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Ben Harper torna in Italia, previsti tre show in estate

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L’estate si preannuncia caldissima: Ben Harper & The Innocent Criminals tornano in Italia per tre appuntamenti! A Brescia (5 agosto), in occasione della Festa di Radio Onda d’Urto, a Taormina (ME) (8 agosto), Teatro Antico Taormina, a Riola Sardo (OR) (10 agosto), Parco dei Suoni.

Biglietti in vendita su TicketOne, Mailticket Italia, Ciaotickets, Boxoffice Sicilia Srl e Boxoffice Sardegna dalle 10 di venerdì 20 dicembre!

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Info: www.barleyarts.com

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La magia di Einaudi incanta l’Abruzzo: il concerto sul lago di Campotosto passerà alla storia

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Incantevole. Per quanto parole ed espressioni possano spesso risultare indicative di un’emozione, di fronte a un concerto di Ludovico Einaudi è difficile trovarne di adatte. A volte sono perfino sminuenti. Se poi c’è una cornice d’eccezione, come quella del lago di Campotosto (Aq), a fare da sfondo a uno tra gli eventi più attesi dell’estate abruzzese, gli elementi per definire come indimenticabile ciò a cui si è assistito ci sono tutti, e sono straordinari. L’attesa, inutile dirlo, era tanta. Il concerto, rientrante nell’ambito della rassegna Abruzzo dal Vivo, è andato sold out in poche ore e, normative anticovid alla mano, era difficile fare meglio. Un concerto riservato a mille persone agiate sulla riva del lago, di fronte a una piattaforma sospesa in acqua. Sopra di essa, il pianoforte Stenway & Sons di Einaudi e gli sgabelli per Federico Mecozzi al violino e Redi Hasa al violoncello e alla viola. Sullo sfondo, le verdi montagne della Regione verde d’Europa.

“In questo tour siamo partiti dal nord per scendere pian piano verso sud, suonando in tutti luoghi bellissimi, ma questo è veramente unico. Sarà difficile tornare nei teatri, dopo aver suonato in questi posti dove si mescola tutto, la musica insieme alla natura, al tramonto, a questo vento che ci accompagna. Basta coi teatri viva questi posti“, ha detto Einaudi dal palco.

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Alle 18.45 il maestro è salito sul palco. Un cenno, un garbato saluto ai presenti e subito ha preso il via il concerto la cui setlist è stata prevalentemente incentrata su Seven Days Walking, album del 2019 ispirato alle meraviglie della natura, di cui Einaudi è profondo amante e ammiratore. In ognuna delle composizioni suonate sono percepibili gli elementi caratterizzanti le tipiche passeggiate in solitaria nei boschi, laddove i raggi di luce filtrano tra il fogliame degli alberi ondulati dalle carezze della brezza ad alta quota. In quel di Campotosto, in una cornice suggestiva immersa nella natura tanto amata dal nipote di colui che fu presidente del Repubblica, le note di pianoforte, violino e violoncello dei tre musicisti hanno cullato i sogni e le fantasie dei presenti.

Perché un concerto di Ludovico Einaudi è esattamente questo, un viaggio introspettivo, un salto nella fantasia più intima e onirica, laddove speranze, immagini e sogni prendono vita. La musica dell’artista piemontese è un inno alla vita e alla purificazione dell’anima, ma anche un disperato grido di dolore per rivendicare i diritti della natura che troppo spesso viene offesa e violentata dalla mano dell’uomo. Gli incendi di questi giorni sono qui, purtroppo, a ricordarcelo.

Gli occhi lucidi degli spettatori, i loro abbracci, i silenzi, gli sguardi fissi su un trio di musicisti stellari, capaci di creare atmosfere dalle suggestioni tipicamente cinematografiche. E’ proprio questa una delle considerazioni più diffuse tra il pubblico, quella di essere parte di un film, la cui colonna sonora viene suonata in diretta lì, di fronte a loro, in quel preciso istante.

Al calare del sole dietro Campotosto, le ultime note che accompagnano il pubblico sono quelle di Experience, tra i brani più conosciuti di Einaudi. Una composizione carica di pathos e di emotività, resa ancora più coinvolgente dall’ambiente circostante dove l’uomo, l’arte e la natura hanno creato uno splendido legame fino a fondersi in un unico elemento. La musica di Ludovico Einaudi è anche questo, cioè magia che crea il nuovo e modella il vecchio. Un concerto che passerà alla storia ma che avremmo voluto non finisse mai.

Foto di Antonella Valente

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Musica

Diodato fa cantare L’Aquila: tra melodie e aneddoti al via la rassegna della “Barattelli”

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È stato Diodato ad aprire la terza edizione di “Nell’Ombra della Musica Italiana”, rassegna della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” dedicata alla canzone d’autore.

Con il suo live tour, che si concluderà all’Arena di Verona il 19 settembre, Antonio Diodato è approdato a L’Aquila con la sua musica e i suoi testi, portando con sè, però, anche una ventata di simpatia e divertimento.

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Nella Scalinata di San Bernardino il cantautore tarantino ha proposto alcune delle sue hit più famose come “Un’altra estate”, “Fino a farci scomparire”, “L’uomo dietro il campione”, colonna sonora del film su Roberto Baggio, “Fai Rumore”, con cui ha trionfato al Festival di Sanremo 2020 o “Che vita meravigliosa”, brano che si è aggiudicato tra l’altro il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Ma c’è stato spazio anche per “Babilonia”, portata a Sanremo nel 2014, o per omaggiare due eccellenze della musica italiana quali Lucio Dalla e Fabrizio De André.

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“Abbiamo tutti attraversato dei momenti molto particolari, in cui abbiamo compreso quanto fosser speciali le cose che davamo per scontate e abbiamo capito anche quanto pesa la solitudine imposta – commenta Diodato prima di accennare “Solo” – Spesso ce la imponiamo da soli ma quando arrivano situazioni così assurde senti davvero quel peso”.

Durante la serata, però, l’artista ha mescolato ai singoli di più successo anche brani appartenenti ad un repertorio meno conosciuto, come “Gli alberi”, che ha suonato riproponendo l’atmosfera intima che ha vissuto durante la sua recente permanenza a Roma con un pianoforte e il calore degli amici più vicini.

Diodato, insieme ai suoi musicisti, ha entusiasmato la platea presente nel capoluogo abruzzese non solo con le sue melodie e vocalità, ma anche con simpatia e aneddoti che hanno fatto sorridere tutti gli spettatori. Costante il ringraziamento al pubblico che l’artista ritiene parte integrante di un concerto e che ha coinvolto quasi in ogni canzone.

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L’esibizione di Diodato è stata arricchita dal supporto di una band d’eccezione che ha visto la presenza di Rodrigo D’Erasmo, al violino, Andrea Bianchi alle chitarre, Alessandro Commisso alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Lorenzo Di Blasi alle tastiere, Beppe Scardino, sax, baritono e fiati, e Stefano “Piri” Colosimo alla tromba e gli ottoni.

La rassegna “Nell’Ombra della Musica Italiana” proseguirà il prossimo 5 agosto con il chitarrista e cantautore Alex Britti sul palco con il trombettista jazz Flavio Boltro.

Foto Domenico Gualtieri per Società Aquilana Concerti

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Donatella Rettore e Modena City Ramblers: continuano gli appuntamenti di Villa Ada Roma Incontra il Mondo

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Donatella Rettore modena city ramblers villa ada

Proseguono gli appuntamenti con Villa Ada Roma Incontra il Mondo (https://villaada.org/), realizzata da D’Ada Srl in collaborazione con Arci Roma.

Da mercoledì 4 a lunedì 9 agosto arrivano a Villa Ada: Donatella Rettore, Borgata Boredom a 10 anni dallo storico vinile, l’ultimo atto della rassegna “La Bella Estate di Renato” con Rita Marcotulli, Danilo Rea e lo spettacolo di Marilù Prati.

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Domenica sale sul palco l’afrobeat dei Kokoroko mentre lunedì si ricomincia con il travolgente combat folk dei Modena City Ramblers. A causa di sopraggiunti e improrogabili impegni non previsti dall’artista, il concerto di Ernia del 6 agosto è annullato. 

Il festival, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali.

Lamette, Kobra, Splendido splendente e tutti i più grandi successi di Donatella Rettore tornano a Roma in un live che promette un’ora e mezza di grande intensità ed energia grazie a un’artista eclettica e senza tempo che ha saputo firmare (e segnare) un pezzo di storia della musica italiana.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della scena underground è quello di giovedì 5 agosto che celebra i dieci anni del vinile “Borgata Boredom – Music and Noises from Roma Est”, vero manifesto della scena musicale alternativa romana. Storicizzata col nome di Borgata Boredom da Valerio Mattioli, che da interno ne spiegò la complessità e le ramificazioni al mondo e agli stessi protagonisti della B.B., rivive a Villa Ada per un’esperienza unica, senza guinzaglio e gratuita.

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Sabato 7 agosto va in scena l’ultimo atto della rassegna “La Bella Estate di Renato” con lo spettacolo “Massenzio Ieri Oggi Domani e il Teatro della città”. Un ricordo delle partecipatissime maratone cinematografiche di Massenzio. Sul palco la proiezione del film muto “Metropolis” di Fritz Lang, nella versione di 80 minuti, sonorizzata dal vivo da Rita Marcotulli e Danilo Rea ai pianoforti. 

In apertura della serata lo spettacolo curato dall’attrice e regista Marilù Prati “La Fondazione della Città, rivista architettonica”, tratto dallo straordinario testo di Renato Nicolini sulla storia e le forme della civiltà urbana dall’antichità a oggi. 

Domenica 8 agosto è la volta di Mondocane e l’afrobeat dei Kokoroko, gli otto giovani musicisti inglesi guidati dalla trombettista Sheila Maurice-Grey.

Tra le formazioni più carismatiche della scena nu jazz britannica, i Kokoroko si ispirano ai grandi maestri creatori dell’afrobeat come Fela Kuti, Ebo Taylor e Tony Allen. Li trascinano in un sound unico che spazia dal funk al jazz, dalle musiche tradizionali dell’Africa occidentale ai ritmi giamaicani. Passando attraverso i suoni urbani londinesi. Il collettivo – incoronato “Best Group” agli Urban Music Awards 2020 e l’anno scorso sul palco della celebre Royal Albert Hall – rivendica le proprie radici e ridisegna con classe le basi di un nuovo immaginario black.

Lunedì 9 agosto arrivano i Modena City Ramblers pronti a festeggiare i 30 anni di carriera del loro travolgente combat folk. Nati nel 1991 come gruppo di folk irlandese, da sempre innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo, celebrano una carriera di successi.

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