Brian May a Che tempo che fa presenta “Queen in 3D”: Freddie era speciale, manca tantissimo

“Con Freddie Mercury è stato l’anima e il fondatore dei Queen”: con queste parole Fabio Fazio ha presentato Brian May a Che tempo che fa su RaiTre. “E’ un piacere, essere qui, mi scuso per gli occhiali da sole ma ho un’infezione”, ha risposto il chitarrista col consueto garbo che lo ha sempre contraddistinto. Cinquanta anni fa nascevano i Queen ma l’occasione è stata utile per parlare di “Queen in 3D“, nuovo libro scritto proprio dal chitarrista nel quale sono riportati i momenti salienti della carriera della leggendaria band inglese.

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Cinquanta anni ci fanno sentire vecchi. A maggio inizieremo il nuovo tour e verremo anche a Bologna. Dobbiamo tornare a fare ciò che amavamo”, ha proseguito May. La chiacchierata finisce sulle passioni di May, amante della fotografia ma soprattutto degli astri, del cielo e dell’universo, con un passato anche da docente, ciò che il padre desiderava per lui.

Immancabile la Red Special, “realizzata con mio padre moltissimi anni fa, funziona ancora bene”. Nonostante il collegamento non sia dei migliori esegue alcune note. “C’era un caminetto con un’architrave di cento anni che ho usato. E’ stata fatta con un sacco di rifiuti e me la voglio tenere fino a che vivo”. “Ma è vero che c’è una persona predisposta al controllo della chitarra durante i concerti?”, chiede Fabio. “E si, fa da babysitter alla Red”, risponde divertito.

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“Mio padre ha sempre avuto problemi ad accettare che non avrei seguito gli studi di fisica e astronomia. Ha capito la mia scelta solo dopo averci visto suonare al Madison Squadre Garden. In quel momento ho avuto l’impressione che sarebbe stato fiero di me”.

Freddie? Era molto diplomatico dentro la band ed aveva moltissimi talenti. A me non piace santificare la gente ma lui era un essere umano davvero straordinario, aveva un talento che gli permetteva di arrivare al cuore della gente. Ci manca ancora oggi. A novembre saranno trenta anni dalla sua scomparsa, ma è impossibile credere che non ci sia più. Per molti versi è come se non ci avesse mai lasciato”.

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E’ difficile sopportare il peso di essere una leggenda?“, ha chiesto Fazio. “Nella mia posizione ci sono cose positive e negative, ma il segreto è restare concentrati. Sono contento degli attestati di stima ma la cosa bella di essere un musicista è quella di far sentire la propria voce. Non credo di essere il migliore al mondo, ci sono milioni di bravi artisti, mi accontento far parte di questo gruppo di persone”. “So cosa è la depressione, abbiamo passato momenti difficili ma dobbiamo ritrovare l’ottimismo”.

La loquacità, a Brian, non è mai mancata. Una chiacchierata a trecentosessanta gradi, capace di spaziare dal cinema alla ristampa di “Back to the light“, primo album solista del 1992. L’appuntamento è per luglio 2022 a Bologna, con il ritorno di Brian May e Roger Taylor, i Queen restanti.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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