un grande come Ray Gelato, collezionando il primato di unico gruppo – non solo italiano, ma anche europeo – a salire su un palco dedicato esclusivamente ad artisti americani.

Per scoprire le date in programma basterà consultare i canali social dell’Ellington Club nella sezione eventi.

L’ingresso al locale è libero con Green Pass o Tampone Negativo eseguito nelle ultime 48 ore.

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