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Charlie e la Fabbrica di cioccolato: per la prima volta in Italia il musical basato sul romanzo di Dahl

Un viaggio surreale, in cui lo spettatore verrà trasportato insieme a Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia

Redazione

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Willy Wonka ha aperto le porte della sua folle Fabbrica di Cioccolato. “CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO”, il musical basato sul romanzo di Roald Dahl, è attualmente in scena a Milano, unica città italiana che ospiterà lo spettacolo per tutta la stagione teatrale 2019/2020, presso la Cattedrale della Fabbrica del Vapore (Via Giulio Cesare Procaccini, 4),per la prima volta in assoluto trasformata in un teatro.

Lo spettacolo, per la regia di Federico Bellone (reduce dai successi dei musical di Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, The Bodyguard, West Side Story), è un mondo da scoprire, adatto a tutti i bambini, dagli zero in sù. Un viaggio surreale, in cui lo spettatore verrà trasportato insieme a Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia.

Oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti diretti dal Maestro Giovanni Maria Lori e coreografie curate nel dettaglio da Gillian Bruce, effetti speciali (curati da Paolo Carta già autore degli effetti speciali di Mary Poppins) e costumi di scena, che fin da subito catturano l’attenzione del pubblico.

Nel ruolo principale di Willy Wonka figura Christian Ginepro, attore poliedrico e trasversale, capace di dividersi con naturalezza tra cinema, televisione e teatro, con alle spalle più di vent’anni di carriera da protagonista nel musical.

Oltre a Christian Ginepro, questigli altri performer sul palco: i giovanissimi Jeesee (Gregorio Cattaneo)/Alberto Salve/Alessandro Notari (Charlie Bucket), gipeto (nonno Joe), Simona Samarelli (Mrs. Bucket), Lisa Angelillo (Sig.ra Tv), Russell Russell (Sig. Eugene Beauregarde), Fabrizio Corucci (Sig. Oleg Disalev), Stella Pecollo (Sig.ra  Glup), Annamaria Schiattarella (nonna Georgina e regista residente), Roberto Colombo (nonno George), Marta Melchiorre (Veruca Disalev), Davide Marchese (Augustus Glup), Michelle Perera (Violetta Beauregarde), Simone Ragozzino (Mike Tv), Donato Altomare (Jerry), Rossella Contu (Cherry), Robert Ediogu (Sig.ra Green), oltre ai membri dell’ensemble Andrea Spata (capoballetto), Federica Laganà, Mary La Targia, Pietro Mattarelli, Antonio Orler, Manuel Primerano e Monica Ruggeri e agli swing Emanuela Fiore, Nicolina Iandico, Davide Tagliento e Roberto Torri.

I biglietti dello spettacolo, prodotto da Wizard Productions (Dirty Dancing nel mondo, Sugar – A qualcuno piace caldoThe Bodyguard – Guardia del corpoFame), sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

Numero telefonico per la biglietteria: 351 889 71 75 (attivo dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 19:00)

Canale Telegram per la biglietteria: LaFabbricadiCioccolatoilMusical

CHARLIE E LA FABBRICA DI CIOCCOLATOha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond) nel 2013 a Londra, restando in scena al Theatre Royal, Drury Lane per quasi 4 anni, e raggiungendo il più alto incasso settimanale nella storia del teatro inglese, per poi spostarsi a New York.

Il libretto dello show è di David Greig (autore per la Royal Shakespeare Company), le canzoni di Marc Shaiman e Scott Wittman (Sister ActHairsprayMary Poppins Returns), e Leslie Bricusse (Premio Oscar, The Candy ManVictor Victoria) e Anthony Newley

Il musical è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl (pubblicato in Italia da Salani) e sui film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, con Gene Wilder e ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema, e quello del 2005, con Johnny Depp e diretto da Tim Burton, che ha incassato circa 500.000.000 dollari.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano e coprodotto da Silvia Franco – LaboratoriEFFE srl – Ariston Sanremo.

Foto Giulia Maragoni

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Inauguration Day: anche Springsteen, Foo Fighters e Jon Bon Jovi tra i protagonisti

Fabio Iuliano

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Manca ormai pochissimo all’Inauguration Day del 20 gennaio che celebrerà l’insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden e Kamala Harris. Un’occasione che chiama a raccolta lo star system statunitense a partire dall’inno nazionale Star-Spangled Banner affidato a Lady Gaga e all’intrattenimento musicale che vedrà in scena Jennifer Lopez. L’appuntamento rientra nelle celebrazioni organizzate dal Presidential Inaugural Committee per festeggiare in sicurezza ai tempi del Covid. Quest’anno, del resto, non è previsto ballo ufficiale o salone delle feste. Giuramenti e parate saranno senza pubblico, anche a causa della minaccia aggiuntiva del terrorismo interno.

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Tra i protagonisti della giornata anche Tom Hanks che condurrà lo speciale tv: un programma chiamato “Celebrating America” e sarà trasmesso dai maggiori network americani come Abc, Nbc, Cbs, Msnbc e Cnn. L’attore premio Oscar di Philadelphia e Forrest Gump avrà tra gli ospiti artisti come Bruce Springsteen, Demi Lovato, Justin Timberlake, Ant Clemons e Jon Bon Jovi che ha accompagnato Biden in alcune tappe della sua campagna elettorale.

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Su Instagram, Timberlake ha annunciato che durante lo show presenterà la sua nuova canzone scritta proprio con Clemons, dedicata alla tragedia del Covid e intitolata “Better Days”: “Ci vorrà molto tempo per riparare, sciogliere i nodi e ricostruire questo Paese – ha scritto il cantante sotto il video che anticipa la canzone -. Ma spero che adesso, nonostante i quattro anni che abbiamo passato, siamo sulla strada giusta”.

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Oltre a Springsteen interverranno alle celebrazioni anche John Legend e i Foo Fighters. Le attrici Eva Longoria e Kerry Washington avranno ruoli nel programma. Tra i protagonisti della giornata anche Whoopi Goldberg, Darren Criss, Cristela Alonzo, Nick Dodani.

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Rt RadioTerapia, il debutto di Flashback tra le novità della settimana

Fabio Iuliano

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La novità di questa settimana su www.rtradioterapia.it è legata al debutto di “Flashback – Tornare indietro si può…” il programma di Mirco Pignatelli, in arte Myrko Krueger Young, che è anche musicista di professione. Bassista del gruppo alternative rock Yawp e frontman ​dei Corrente Alternata, cover band ufficiale degli ACDC.

Proprio agli ACDC sarà dedicata la prima puntata in onda stasera, come ogni venerdì, alle 21 con replica ogni domenica alle 16. Un viaggio a ritroso del tempo con tanto di DeLorean resa celebre dal film Ritorno al Futuro.

A seguire va in onda anche “Ticket To Ride – canzoni in viaggio”, replica del nuovo programma di approfondimento condotto da Antonella Finucci, Valeria Valeri e Fabio Iuliano una produzione di Radio L’Aquila 1. Ogni settimana, il martedì e il venerdì alle 22 viene un tema diverso legato al viaggio, all’andare, alla scoperta. Un percorso declinato in tre canzoni (trasmesse dallo studio o suonate dal vivo) e accompagnato da riflessioni, spunti letterari classici e contemporanei.

Questo, infine, è il podcast della settimana di The Walk of Fame Week, sette giorni di cultura, spettacoli e intrattenimento. Il nostro magazine.

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Lavoratori dello spettacolo, ecco l’indennità di discontinuità

Redazione

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Definita l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, nell’ambito del disegno di legge, depositato in Senato e alla Camera per lo “Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative” che protegge con un reddito di discontinuità i lavoratori intermittenti dell’industria culturale.

Ne dà notizia il Sole 24 ore che fa riferimento a un testo portato avanti da Francesco Verducci vicepresidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama, ed dal deputato dem Matteo Orfini. Con questa proposta si cerca di riportare al centro del dibattito politico e dell’agenda del paese il settore dello spettacolo a lungo trascurato.

Come si legge nella relazione che introduce l’articolato della proposta, nel 2010, a seguito del Libro Verde dell’Unione Europea – “Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare”, il Parlamento Europeo aveva richiamato l’attenzione dei parlamenti nazionali sull’importanza di garantire sufficientemente i lavoratori dello spettacolo.

In Italia, questa questione a lungo sottovalutata – come ribadisce anche lo stesso Sole 24 ore – è diventata centrale durante il primo lockdown, quando il Covid-19 ha tenuto a casa anche i lavoratori del settore culturale.

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