Connect with us

Entertainment

Coronavirus, annullato il carnevale di Venezia. Circa 50mila italiani in quarantena

Federico Falcone

Published

on

Secondo le ultime stime sarebbero circa 130 i contagiati in Italia per un totale di circa 50mila persone in quarantena. Numeri destinati a crescere, purtroppo. Per far fronte alla crisi il Governo sta prendendo tutte le misure necessarie e fra queste è previsto anche l’annullamento delle manifestazioni pubbliche. L’agglomerato di persone è un rischio troppo alto da tenere in scarsa considerazione e quindi, dopo lo stop a diverse manifestazioni sportive, arriva anche quello al carnevale di Venezia.

Lo rende noto lo stesso governatore della Regione Veneto, Luca Zaia: “Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo. In questa vicenda dobbiamo fare squadra, non esiste casacca politica. È un virus temibile ma è pur vero che assieme si vince e si fa più strada. Ogni idea buona va raccolta, nessuno ha la sfera delle verità in mano. Dobbiamo essere dalla parte dei cittadini“.

MyZona

Come riportato poco fa dall’Ansa, “Sono saliti a 25 (compreso l’uomo deceduto) i casi di persone contagiate dal coronavirus in Veneto. Tra i nuovi malati anche due anziani di Venezia, ricoverati nell’ospedale cittadino”.


Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Entertainment

Street Art, approvata in Abruzzo la legge: “volano per turismo e decoro urbano”

Redazione

Published

on

E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale d’Abruzzo la legge proposta dal M5S che regolarizza e incentiva la street art in Abruzzo.

L’obiettivo della norma, presentata dal consigliere regionale Pietro Smargiassi che ne è anche il primo firmatario, è quello di valorizzare i piccoli e grandi Comuni della nostra regione, favorendo lo sviluppo e la diffusione delle opere di street art che rappresentano una delle maggiori espressioni di arte contemporanea capace di attrarre turisti e generare decoro urbano attraverso il culto del bello e dell’arte.

MyZona

Leggi anche: La street art rivitalizza i nostri borghi e ci aiuta a vivere meglio. Aielli, in Abruzzo, ne è l’esempio

“Sono molto soddisfatto dell’approvazione di questa norma”, spiega il consigliere Smargiassi. La Regione Abruzzo, grazie al M5S, riconoscerà fondi economici volti a favorire la realizzazione di opere nei piccoli borghi d’Abruzzo, che vedranno incrementare il numero di visitatori, ma anche nei comuni più grandi in un’ottica di riqualificazione di alcune periferie in cui palazzi popolari subiscono gli effetti del tempo e dell’incuria”.

“Far conoscere l’Abruzzo, anche attraverso queste opere, nel resto d’Italia e in tutto il mondo è un altro aspetto che questa legge contempla. In quest’ottica ho voluto inserire un articolo che prevede lo stanziamento di 10mila euro all’anno nel bilancio della Regione Abruzzo per la realizzazione di pubblicazioni che raccolgano le varie opere da diffondere, anche con l’ausilio del CRAM, in sedi nazionali ed internazionali”.

Guardiamo al futuro con ottimismo e credo che il turismo sarà una componente fondamentale anche per la ripresa economica post covid. Diamo respiro a un Abruzzo contemporaneo, che sia riconosciuto come un vero e proprio museo a cielo aperto da visitare non solo per le sue innumerevoli ricchezze naturalistiche e paesaggistiche, ma anche per la sua vocazione artistica che guarda verso la contemporaneità”.

Leggi anche: Adesso la Street Art piace a tutti, in arrivo mappa delle opere presenti in Italia

“Esistono già città – continua Smargiassi – che ricevono la visita di migliaia di turisti pronti a fare consumo di un capitale storico-artistico di valore incommensurabile, di cui spesso siamo incapaci di vedere la rilevanza a livello internazionale. Un esempio emblematico e di successo è il comune di Aielli, che ha fatto delle sue mura e di alcuni fabbricati un patrimonio unico nella nostra regione, o il recupero dell’immagine di D’Annunzio attraverso murales d’autore che la Regione ha finanziato a Pescara”.

La Street Art si oppone idealmente al concetto di arte come bene privato: è immediatamente fruibile agli occhi del visitatore che si lascia incuriosire ed affascinare da opere su muri che, altrimenti, resterebbero nell’anonimato. La sua fruizione è praticamente gratuita e ha un ruolo educativo di indubbia rilevanza quando si mette al servizio di tematiche di interesse collettivo”.

“L’arte non è più un affare di pochi – conclude Smargiassi – ma bellezza immediata e fruibile da tutti, generando così un incremento del turismo che inevitabilmente consentirà, attraverso l’intero indotto, un ritorno anche economico per il territorio, oltre che all’indubbio valore culturale”.

Leggi anche: A Nottingham la nuova opera di Banksy: un omaggio alla città inglese più colpita dalla pandemia

Continue Reading

Entertainment

Rendere lo spettatore parte di un sogno indefinito: l’arte di Raffaele Aprile

Redazione

Published

on

Classe 1959, nato a Tripoli ma residente ad Aprilia. Il maestro Raffaele Aprile è, ad oggi, uno dei massimi esponenti dell’arte italiana, con oltre trent’anni di esperienza sulle spalle. Il suo è uno stile molto personale che pesca a piene mani nell’Astrattismo. Lo spettatore diventa così partecipe di un sogno ad occhi aperti. In particolare, dopo gli studi statali, nel 1990 segue un corso di pittura imparando le tecniche più disparate: matita, pastello, acquerello, olio, ceramica ,tecnica mista e anatomia del corpo umano.

Leggi anche: I teatri accendono le luci mentre il ministro Franceschini prova ad aprire uno spiraglio

MyZona

Aprile è noto soprattutto nella zona di Latina, dove dal 1990 è impegnato in mostre e presentazioni della sua arte. Inoltre ha partecipato a diverse collettive ed esposizioni di piazza. Nelle sue opere non vi è nulla che possa ricondurre alla percezione della realtà. Guardare un suo dipinto significa immergersi in una sorta di viaggio onirico, nel quale le forme si dissolvono. L’ evoluzione dell’artista si fonde con la più suggestiva introspezione, e il pittore diviene l’esorcista dei fantasmi oscuri della coscienza .

Dopo l’ultima sua esposizione Spazio enigmatico, emblema nel tempo presentata nel 2010, l’artista conserva nelle sue tele il tema del ritratto femminile. Il riferimento alla donna, infatti, è palese e mette in luce come il gentil sesso sia, nel tempo, un punto di riferimento. Che si tratti di una madre, di una moglie o di una figlia, la figura femminile accompagna l’uomo durante tutto il suo sviluppo e ne determina le fasi più importanti della vita. Aprile nelle sue opere rappresenta proprio l’emozione del momento, donandolo all’eternità con le sue pennellate.

Leggi anche: Daft Punk, il duo francese ha annunciato lo scioglimento

Di lui hanno scritto molti critici del settore, tra cui la dottoressa Maria De Lorenzo, perita ed esperta di arte:

Grande alone di femminile romanticismo accompagna le tele del maestro apriliano, che lascia trapelare la sua grande sensibilità artistica e la sua estrema delicatezza sensoriale. Bellissima è la pennellata. Quest’ultima si presenta fortemente materica e a tratti quasi scultorea nell’estrema ruvidità del suo tocco. Essa si mostra ondulata e palpabile, corposa e duttile alla vista. Delicati sono i chiaro scuri, resi con ombre nette e cupe, date quasi a lievi e nette sciabolate. Sembra quasi aver timore di osservare tali dipinti, nel profondo, avendo paura di trovare quell’inconscio che ci immergerebbe nel più sofisticato sogno onirico, in cui leggiadre e filiformi chimere fan capolino da spazi  ultraterreni e atemporali

Alcune opere:

Continue Reading

Entertainment

Hawkeye, la serie Marvel svela i nuovi villain MCU

Luigi Macera Mascitelli

Published

on

Nuove importanti news giungono da Atlanta circa le riprese di Hawkeye. La nuovissima serie tv targata Marvel vedrà il ritorno su Disney Plus di Occhio Di Falco, alter ego di Clint Barton interpretato da Jeremy Renner. In particolare alcuni scatti provenienti proprio dal set mostrerebbero gli antagonisti della serie.

Le immagini sono state rese note dal sito Just Jared, e mostrerebbero la cosiddetta Tracksuit Mafia, uno dei gruppi di villain che si opporrà a Kate Bishop (Hailee Steinfeld) e a Clint Barton per tutta la prima stagione dello show. Non si tratta certamente di antagonisti famosi all’interno dell’universo Marvel. Tuttavia il super gruppo è stato protagonista della serie Matt Fraction ed è divenuta nota per l’eccessivo uso della parola “fratello“. Nei fumetti, Occhio di Falco li chiamava Tuta Draculas, ma non è stato mai dato loro un nome ufficiale.

MyZona

Leggi anche: “MCU: svelato il personaggio che terrà le redini dell’Universo Marvel

Ricordiamo che Hawkeye ancora non ha una data ufficiale di uscita. Tuttavia abbiamo già delle informazioni che si possono estrapolare dai fumetti. Il protagonista ed ex Avenger Occhio di Falco, noto per la sua innaturale mira, si trova di fronte ad un’importante decisione: passare il testimone alla giovane Kate Bishop. Quest’ultima, facente parte dei cosiddetti Nuovi Vendicatori, prenderà il posto di Clint, ormai dato per morto.

La serie tuttavia prenderà , almeno in parte, una piega leggermente diversa dai fatti narrati nelle pagine Marvel. Secondo alcune indiscrezioni Occhio Di Falco, dopo aver perso l’udito, addestrerà la ragazza così da prepararla a sostituirlo. I due quindi affronteranno insieme diversi nemici. Tra questi è stata confermata la presenza di un certo Kazimierz Kazimierczak, che dovrebbe rappresentare uno tra i principali antagonisti.

Continue Reading

In evidenza