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Benigni regala a Sanremo la magia sensuale del Cantico dei Cantici

Fabio Iuliano

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Roberto Benigni torna all’Ariston a nove anni dall’ultima esibizione, quando entrò in sella a un cavallo bianco per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma il festival lo ha anche presentato “nel 1980, era il 30/o, ora con il 70/o raggiunto quota 100, Sanremo può andare in pensione”, dice il premio Oscar. Dopo un omaggio a Fellini e Sordi nel centenario, Benigni ricorda che nell’80 “vinse Toto Cutugno, eterno secondo che arrivò primo. Ora però è cambiato il sistema di voto, si può anche citofonare e dire: qui c’è gente che canta”. Dopo la stoccata a Matteo Salvini, annuncia che canterà “la più bella canzone del mondo”, Il Cantico dei Cantici. Roberto Benigni spiazza tutti e al festival di Sanremo porta l’esegesi del testo biblico.

“E’ una canzone d’amore, parla d’amore fisico di due ragazzi che cantano ognuno l’amore per l’altro. Non c’è canzone più ardente. E’ come avere Imagine o Yesterday e nessuno l’hai mai fatta in tv”, spiega il comico toscano.

“Il Cantico esalta l’amore fisico. E’ la vetta della poesia di tutti i i tempi – continua nel suo monologo – Talmente bello “che è diventato sacro” anche se “la sua presenza nella Bibbia è strana: dentro ci sono corpi nudi frementi, erotismo, baci. Cose molto molto forti”. Spiegando le parole del Cantico dei Cantici ha detto che è “puro diamante”. L’esegesi del Cantico dei cantici nella versione di Benigni è un inno all'”amore che è l’infinito messo alla portata di ognuno di noi. Noi che abbiamo avuto in sorte questo scherzo grandioso di essere al mondo, glorioso, ora lo sappiamo perché, per amore. E di amore ne facciamo sempre poco, anche i giovani che ne parlano tanto non è che fanno tanto all’amore. Sarei per farne di più, anche stasera all’Ariston, in diretta, tutti a fare l’amore diretti da Vessicchio e come va va, sarebbe una serata bellissima”.

Il Cantico dei cantici, continua il premio Oscar, “è la storia di una coppia, lei e lui che si amano, ma è la storia di tutte le coppie del mondo, la donna con il suo uomo, la donna con la sua donna, l’uomo con il suo uomo, addirittura ogni persona umana che ama per amare. L’amore che sa vincere tutto, anche la morte: chi dà la propria vita per l’amore non la perderà”.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Def Leppard, il Coronavirus rimanda l’uscita del nuovo London To Vegas

Federico Falcone

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London To Vegas“, nuova uscita discografica dei Def Leppard, è stata rimandata al 29 maggio rispetto alla precedente data del 24 aprile. A causare lo slittamento della pubblicazione è l’emergenza Coronavirus, la pandemia che ormai infesta il mondo. A rivelarlo è stata la stessa band guidata da Joe Eliott:

A causa della situazione attuale relativa a COVID-19, abbiamo deciso di posticipare la data di uscita di tutti i formati di ” London To Vegas “ al 29 maggio. Mantieni la sicurezza e continua a fare rock

La versione in edizione limitata di “London To Vegas” comprende 2Blu-ray + 4CD, 2DVD + 4CD, DVD / Blu-ray + 2CD, mentre il formato digitale include due film di concerti spettacolari: “Hysteria At The O2” e “Hits Vegas, Live At Planet Hollywood “ . Oltre a questi due formati, “London To Vegas” è disponibile per il preordine con versioni che includono una maglietta ” London To Vegas “ 12×12 di London To Vegas , busta con marchio con setlist, foto di chitarra e laminati replica di entrambi gli spettacoli ma anche un esclusivo disco di quattro canzoni “Acoustic In Vegas” .

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Musica

Pearl Jam, ecco “Gigaton” il nuovo album: un presente inedito da cercare negli errori del passato

Fabio Iuliano

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No, non potevano prevedere tutto questo, neanche lontanamente. Eppure, tra le strofe di “Gigaton”, l’undicesimo album dei Pearl Jam in uscita internazionale – nonostante i comprensibili problemi di distribuzione – ci sono vari, inequivocabili, messaggi subliminali che ci aiutano a capire le contraddizioni del presente.

Le domande sospese di Love Boat Captain, una delle canzoni più significative di “Riot Act” (2002), trovano ora risposta in un album che accarezza il presente liquido già dalla prima canzone Who Ever Said: un buon pezzo rock che ricorda i tempi di “No Code” ad accompagnare una voce che spinge fino al messaggio chiave: “Tutte le risposte si trovano negli errori commessi”.

Un suono fresco, sperimentale a tratti inedito per i Pearl Jam. Who Ever Said è anticipata da un’intro ipnotica che riproduce le prime note utilizzate per promuovere l’uscita dell’album (ricordate la ricerca con la realtà aumentata?).

Poi Superblood Wolfmoon, seconda canzone e secondo singolo estratto, lanciato con la celeberrima caccia alla luna smartphone alla mano. Il terzo pezzo della tracklist è la già conosciuta Dance of the Clairvoyants accolta dalla comunità con umori contrastanti. Il primo segnale di una svolta verso qualcosa di diverso, un “grunge adulto”, grazie anche alla presenza del nuovo produttore Josh Evans che aveva già firmato Can’t Deny me

Arriviamo a Quick Escape retta su un tosto giro di basso di Jeff Ament sul quale Eddie Vedder canta di una viaggio internazionale dove cita Jack Kerouac (“Sleep sack, a bivouac and Kerouac sense of time” canta Ed). Parliamo del terzo e ultimo singolo d’anteprima.

Per ascoltare Quick Escape, la band di Seattle ha messo a disposizione un videogioco arcade in 8 bit (il famoso Space Invaders) in cui è possibile scegliere uno dei 6 membri dei Pearl Jam – c’è anche Boom Gaspar – per guidare la navicella e sparare ai marziani; nel frattempo è possibile ascoltare il nuovo brano.

Arriviamo ad Alright, la la prima ballata Eddie style, contraddistinta dalle parole “If your heart still beats free, keep it to yourself“. Si arriva a Seven O’clock che propone uno strano e inedito falsetto di Eddie Vedder presente nella seconda parte della traccia. “Fa parte delle prime session del gruppo per questo disco tenute nel 2017, poi è stata cambiata diverse volte nel corso del tempo” ha detto il produttore Evans mentre Eddie si è detto particolarmente orgoglioso del suo testo.

Never Destination è un pezzo pensato anche per i live e ricorda da vicino certe sonorità post-punk di fine anni settanta mentre Take The Long Way si basa su un buon riff di batteria di Matt Cameron, impreziosito dalla voce di Eddie che declina il paradosso “I always take the long way – It leads me back to you”.

Buckle Up è la classica canzone riempitivo, con buona pace dell’autore, Stone Gossard. Musicalmente è poco più di un esercizio di stile. Quindi, Come Then Goes altra ballata di Eddie Vedder che ricorda certe canzoni di Pete Townshend (dove il cantante dei Pearl Jam canta “We could all use a savior from human behavior“).

Gigaton” si conclude con due tracce significative: Retrograde è una struggente ballata sullo stile di Just Breathe e Sirens dove Eddie ripete più volte il verso “feel the sound“. La chiusura è affidata a Cross River, già presentata alcune volte nei concerti solisti del cantante dei Pearl Jam (all’Ohana Fest nel 2017 e nel 2019 al Firenze Rocks, per esempio.

Incisa da Vedder con un pump organ del 1850 e impreziosita da alcune note di kalimba suonate da Jeff Ament e di chitarra acustica suonate da Stone Gossard. Presente anche McCready che qui suona l’e-bow.

Gigaton” – in italiano “gigatone” – è un’unità di misura di massa equivalente a un miliardo di tonnellate: viene utilizzata in climatologia per quantificare il distacco di ghiaccio ai poli. Un fenomeno di cui si è interessato anche il fotografo Paul Nicklen, che solamente una settimana fa pubblicava sui social la foto che sarebbe poi diventata la copertina del nuovo album dei Pearl Jam:

“Cosa rende eterna un’opera d’arte? Questa è ovviamente una domanda molto soggettiva, ma voglio dare la mia opinione personale su questo argomento attraverso le mie foto”, ha scritto Nicklen condividendo alcuni suoi scatti, “per me, il mio lavoro è senza tempo perché ciò che fotografo non è affatto senza tempo. Quando fotografo, cerco di catturare un momento unico che non si ripeterà mai più”.

Pearl Jam – River Cross – Gigaton

Who are you listening to Gigaton with on Friday?"River Cross" – 3/27.

Pubblicato da Pearl Jam su Mercoledì 25 marzo 2020

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Coronavirus, salta anche il Download festival

Eleonora Lippa

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Dopo il Glastonbury e l’Eurovision salta anche l’edizione 2020 del Download festival. L’evento avrebbe dovuto svolgersi a Castle Donington dal 12 al 14 giugno e avrebbe visto come protagonisti band del calibro di Kiss, Iron Maiden e System Of A Down, riformatisi proprio per l’occasione. Ma la pandemia che si sta diffondendo in tutto il mondo non lascia per niente sicuri gli organizzatori che, attraverso la propria pagina facebook, hanno comunicato l’annullamento. Ecco quanto dichiarato:

“Abbiamo seguito da vicino questa situazione senza precedenti ed è diventato chiaro che non è possibile svolgere l’edizione 2020 del festival. Questa decisione non è stata presa alla leggera e siamo molto delusi. Vogliamo scusarci con tutti voi, le abbiamo provate tutte per far si che il festival si svolgesse”.

“Vi assicuriamo che torneremo l’anno prossimo. Ora, più che mai, abbiamo bisogno dello spirito di Download per prosperare e offrire supporto a coloro che ne hanno più bisogno. Faremo del nostro meglio per mettere insieme una bill incredibile. Grazie, come sempre, per il vostro continuo supporto”

“Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner della biglietteria e presto vi diremo di rimborsi o, se preferite, di come mantenere il biglietto e consegnarlo al prossimo anno. Contattaci e verrai ricontattato entro cinque giorni”.

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