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Teatro

“Cosa beveva Janis Joplin?” approda al Teatro Off di Avezzano

Un tributo alle più grandi blueswomen di tutti i tempi: il 14 febbraio al castello Orsini di Avezzano (AQ)

Redazione

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Avezzano. Manca poco al quinto appuntamento in calendario per la stagione di prosa indipendente targata Teatro Off Limits. Il prossimo 14 febbraio approda al castello Orsini lo spettacolo “Cosa beveva Janis Joplin?”, un tributo a tutte le blueswomen che non avrebbero mai tollerato di avere una rivale sul palco a fare ombra ma che si sono battute perché la musica continuasse a vincere e suonare sulle miserie della vita.

C’è come una linea ereditaria di sorellanza, carisma e autodistruzione che unisce le grandi blueswomen dal secolo scorso a oggi. Primedonne magnetiche e violente, da Bessie Smith a Janis Joplin, passando per Billie Holiday e Nina Simone, le regine della voce hanno conquistato il loro pubblico con il mistero delle loro ugole capaci di incantesimi che possono salvare o maledire. Moderne baccanti, alcolizzate, sensuali, brutali, hanno cantato con il linguaggio schietto e poetico nato fra gli schiavi dei campi di cotone gli aspetti più tragici dell’esistenza senza mai cadere nel sentimentalismo.

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“Cosa Beveva Janis Joplin?”, con Roberta Lidia De Stefano e Flavia Ripa, è una creatura ibrida, un evento live fra musica e parola, mezzo concerto e mezzo teatro che vede protagonista una blueswoman di successo Ma’, che dopo una brillante carriera decide di tornare al punto di partenza, casa sua, per chiudere i conti con un passato di violenze e soprusi. Il blues è stato il grande dono che le ha permesso di prendere il volo, ma è lo stesso blues, spirito indomabile, a chiedere per sé tributi di eccessi e sofferenze.

Se la santità e l’autodistruzione siano o no le condizioni imprescindibili per una grande voce è il terreno del conflitto con l’altro personaggio della pièce/concerto, Pi, una giovane e talentuosa musicista, rigorosa e introversa che si trova per la prima volta a suonare con Ma’. Pur subendone il fascino fatica a condividere le posizioni estreme sull’arte della sua compagna di palco e le due si fronteggeranno a colpi di microfono fra vecchi standard, fraseggi e cazzotti, come nella migliore tradizione del blues.

Si racconta che Bessie Smith, l’imperatrice del Blues, invitata a cantare a una festa ospite di una facoltosa famiglia di industriali bianchi, alla domanda della padrona di casa, se si trovasse a suo agio lì fra loro, le abbia spaccato il naso con un destro ben assestato. Per i casi della vita la tomba di Bessie Smith nel Mississippi rimase senza lapide per quasi trent’anni fino a che Janis Joplin in un omaggio fra tributo e affiliazione la pagò  di tasca propria.

Teatro

L’appello del mondo dello spettacolo dal Globe Theatre di Roma (photogallery)

Laura Aurizzi

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Dopo un anno di manifestazioni inascoltate, tantissimi lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno deciso di riunirsi in protesta occupando il Globe Theatre di Roma e avanzando proposte e idee per chiedere il riconoscimento di un un reddito universale che non lasci nessuno indietro.

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“A noi gli occhi”: il grido di aiuto della categoria. Dopo tutto questo tempo, attori, registi, costumisti e tutti i tecnici dello spettacolo appartengono ad un settore invisibile. Purtroppo per qualcuno, neppure necessario. Molte voci si susseguono sul palco, scambiando pareri e testimonianze, ma tutte sostengono compatte: “anche noi siamo lavoratori e abbiamo bisogno di andare avanti”.

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Protesta nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Termometri laser, flussi contingentati e, per chi lo desiderasse, tamponi rapidi da fare sul posto. Anche il ministro della Cultura Franceschini ha recepito l’appello delle maestranze e ha promesso la proroga dei bonus e fissato un incontro per il 22 aprile, cui parteciperà anche il ministro del Lavoro Orlando.

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Foto di Laura Aurizzi

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Teatro

Teatro Off (Limits): mini rassegna in streaming per ripartire

Redazione

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Chi si ferma è perduto e il Teatro Off (Limits) non vuole fermarsi. La pandemia ha compromesso molti settori, compreso quello culturale, in cui opera attivamente l’Associazione “Teatranti Tra Tanti” che in collaborazione con “Feel” e “Assioma”, organizza la stagione invernale del Teatro Off ad Avezzano e quella estiva ad Alba Fucens nel comune di Massa d’Albe.

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Dato che la prolungata chiusura dei teatri non ha permesso di svolgere quest’anno la consueta stagione, i direttori artistici Alessandro Martorelli e Antonio Pellegrini, coadiuvati dalla project manager Cinzia Pace, hanno deciso di promuovere una serie di eventi che accompagneranno il pubblico fino all’estate. Si inizierà con una rassegna di 3 spettacoli teatrali che potranno essere visionati in diretta televisiva sul canale 119 del digitale terrestre e sui canali social di Info Media News e del Teatro Off (Limits): se le condizioni lo permetteranno, anche dal vivo, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio. Non è prevista alcuna forma di abbonamento, ma solo la vendita di biglietti per singolo spettacolo se, e quando, ci saranno le possibilità di riproporre spettacoli in presenza. La visione in streaming, invece, è totalmente gratuita.

Chiunque volesse supportare la stagione del Teatro Off (Limits), entrare a far parte di questa grande famiglia e diventare produttore di tutte le attività del 2021 potrà farlo aderendo alla campagna di crowdfunding promossa dal Teatro Off sulla piattaforma “Produzioni dal basso”, disponibile fino al 10 agosto al seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/tutti-sul-palco-con-teatro-off-limits/

I primi spettacoli previsti in programma, all’interno della consueta location del Castello Orsini Colonna e con il patrocinio del comune di Avezzano, daranno luogo ad una minirassegna dal titolo “Eros Off (Limits)” e saranno accomunati da un unico comun denominatore: l’eros. Andrà in scena, infatti, la passione amorosa in tutte le sue forme, da quella morbosa e distruttiva di “Venere in Pelliccia”, a quella surreale e tragicomica de “L’amante”, passando per quella frizzante e colorata di “Un amore di Bordello”. Pur essendo degli spettacoli incentrati sulla sensualità, non si scenderà mai nel volgare o nel triviale, essendo così accessibili a tutti, anche se per i minori di 12 anni si richiede la visione con adulti. Tutti gli spettacoli sono di produzione di “Teatranti Tra Tanti” e vedono la partecipazione di alcuni membri della compagnia affiancati da allievi attori del laboratorio.

PROGRAMMA

•          Venerdì 30 aprile ore 21                  “Venere in Pelliccia

•          Domenica 23 maggio ore 21             “Un amore di Bordello

•          Domenica 6 giugno ore 21              “L’amante

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Cinema

Franceschini fa sul serio: cinema, teatri e musei riaperti dal 26 aprile

Federico Rapini

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Franceschini riapre musei cinema e teatri

Dopo una serie interminabile di annunci e smentite, ritardi e rilanci, chiusure totali e aperture parziali, forse ci siamo: il 26 aprile è la data che il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha individuato per la riapertura di musei, cinema e teatri. Un tira e molla protrattosi per mesi, gravato dall’infinita oscillazione tra zone rosse e arancioni che, però, male hanno celato la vera assenza di una progettazione a lungo termine.

Le polemiche, nel corso di questi mesi, ulteriormente incandescenti nel corso delle ultime settimane, non hanno risparmiato il ministro, reo di tanti proclami e scarse attenzioni verso un mondo, quella della cultura, che in Italia è parte essenziale e imprescindibile per il Pil nazionale e che, non fosse altro per la storia meravigliosa del nostro Paese, è vanto agli occhi della comunità internazionale.

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Spartiacque della decisione è, come ormai noto, il Comitato Tecnico Scientifico, al quale spetta l’ultima parola sulle riaperture e che ora, finalmente, seppur con notevoli pressioni, sembra avallare la possibilità tanto auspicata dagli addetti ai lavori. “Io ho discusso con il Cts soprattutto per avere un allargamento della partecipazione per gli eventi all’aperto”, ha spiegato Franceschini. “Sarà possibile lavorare a un’estate con una maggiore elasticità al chiuso e una maggiore disponibilità per gli eventi all’aperto. Io vorrei ci fosse, anche mettendo qualche misura di sicurezza in più, un allargamento del numero di spettatori all’aperto. Abbiamo bisogno tutti di un’estate con piazze e strade che compatibilmente con la sicurezza siano pieni di spettacolo, musica, danza e prosa”.

“Dal 26 aprile, con qualche giorno di anticipo rispetto all’ipotesi dei primi di maggio, potranno riaprire teatri, cinema, musei e eventi all’aperto con misure di limitazione della capienza che conoscete e che abbiamo lungamente discusso con le categorie e gli esercenti”. Poi precisa: “Da Cts ok a nostre proposte”. E ringrazia “tutti quelli che domani (oggi ndr) saranno in piazza. Sono con voi”.

Oggi, 17 aprile, a Piazza del Popolo a Roma manifesteranno i Bauli in Piazza (dalla quale faremo un collegamento in diretta sulla nostra pagina Facebook) insieme ad oltre 100 organizzazioni. Prenderanno parte alla manifestazione romana che verrà aperta da un flash-mob a cura degli stessi Bauli e che poi si svolgerà coinvolgendo la presenza e le testimonianze di tutte le sigle aderenti. La protesta dei lavoratori del mondo dello spettacolo, che il 14 aprile hanno occupato il Globe Theatre a Villa Borghese, continua nonostante le parole di Franceschini. Fermi da oltre un anno e senza ancora risposte certe sul futuro, il movimento ha ottenuto anche il supporto di personaggi come Gianna Nannini, Luciano Ligabue e Piero Pelù.

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