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Blind Guardian: suoneremo per intero Nightfall in Middle Earth

Federico Falcone

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Era la notizia che tutti i fan attendevano, a lungo sperata e auspicata: i Blind Guardian suoneranno per intero Nightfall in Middle Earth, concept album ispirato al Silmarillion di J.R.R. Tolkien, da molti considerato il capolavoro inarrivabile del gruppo tedesco. In un recente Q&A sul web, Hansi Kürsch, cantante ed ex bassista dei Bardi di Krefeld ha dichiarato che non appena la situazione sarà normalizzata e si potrà tornare a suonare dal vivo, l’intenzione sarà quella di suonare il masterpiece per intero, dalla prima all’ultima traccia.

Vorrei realizzare la stessa fatta per “Imaginations From the Other Side” con “Nightfall in Middle-Earth” nel prossimo futuro, non so se in due o tre anni, ma mi piacerebbe molto farlo e anche gli altri vorrebbero. Questo ovviamente includerebbe anche canzoni come ‘Noldor´ e ‘The Elder’. ‘Noldor’ è una canzone molto difficile; ‘The Elder’ non sarei felicissimo di farla tutte le sere perché certe parti vanno davvero in alto, mentre ‘Noldor’ in generale, sia come intonazione che come estensione, è molto difficile“.

Questa la tracklist:

  1. War of Wrath (1:50)
  2. Into the Storm (4:24)
  3. Lammoth (0:28)
  4. Nightfall (5:34)
  5. The Minstrel (0:32)
  6. The Curse of Fëanor (5:41)
  7. Captured (0:26)
  8. Blood Tears (5:23)
  9. Mirror Mirror (5:07)
  10. Face the Truth (0:24)
  11. Noldor (Dead Winter Reigns) (6:51)
  12. Battle of Sudden Flame (0:44)
  13. Time Stands Still (at the Iron Hill) (4:53)
  14. The Dark Elf (0:23)
  15. Thorn (6:18)
  16. The Eldar (3:39)
  17. Nom the Wise (0:33)
  18. When Sorrow Sang (4:25)
  19. Out on the Water (0:44)
  20. The Steadfast (0:21)
  21. A Dark Passage (6:01)
  22. Final Chapter (Thus Ends…) (0:48)

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Tutto in un istante: fuori ora il nuovo singolo di Francesco Torge

Il singolo del cantautore abruzzese Francesco Torge anticipa l’uscita del primo album di sette inediti “Aneddoti”, disponibile a partire dal 7 ottobre 2020

redazione

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Si intitola “Tutto in un istante” il singolo del cantautore abruzzese Francesco Torge che anticipa l’uscita del primo album di sette inediti “Aneddoti”, disponibile a partire dal 7 ottobre 2020.

Il videoclip del singolo, composto interamente dal cantautore originario di Avezzano (AQ), è stato realizzato da Impressione Studio Creativo ed è ora disponibile su YouTube, Instagram TV e Facebook .

FRANCESCO TORGE PARLA DEL BRANO “TUTTO IN UN ISTANTE”

Questa canzone, per come era originariamente strutturata, non avrebbe nemmeno dovuto far parte del mio primo album – commenta Francesco Torge – Un giorno poi insistendo su di essa è venuto fuori il tanto atteso ritornello e mi è giunta un’apertura in maggiore che mi ha permesso di mantenere lo stesso riff della strofa.  Questo brano sembra rivolgersi ad una donna ma in verità non c’è questo collegamento. C’era solo la voglia di relazionarmi con qualcosa di forte”

BIOGRAFIA

Francesco Torge, classe 1990, è un cantautore e chitarrista di Avezzano (AQ). Da giovanissimo inizia a coltivare la passione per la musica, ascoltando soprattutto i Nirvana e Kurt Cobain. Talmente forte l’interesse per la musica che inizia a suonare la chitarra da autodidatta per poi proseguire insieme al maestro Marchio Marchionni, chitarrista di Dodi Battaglia. Superati i vent’anni, Francesco Torge inizia a dedicarsi anche al componimento di canzoni personali, di volta in volta sempre dai testi più complessi e sviluppati. Partecipa a contest musicali come “Borgo in canto”, “Canta Civita” e “Singer Art”, nonché diversi live all’interno di eventi locali e sul territorio abruzzese. Ad ottobre 2020 sarà disponibile il primo disco autoprodotto “Aneddoti” registrato presso “Colonna Sonora Studio”, grazie alla collaborazione di Marchio Marchionni, Fabio Colella, Fabrizio Porrini e Walter Cerasani.

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Al via a Milano “So Jazz”: si parte il 1 ottobre con il trio di Simone Daclon

redazione

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Prenderà il via ufficialmente giovedì 1 ottobre la rassegna “So Jazz”, organizzata dallo Spazio Epoca Milano e in programma tutte le settimane nel locale di via Parenzo 7, a due passi dal Naviglio Grande, con la partecipazione di alcuni dei più noti e apprezzati musicisti della scena (non solo) milanese. 

Per il concerto inaugurale, giovedì 1 ottobre (inizio live ore 21) gli organizzatori hanno invitato il trio del pianista Simone Daclon, con Marco Vaggi al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria. Con questa formazione, attiva da ormai dieci anni, Simone Daclon presenterà composizioni e arrangiamenti tratti dai suoi lavori discografici.

Partendo dai riferimenti dei più classici piano trio, i tre jazzisti si muoveranno tra brani originali e interpretazioni personali di alcuni standard, accostando il proprio sound contemporaneo alla tradizione e al linguaggio del jazz. 

Dotato di un innato senso dello swing e di uno stile brillante, Simone Daclon ha un’assoluta padronanza del pianoforte. Nel corso della sua carriera ha collaborato con jazzisti del calibro di Franco Ambrosetti, Gianni Cazzola, Fabrizio Bosso, Emanuele Cisi, Lorenzo Tucci, Scott Hamilton e Rosario Giuliani, solo per citarne alcuni, ma anche con artisti più “pop” quali Malika Ayane, Mario Biondi, Rosalia De Souza e Alessio Bertallot.

Per il secondo appuntamento di “So Jazz”giovedì 8 ottobre allo Spazio Epoca Milano si esibirà un altro trio, quello di Michele Bozza, veterano del sax. Con lui ci saranno due musicisti di vaglia: Alberto Gurrisi all’organo hammond e Vittorio Sicbaldi alla batteria. La formula dell’organ trio con il sax e la batteria prende vita alla fine degli anni ’40 e si consolida alla fine del decennio successivo con l’affermazione del Soul-Jazz e dell’Hard Bop.

Bozza, Gurrisi e Sicbaldi si cimenteranno con alcuni standard jazz e soul-jazz ripresi dal repertorio del Bebop e dell’Hard Bop, con un’attenzione particolare alla musica degli organisti Jimmy Smith, Larry Young e Baby Face Willette.Giovedì 15 ottobre sarà la volta del pianista Mirko Puglisi e del suo trio, completato da Giacomo Marzi al contrabbasso e Roberto Paglieri alla batteria: in scaletta un repertorio di celebri standards jazz del songbook americano.

I temi di alcuni dei più importanti compositori della storia del jazz saranno il punto di partenza di un percorso d’ascolto nel quale l’interplay e l’improvvisazione si riveleranno fondamentali. Il trio del pianista Niccolò Cattaneo sarà di scena giovedì 22 ottobre: con il leader, il cui stile si colloca a metà strada tra il linguaggio tradizionale e le forme moderne di espressione jazzistica, suoneranno il contrabbassista Roberto Piccolo e il batterista Pasquale Fiore. 

I tre musicisti condividono il desiderio di cercare nuovi stimoli creativi all’interno di un repertorio che spazia dalle canzoni dell’era del Great American Songbook e delle big band ai brani dei compositori del periodo Bebop e Hard Bop e che include anche alcune composizioni originali del leader. Cattaneo è uno specialista nell’uso dell’organo Hammond e si destreggia con disinvoltura tra suoni hard bop, blues, soul e funky.

Nel corso della sua carriera ha collaborato e inciso con importanti musicisti italiani e stranieri, tra cui Eliot Zigmund, Francesco Cafiso, Paul Jeffrey, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Francesco Bearzatti, Giovanni Amato, Max Ionata, Stefano Bagnoli, Dino Betti van der Noot e molti altri.Infine, giovedì 29 ottobre spazio al trio del talentuoso chitarrista campano Alessandro Florio (con Alex Orciari al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria).

Florio presenterà “Back to the Blue Coast”, il suo ultimo album, pubblicato in estate dall’etichetta AlfaMusic/Egea: per il musicista partenopeo si tratta di una sorta di ritorno a casa, sia geograficamente (dopo anni vissuti all’estero, tra l’Olanda e New York) sia nel sound, con una serie di brani dedicati e ispirati dalla sua terra d’origine (la Costiera Amalfitana) e dal taglio più “mediterraneo”, per quanto riguarda l’aspetto competitivo, rispetto ai suoi lavori precedenti.

Il locale Spazio Epoca Milano è un locale polivalente in cui vengono organizzati concerti, dj set, corsi di ballo, serate di musica swing, lezioni di tango, salsa, tip tap (ma non solo) ed eventi legati al food e alla cucina internazionale.

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Zucchero: video inedito in occasione del suo compleanno

Zucchero nel giorno del suo 65° compleanno omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia

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Sarebbe questo il mondo che sognavo da bambino?” canta ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI che oggi, nel giorno del suo 65° compleanno, omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia esibendosi in una speciale versione piano e voce del brano “Sarebbe questo il mondo”. 

«Sarei dovuto essere all’Arena di Verona, sul palco, come di solito amo trascorrere i miei compleanni. In mezzo alla mia gente, con la mia musica – dichiara Zucchero –Quest’anno è andata diversamente, ma vorrei che arrivasse forte, attraverso le note, un messaggio che, oggi più che mai, mi sta molto a cuore: un invito a guarire, ognuno nel proprio piccolo, questo mondo un po’ ammalato, a ritrovare la sua genuinità, fermare l’omologazione e riscoprire i rapporti umani in tutta la loro bellezza, semplicità e verità. Un invito a riscoprire il valore delle piccole cose, la vera sostanza dell’essere umano».

«“Sarebbe questo il mondo” è una piccola “rapsodia” – aggiunge Zucchero – scritta di getto, spontaneamente, sulla scia dei mie ricordi d’infanzia, di mio padre, del mondo sognante e ricco di semplicità in cui sono cresciuto».

Contenuto nel disco di inediti “D.O.C.”, “Sarebbe questo il mondo” è un brano volutamente in controtendenza. Un’analisi disincantata del mondo attuale, talvolta distante da ciò che si sogna quando si è bambini, ma è comunque il mondo in cui viviamo e abbiamo il dovere di renderlo migliore. Di riscoprirne la bellezza, la genuinità, la natura… che tutto crea e tutto circonda.

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