Cannes 2022, Palma d’oro a Triangle of Sadness: Le otto montagne vince il premio della giuria

Photo by Niccolo Ornati on Unsplash

Emozioni nella serata finale di Cannes 2022. La Palma d’oro del 75/o festival è stata vinta da Triangle of sadness di Ruben Ostlund. Sorpresa, invece, nel premio della giuria: vincono ex aequo il premio Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch e Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski. Il film Le otto montagne, con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, è tratto dal romanzo omonimo di Paolo Cognetti, è girato in Valle d’Aosta.

Anche il Grand Prix è stato assegnato ad ex aequo a Close di Lukas Dhont e Stars at noon di Claire Denis.

Il premio per la migliore interpretazione femminile è stato vinto da Zar Amir Ebrahimi in Holy Spider (Les Nuoits de Mashhad) di Ali Abbasi.

Il premio per il migliore attore è andato a Song Kang-Ho per Broker di Kore-Eda Hirokazu.

Il premio per la regia è andato a Park Chan-Wook per Decision to leave.

Il premio per la sceneggiatura al è stato vinto da Boy from Heaven (Walad Min al Janna) di Tarik Saleh.

Il premio speciale è andato a Tori e Lokita dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.

La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima è stato vinto da War Pony di Gina Gammel e Riley Keough, presentato nella selezione ufficiale di A Certain regard. Mentre a Plan 75 di Hayakawa Chie è andata la menzione speciale.

Photo by Niccolo Ornati on Unsplash

Articolo precedenteStranger Things 4: focus sulla prima puntata
Articolo successivoOggi la seconda giornata dell’Hound Dog festival: Di Maggio Connection e Ricky Rialto tra gli headliner
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.