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Cinema

Esiste un cinema di serie b? Alle origini della questione, con Vittorio Gassman

Una tavola rotonda del 1985 vide coinvolti alcuni dei più importanti nomi del cinema comico italiano: Bombolo, Alvaro Vitali, Mario Merola e Gassman a dirigere l’orchestra. La domanda era: esiste un cinema italiano di serie b?

Alberto Mutignani

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In questi giorni in cui si è tornati all’attacco dei cinepanettoni, scongelando gli slogan del natale scorso sull’arte, la trascendenza e l’autorialità, è bene farsi trovare pronti. Nascondersi in un bunker e aspettare che tutto finisca, come Walter Chiari in Noi due soli, o partire con il contrattacco. Il discorso l’abbiamo già fatto: prendersela con i cinepanettoni è una pratica fessa, infatti piace molto a Enrico Ghezzi. Inutile partecipare a questa ricorrenza che ogni anno coinvolge nomi eminenti della critica, e che sembra anche stuzzicare una buona fetta di pubblico – è più divertente parlare del cinepanettone che guardare il cinepanettone.

Una visione originale sull’argomento: nel 1985 si tenne a Roma una tavola rotonda presieduta da Vittorio Gassman sul cinema italiano di serie b. L’occasione è di quelle indimenticabili: ci sono Bombolo, Alvaro Vitali, Mario Merola, Marino Girolami, Marco Giusti, Michela Miti, Renato Nicolini e il pluri-rattristato Enrico Ghezzi, che abbiamo già citato. Gassman fa da arbitro, figura neutrale abituata già ai farfugliamenti intellettualistici, essendo il nemico più caro di Carmelo Bene.

La tavola infatti vede contrapposti due macro-schieramenti. Ci sono quelli che il cinema nostro incassa e piace al pubblico, e quelli che il cinema è arte e deve essere impegnato. Si mettono in croce recenti successi come ‘Le vacanze del Cactus’ e qualche pellicola di Castellano e Pipolo, addirittura si spara a zero su Monicelli e Risi. Gassman cerca giocosamente di far dire a tutti quale sia il loro film peggiore, solo un paio rispondono. Vitali propone di ridurre il prezzo dei film italiani in sala, e raddoppiare quello degli stranieri. Vieni fuori un lungo soggetto di ‘Morte a Pomezia’ con Franco e Ciccio. Ma è anche un’occasione per scoprire Bombolo fuori dal set, in uno dei pochissimi filmati in cui appare.

Pescarese, classe 1998. Unico laureando in lettere a non aver ancora scritto la propria autobiografia. Interessi: le cose frivole, le chiacchiere a vuoto, gli scrittori comodi, il cinema popolare, i videogiochi. In un'altra vita è stato un discreto detective privato.

Cinema

È morto Walter Bernestein, fu sceneggiatore de Il Prestanome

Antonella Valente

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Come riporta l’Ansa, “Sì è spento a 101 anni Walter Bernstein, sceneggiatore statunitense, oltre che regista, autore di oltre novanta film. L’annuncio della sua scomparsa, avvenuta il 22 gennaio, è stato dato dalla moglie alla Cnn. Tra le sue sceneggiature quella de Il prestanome, con protagonista Woody Allen e diretto da Martin Ritt, che gli valse nel 1977 una candidatura agli Oscar. Scrisse anche Il diavolo in calzoncini rosa, film del 1959 diretto da George Cukor con Sophia Loren, e Quel tipo di donna di Sidney Lumet, sempre con l’attrice italiana.

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Cinema

Luca: il nuovo film Disney-Pixar è ambientato in Italia

Riccardo Colella

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È stata fissata per il 18 giugno 2021 l’uscita di Luca, il nuovo film Disney-Pixar che sarà ambientato in Italia. Se è vero che i precedenti successi della casa statunitense si sono spesso basati sulle esperienze personali e sui ricordi dei registi, non è un caso che la produzione abbia voluto affidare a Enrico Casarosa, la direzione del prossimo progetto.

Sono nato a Genova, e ho trascorso le mie estati sulle spiagge”, ha dichiarato il regista al magazine britannico Empire. “Ho conosciuto il mio miglior amico quando avevo 11 anni. Io ero molto timido e ho incontrato questo ragazzino piantagrane che viveva una vita totalmente diversa dalla mia. Volevo fare un film proprio su quel tipo di amicizie che ti aiutano a crescere”.

Lo stesso regista ha voluto, con Luca, rendere omaggio ai cineasti italiani del passato e ai capolavori felliniani, aggiungendo quel tocco fiabesco e innocente così evidente nei film di Hayao Miyazaki.

L’Italia e la Liguria, quindi, al centro del prossimo film Disney-Pixar. La storia parla della profonda amicizia che nasce tra Luca e Alberto, due ragazzini che trascorrono l’estate sulla riviera ligure, tra trenette al pesto, giri in motorino e gelati sulla spiaggia.

Il rapporto tra i due amici, però, sarà messo a dura prova da un’oscura verità che si cela dietro alla figura del protagonista. Per entrambi, sarà un’importante occasione di crescita personale.

Il sodalizio tra Enrico Casarosa e la Pixar nasce nel 2006, quando il regista genovese collabora come storyboard artist alla realizzazione di Cars – Motori ruggenti. In seguito collabora alla realizzazione di Ratatouille e Up, entrambi vincitori agli Oscar come miglior lungometraggio d’animazione.

Il debutto da regista, invece, avviene nel 2011 col cortometraggio La luna, presentato in anteprima al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy e che, ottiene la candidatura agli Oscar 2012.

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Cinema

Pandemia e cinema chiusi bloccano l’uscita di No Time to Die

Federico Falcone

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Dovremo attendere la fine dell’anno per vedere “No Time to Die“, nuovo film della saga di James Bond. Ben tenendo a mente, però, due fattori determinanti affinché ciò possa realmente verificarsi: l’andamento in meius della pandemia e la possibilità di riapertura per i cinema. Aspetti, questi, indispensabili perché una pellicola che punta a incassi record non può prescindere dal botteghino cinematografico. E ora, purtroppo, i cinema sono in assoluto standby, quindi fare previsioni è altrettanto complesso. Dicasi lo stesso per la pandemia.

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Originariamente il film sarebbe dovuto uscire lo scorso anno ma poi è stato rinviato all’autunno 2020 e successivamente all’aprile di quest’anno. Le previsioni non hanno tenuto conto, però, di una seconda ondata del coronavirus, delle sue varianti e del rischio altissimo di una terza ondata primaverile. Impossibile, quindi, promuovere il film in queste condizioni.

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L’account ufficiale del film ha riportato l’ennesimo cambio data. Tutto slitta all’8 ottobre 2021. Inevitabile. La saga di Bond appassiona, da sempre, il pubblico di tutte le età e anche se questo sarà l’ultimo episodio con protagonista Daniel Craig, l’appeal di 007 è ben lungi dal tramontare. Il cast include Ralph Fiennes, Léa Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Christoph Waltz e Jeffrey Wright, interpreti rispettivamente di M, Madeleine Swann, Moneypenny, Q, Blofeld e Felix Leiter.

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