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Cinema

Se Nolan strizza l’occhio a Fortnite: svelato il secondo trailer di Tenet

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La pandemia non ferma Christopher Nolan che conferma la data d’uscita di Tenet, undicesimo film del regista inglese prodotto dalla Warner Bros. Pictures e costato circa 200 milioni di dollari. Giovedì sera è stato svelato il secondo trailer della pellicola su Fortnite e, solo in un secondo momento, lo stesso è stato caricato anche su YouTube. Action movie devoto al mondo dello spionaggio internazionale, vedrà in Robert Pattinson e John David Washington (il figlio del ben più noto Denzel) i suoi protagonisti.

Presenti anche Michael Caine, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson, Clémence Poésy e Kenneth Branagh. Tenet uscirà a tre anni di distanza dall’ultimo Dunkirk e sarà realizzato con un perfetto mix tra Imax e pellicola in 70 mm. Supporto tecnico affidato a un cast straordinario con Hoyte Van Hoytema (Her, Spectre, Interstellar, Dunkirk, Ad Astra) in qualità di direttore della fotografia, Nathan Crowley (Interstellar, Dunkirk, First Man, la saga del Cavaliere Oscuro) in qualità di sceneggiatore, Andrew Jackson (300, Mad Max – Fury Road) in qualità di supervisore degli effetti visivi. Musiche affidate al compositore Ludwig Göransson (Black Panther, Venom, Creed, Creed II).

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Egitto: morto in carcere il regista Shadi Habash che denunciò la repressione del Governo. Aveva 25 anni

Federico Falcone

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Il giovane regista egiziano Shadi Habash è morto nel carcere di Tora, Egitto, dove era imprigionato dal 2018 a seguito della sua collaborazione con il cantante Ramy Essam per la realizzazione del video di “Balasha”. Dattero, questo il significo del titolo della canzone, è anche il nomignolo con cui gli egiziani indicano il loro presidente e contro cui questo brano si è scagliato per denunciare l’oppressività e la violenza del suo regime.

Habash era noto per la sua satira contro il presidente Al-Sisi e in una lettera data 26 ottobre 2019, rivendicava il suo coraggio e la sua determinazione nell’affrontare a viso aperto i soprusi e le violenze che il Governo egiziano pone quotidianamente in essere. “Resistere in prigione significa resistere a te stesso. Proteggi te stesso e la tua umanità dall’impatto di quello che tu vedi ogni giorno. Ti fermi, vai di matto o lentamente muori perché sei stato buttato dentro una stanza due anni fa a sei stato dimenticato, non sapendo quando ne verrai fuori“, aveva scritto.

Il giovane filmaker aveva più volte denunciato la gravità del suo stato di salute, ma a nulla sono valsi i suoi appelli affinché fosse liberato o almeno curato decentemente. La sua morte – e come la sua quella di decine di altri oppositori del regime di Al-Sisi – rappresenta l’ennesimo episodio atto a testimoniare la repressione che lo Stato egiziano applica nei confronti dei dissidenti e dei critici, senza guardare in faccia nessuno e senza badare all’età. O sei allineato o sparisci o muori. In Egitto, ora, funziona così.

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Cinema

“Stati Uniti costruti sull’omicidio dei neri”, Spike Lee attacca e omaggia George Floyd con un corto

Federico Falcone

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Gli Stati Uniti sono un Paese costruito sui corpi dei neri uccisi. Dire che gli Stati Uniti sono la culla della democrazia è una cazzata“. La parole, durissime, sono state pronunciate da Spike Lee, regista afroamericano, a margine della presentazione di “3 Brothers-Radio Raheem, Eric Garner And George Floyd“, corto di un minuto e 34 secondi pubblicato in sostegno del movimento Black Lives Matter.

Il corto, presentato alla CNN nel corso di un’intervista incentrata sui drammatici giorni di queste rivolte che stanno interessando gli Stati Uniti, svela alcune immagini tratte da uno dei suoi film più famosi, “Fa la cosa giusta” del 1989, alternate a quelle degli omicidi di Floyd e Garner. Il video si apre con la frase “Will History Stop Repeating Itself?” (“La storia smetterà di ripetersi?”, ndr) e l’impatto è subito forte, fortissimo, per empatia e emozioni.

“Quello che vediamo in questi giorni lo abbiamo visto nelle rivolte degli anni ’60, con l’assassinio di Dr King. La gente reagisce in questo modo perché vuole essere ascoltata. Vediamo ripetere queste cose ancora e ancora e ancora. Questa merda dell’estrema destra è in tutto il mondo. Dobbiamo svegliarci e non possiamo più rimanere in silenzio.

La fondazione di questo Paese – ha proseguito Lee – si basa sul furto della terra ai nativi, sul genocidio e sulla schiavitù. Non sto giustificando o perdonando le azioni di questi giorni, sto dicendo che capisco perché le persone hanno reagito in questo modo “, spiegando il perché della sua maglietta con la scritta 1619, cioè l’anno indicato come quello che ha dato il via alla schiavitù.

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Cinema

Roma omaggia Fellini: un tratto del lungo Tevere porterà il suo nome

Federico Falcone

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La Città Eterna omaggia il grande regista. Un tratto del lungo Tevere porterà il nome dell’autore di capolavori immortali come “La Dolce Vita”, “I Vitelloni”, “Amarcord”, “8½”. Il tributo, che arriva in occasione dei cento anni dalla sua nascita, riguarderà il primo tratto della strada che collega piazza Maresciallo Giardino all’incrocio con via R. Morra di Lariano, a pochi passi dal Foro Italico.

Come riportato sulle pagine de La Repubblica, ecco quanto dichiarato dal vice sindaco di Roma, Luca Bergamo:

“Possiamo cosi’ celebrare il centenario della nascita di un vero genio, ma anche perche’ integriamo, in quella memoria collettiva costituita dalla rete dei nomi delle nostre vie pubbliche, lo specialissimo legame tra Fellini, Roma e l’idea stessa del genio creativo italiano. La nuova denominazione nasce da una mia proposta anche se per onestà devo riconoscere che lo stimolo a cercare una collocazione vicino al Tevere nasce dalla lettura di un’intervista di Francesco Rutelli. Prima di scoprire la targa dovremo comunque attendere qualche mese per le necessarie verifiche della Prefettura, perché e’ un cambio di denominazione. Lungotevere Federico Fellini sara’ la nuova denominazione del primo tratto della strada che collega piazza Maresciallo Giardino all’incrocio con via R. Morra di Lariano, per confluire nel restante tratto che rimarrà dedicato alla memoria Maresciallo Cadorna fino a ponte Duca d’Aosta”.

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