Caso, coincidenze e occasioni mancate: i Nineties giocano con il fato nel nuovo singolo Autunni

Le fatalità, le occasioni, il caso, le coincidenze mancate, i treni persi: questa l’essenza del nuovo singolo “Autunni” suonato e composto dalla giovane band di Avezzano Nineties diffuso oggi su tutte le piattaforme di streaming digitale come Spotify, Youtube, iTunes, Amazon Music.

“Il focus della canzone è quello di non avere mai rimpianti in tutte le nostre azioni quotidiane. Il ritornello recita ‘Ma tu chiamala perché, che poi non ritorna, l’occasione d’una vita, poi si sogna’. Il rimpiangere quello che non si fa è collegato anche all’amore dove non si deve esitare ma si deve cogliere la palla al balzo per manifestare il nostro sentimento”, così Gianluca Occhiuzzi, uno dei componenti della band e autore delle parole della canzone.

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Il singolo è stato prodotto da Kimera Rock c/o Mind Over All da Roberto Bisegna e Andrea Pellegrini. Un mese fa era uscito Nascosto, perfetta unione di testo in italiano e sound indie rock. 

“Nascosto”, brano dal messaggio particolarmente attuale, comunica la forza dell’amore a prescindere dalla possibilità di vedersi.  “E tutto ti sembra ciò che non è. Ma in realtà tu sai cosa voglio da te? Voglio stare lì, Con te” verso a conclusione della prima strofa. Il sound prende ispirazione dai più famosi gruppi alternative rock italiani come Fask e  Zen Circus ma come anche dal nome della band ci sono grandi influenze funk rock anni 90’.

COPERTINA – Il disegno della copertina richiama i fiori d’amore rappresentati da due saette che emergono ad indicare due anime affini che derivano però da uno stesso sentimento centrale (posto al centro del disegno). In alto a sinistra dell’immagine è stato inserito il richiamo al proverbio cinese “un giorno tre autunni” usato nella circostanza in cui quando ti manca qualcuno così tanto, un giorno pesa come fossero passati tre anni.

BAND – Esegue il brano Luca Piccone, a dargli manforte Gianluca Occhiuzzi (basso), Nicola Santucci (Batteria), Francesco Paolo De Pisi (chitarra). Il nome nasce sulla base delle maggiori influenze rock anni 90’ della band e dalle prime cover eseguite. Dopo aver tenuto qualche concerto nei dintorni di Avezzano e Roma, con i loro brani in italiano, nel 2020 si preparano alla pubblicazione dei primi due inediti e poi al disco.

L’obiettivo della band è di portare la musica italiana con grandi testi significativi con un sound rock e moderno. 

La band inizialmente fondata da Gianluca e da Nicola ha vista una prima formazione con vocalist Angelica De Sanctis e chitarrista Marco Serapiglia. Nella primavera/estate 2019 hanno partecipato a vari eventi live e concorsi, quali il Rock Night in piazza ad Avezzano, Spaghetti Open Mic Al marmo di Roma, vincitori del Castellafiume got talent, come ospiti al Nevermore e varie altre piccole esibizioni.

Sono attualmente al lavoro ad un disco di brani inediti che conterrà i brani portati nelle serate dell’estate 2019. Dal sound indie rock a quello funk, passando dal cantautorato italiano e traghettando grandi significati su note colorate di rosa e celeste.

Gianluca Occhiuzzi, Bassista, Autore di testi e produttore. Da circa 7 anni produce e mixa nel suo home recording e ha all’attivo 10 album, di musica hip-hop e un gran numero di progetti indie/indie rock, da poco socio fondatore di AnimusLAB e responsabile della direzione artistica e della sezione musicale. Tastierista dal 2016 ha studiato da Tiziana Buttati pianoforte e composizione. Da circa due anni bassista autodidatta e nell’ultimo anno sta studiando con il maestro Roberto Bisegna. Si diletta nella scrittura di testi autobiografici da anni, che sono sfociati nel progetto dei nineties. Ha all’attivo svariate serata come accompagnatore al pianoforte, e esperienza live di basso con un trio acustico di canzoni cantautorali italiane. Attualmente suona come bassista per Blessiu.

Francesco Paolo De Pisi, Chitarrista. Sta frequentando il quarto anno del corso di perfezionamento di chitarra elettrica con il maestro Danilo Tiburzi presso la JustMusic di Avezzano. Ha fatto parte della justmusic orchestra. Si è esibito in eventi e festival e rassegne della zona in diverse formazioni. 

Nicola Santucci. Batterista. Fondamentale batterista autodidatta. Ha un’esperienza di 13 nell’ambiente musicale come batterista. Già membro di diverse formazioni musicali di diversi generi tra cui ricordiamo il più importante ovvero quello delle Mad Cicchens con cui ha registrato un EP ed un Album, e seguito un tour nazionale di 20 date. Socio fondatore dello studio di produzione AnimusLAB, in cui gestisce la parte di grafica e registrazione audio.


Luca Piccone. Vocalist. Talento musicale nascosto solo di recente scoperto anche  grazie a Gianluca Occhiuzzi che lo ha scoperto durante alcuni incontri dell’orchestra dei ragazzi delle scuole superiori. Facente parte di diversi formazioni corali. Attualmente studente del corso di canto moderno con il mastro Emanuela Marulli presso la scuola di musica JustMusic di Avezzano.

https://www.facebook.com/officialninetiesband/videos/265785258113534/?__xts__[0]=68.ARCDSkkUn-r9zIfJJwVjEa_ooWevEq0kjemprZSJseySNuq8wukr4vQHtUXxWlP53QtWtlOrQELhPXtsHUblukTCOIorYthVDGwEdGNxDMDIP6h2dITx6IC-Q_zn73WJNVP_H64zPckC3IGssMJhhwkFek9uXlxCf347vbhtjn6fZIg81QGohWbaHtiB6r-jEb30iXULEkr3UoZgiqZuBjug08t0_Ilm0_zy_ULMGASWggwiZyNMTlKKIJALjdrRoCcYPGEMbVE0HAhTrgar8ROAZvs29M7Rb_xXkP1wdfL6eB7kRT2S0M4tXWqSmg9VBHKE9VG4GQ8EQ7u7AuUHnJS7FnQqvCyxhq0&__tn__=-R

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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