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Stay Home Live Lounge, il live benefico di BBC Radio 1 con Dua Lipa, Chris Martin, Billy Clyro, Ellie Goulding e molti altri

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La BBC ha riunito alcune delle più grandi star della musica mondiale per dar vita al Live Lounge più ambizioso mai realizzato: STAY HOME LIVE LOUNGE uno straordinario live benefico per raccogliere fondi a supporto della lotta contro il Coronavirus. Tra gli artisti coinvolti Dua Lipa, Chris Martin dei Coldplay, Bastille, Rag’n’Bone Man, Ellie Goulding, Yungblud, e tanti altri…

Le star hanno interpretato il brano Times Like These” dei Foo Fighters in un video che è stato tramesso in esclusiva all’interno del programma “One’s The Big Night In” della BBC.

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Il video di STAY HOME LIVE LOUNGE è visibile al seguente link https://youtu.be/7GElP4YdrBE.

I cantanti che hanno preso parte sono: 5 Seconds of Summer, AJ Tracey, Anne-Marie, Bastille, Biffy Clyro, Celeste, Chris Martin of Coldplay, Dermot Kennedy, Dua Lipa, Ellie Goulding, Grace Carter, Hailee Steinfeld, Jess Glynne, Mabel, Paloma Faith, Rag’n’Bone Man, Rita Ora, Royal Blood, Sam Fender, Sean Paul, Sigrid, YUNGBLUD e Zara Larsson.

STAY HOME LIVE LOUNGE, registrato e filmato dagli stessi artisti presso le loro case e prodotto da Fraser T. Smith (vincitore del Grammy e Ivor Novello Award Smith), è stato tramesso per la prima volta su Radio 1, Radio 2, 1Xtra, 6Music e Asian Network giovedì 23 aprile, e on demand su BBC Sounds.

I proventi della vendita di questo singolo in UK, che saranno sommati ai fondi raccolti durante la trasmissione The Big Night Insaranno destinati alla BBC Children in Ned e Comic Relief, mentre i proventi della vendita internazionali andranno a WHO’s COVID-19 Solidarity Response Fund. 

Il Live Lounge di BBC Radio 1 è stato per tanto tempo una destinazione immancabile per molti artisti, fornendo una piattaforma riconosciuta a livello globale per performance di elevata creatività. Il formato permette agli utenti di vedere e ascoltare i loro artisti preferiti eseguire interpretazioni acustiche dei loro brani più famosi, cosi come cover esclusive.

DUA LIPA «Sono molto orgogliosa del fatto che siamo riusciti a riunirci per registrare questa canzone e non vedo l’ora che tutti la ascoltino. È un pensiero rivolto a tutte le persone del mondo durante questi tempi difficili. Vi voglio bene».

EDDIE GOULDING: «Sono onorata di unirmi ad un gruppo di artisti così importante per lo speciale “Times Like These: BBC Radio 1 Stay Home Live Lounge”. Inoltre, è ancora più importante ricordare il prezioso ruolo che ognuno di noi gioca nel portar gioia, coraggio e forza. Spero che questa canzone porti conforto durante tempi così difficili».

FRASER T SMITH «È un onore essere stato chiamato per produrre questo fantastico singolo, prendendo uno classico dei Foo Fighters, “Times Like These”, insieme al team di Radio 1 Live Lounge e ad un incredibile gruppo di artisti che si sono riuniti per registrare nonostante l’isolamento. La nostra intenzione era quella di creare una versione casalinga usando telefoni, pentole, padelle e chitarre acustiche che avrebbero reso onore sincerità degli artisti e della canzone, invece dell’artificiosità di un costoso studio di registrazione. Abbiamo provato a realizzare questo singolo in un modo artistico completamente diverso, adatto ai giorni attuali. Il testo è particolarmente attinente ai tempi difficili che stiamo vivendo e io spero davvero che i soldi raccolti possano aiutare la battaglia contro il COVID 19 nel mondo».

CLARA AMFO «Il Live Lounge è molto amato dagli ascoltatori di Radio 1 e sono molto contenta che sia servito per risollevare gli animi e raccogliere fondi per le persone colpite dal COVID 19. La musica è un dono e noi siamo molto grati ai Foo Fighters per questa canzone e a tutti gli artisti per il loro coinvolgimento e interpretazione. Scaricatela per aiutare, cantate tutti insieme e restate a casa».

CHRIS PRICE (direttore musicale di Radio 1): «Grazie a Fraser T. Smith, Foo Fighters e ad ogni artista che ha messo in campo la sua energia per questa straordinaria collaborazione… “Times Like These: BBC Radio 1 Stay Home Live Lounge” manda un messaggio semplice al mondo: il potere della musica e della creatività umana può superare ostacoli apparentemente insormontabili per creare un senso di comunità, solidarietà e determinazione, anche a distanza».

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The Bastards Sons Of Dioniso: si aggiungono nuove date al tour estivo. Tutti gli appuntamenti

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Continua il tour estivo dei The Bastards Sons Of Dioniso con un calendario in continuo aggiornamento. Dopo la pubblicazione dei nuovi singoli “Tali e Squali” e “Ribelli altrove”, preludio al prossimo album di inediti, il trio trentino è tornato sui palchi della penisola, riabbracciando quella dimensione live che più gli è propria.

Di seguito le date aggiornate:

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31.07 Caldonazzo (TN) Arena Lochere

01.08 Ledro (TN) Età del Rock c/o Museo delle Palafitte

07.08 Treviso Suoni di Marca

10.08 Civitavecchia (RM) Civitavecchia Summer Festival – NUOVA DATA

27.08 Prato Settembre / Prato è spettacolo

03.09 Imola Anteprima MEI2021 – Imola in Musica

25.09 Mestre (VE) – Teatro Toniolo – NUOVA DATA

The Bastards Sons Of Dioniso, secondi a X Factor nel 2009, hanno all’attivo 7 album e un EP (disco d’oro), realizzando importanti collaborazioni e aperture per artisti internazionali come Ben Harper, Robert Plant e Green Day e ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra gli ultimi, la ‘Menzione Speciale del Premio Lunezia 2018’ per il valore musical letterario dell’album “Cambogia” e la Targa Tenco 2018 per il ‘Migliore Album Collettivo a Progetto’ con ‘Voci per la Libertà’, dove i TBSOD compaiono con il brano “Sulla Cresta dell’Ombra”.

Un percorso artistico, quello del gruppo, costellato da un’infinità di concerti in tutta Italia, frutto di una propensione e di un’urgenza di esprimersi dal vivo che caratterizza la band fin dalla sua formazione.

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Green Pass e concerti: le reazioni dal mondo della musica

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Sono giorni di scalpore mediatico e fermento, soprattutto nel mondo della musica e delle grandi esibizioni dal vivo. Il motivo? la decisione del governo, sul modello di quanto fatto in Francia, di introdurre, dal 6 agosto, l’obbligo del Green Pass per accedere, tra le altre cose, ai grandi eventi. Questo, almeno in teoria, per scongiurare la peggiore delle ipotesi: dire ancora addio a concerti, discoteche, partite, fiere e quant’altro. L’idea infatti prevede di esibire il Green Pass, per l’appunto, che attesti l’avvenuta doppia vaccinazione dell’utente che potrà, di conseguenza, partecipare all’evento in questione.

Come è normale che sia in queste circostanze, l’opinione pubblica e la politica sono si sono spaccate a metà: chi grida alla dittatura ritenendo la misura coercitiva e chi, al contrario, ritiene sia giusto questa manovra per la sopravvivenza del settore. Il mondo degli artisti chiaramente non è da meno: anche qui si sono viste le più disparate prese di posizione.

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Una fra tutte è stata quella di Eric Clapton che si è scagliato pesantemente contro la politica di Boris Johnson e l’obbligo del Green Pass: «Voglio dire a tutti che non suonerò mai su alcun palco alla presenza di una platea discriminata. Se non sarà possibile a tutti poter assistere al concerto, mi riservo la possibilità di poter cancellare lo show». Decisione che, peraltro, potrebbe riguardare anche i fan italiani che aspettano il 2022 per poter vedere Clapton a Milano e Bologna.

Repentina è bruciante è stata la risposta di J-Ax, che ha ritenuto l’intervento irresponsabile e veicolo di un messaggio sbagliato. Il rapper ha criticato aspramente le posizioni sempre più no-vax, sottolineando come da oltre un anno e mezzo il settore della musica dal vivo sia fermo proprio per il covid. Poi, con non poca provocazione, ha aggiunto: «forse a qualcuno la “cocaine” non è ancora scesa».

Un’altra importante presa di posizione viene proprio dai Måneskin, la band più chiacchierata del momento. Dopo aver vinto San Remo, l’Eurovision e scalato tutte le classifiche di ascolti, il quartetto di Roma ha detto la sua circa il Green Pass. Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono stati intervistati dopo essersi recati in Campidoglio per ricevere dalla Raggi l’onorificenza “Lupa Capitolina“. Sulla possibilità di tornare a suonare dal vivo, i Måneskin hanno così commentato:

«Ogni Paese in tema di restrizioni ha le sue misure, sono utili e sacrosante perché consentono alle persone di venire ad ascoltarci e anche a noi di suonare. Sono provvedimenti importanti perché aiutano anche il settore della musica martoriato in questo anno e mezzo di pandemia. Sono segnali assolutamente positivi, di cambiamento e di ritorno alla normalità. Vogliamo divertirci e far divertire chi viene ad ascoltarci». È quindi chiara quale sia la posizione della band riguardo le ultime disposizioni in materia di Green Pass.

Dal fronte italiano arriva anche la voce di Al Bano. Non molto tempo fa, a dicembre 2020, il cantante si era rifiutato di fare da testimonial per un V-day, lamentando diverse preoccupazioni e scetticismo nei confronti del vaccino. Anche se alla fine si è sottoposto alla somministrazione con Pfizer avvenuta il 29 marzo scorso. Al termine anche della seconda dose, Al Bano ha dichiarato di sentirsi bene ed anzi, la sua posizione in merito è diametralmente cambiata. Al punto da commentare così il blocco di AstraZeneca:

«Riguardo al blocco AstraZeneca, penso che in un periodo da terza guerra mondiale come questo le decisioni che prende il Governo hanno un senso logico e vanno rispettate»

Di tutt’altra visione è invece Giuseppe Povia. Da molto tempo il cantante milanese si è fatto portavoce, divenendone un simbolo, dello scetticismo più radicale nei confronti di temi quali: governo, vaccini, Green Pass e immigrazione, sfiorando perfino posizioni complottiste. Non da meno le ultime dichiarazioni proprio in relazione al decreto del 6 agosto. In sintesi Povia ha paragonato l’obbligo di esibire il Green Pass (o un tampone negativo) al numero che gli ebrei avevano tatuato sul braccio nei campi di concentramento. La soluzione proposta dall’artista, in un video intitolato “GREENPASS MACHT FREI“, sarebbe quella di organizzare dei concerti privati:

«Gli ebrei avevano un pigiama e un numero di riconoscimento, noi un Pass per entrare nei luoghi pubblici. Ecco perché sulle mie pagine ho lanciato l’idea di fare concerti privati, come nei regimi»

Insomma, una situazione del genere ha messo in luce come tutti siano coinvolti. Che si tratti di un cantante italiano, o uno inglese, o semplicemente un fan che non vede l’ora di tornare sotto il palco. Da entrambe le parti c’è chiaramente una sincera intenzione al ripristino della normalità. Ne sono un esempio i primi esperimenti nel mondo con i quali si è cercato di tastare nuovamente il terreno dei concerti dal vivo per monitorare i nuovi possibili contagi.

Il problema che si ravvisa, tuttavia, sono le modalità con cui il ripristino della situazione pre pandemia si sta attuando. Chi è pro Green Pass, chi è contrario, chi in parte. Non si può stigmatizzare né l’una, né l’altra parte, soprattutto se dalla politica c’è stato un’ evidente differenza di trattamento. L’esempio più noto è stato la presenza del pubblico agli europei di calcio, soprattutto nella finale giocata con la capienza massima.

Un quesito tuttavia vogliamo porlo: vaccini o meno, Green Pass sì o no, si potrà veramente tornare ad una situazione mentale di normalità? La paura e lo scetticismo che in questi quasi 2 anni di pandemia l’hanno fatta da padrona, verranno definitivamente debellati? Oppure siamo di fronte a quella che potremmo definire “la nuova normalità”?

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Jaqueline: esce oggi il nuovo singolo “Living in the battle”

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Oggi 29 Luglio sbarca sulle piattaforme digitali “Living in the battle”, il nuovo singolo della cantautrice e musicista Jaqueline. Scritto dalla cantante insieme a Davide Fraraccio, “Living in the battle” è un brano dal clima ribelle, caratterizzato da sintetizzatori e percussioni che danno un ritmo loquace all’atmosfera.

“Uno sfogo, verso qualcosa che lascio alle spalle, un grido di coscienza spontaneo che attraversa i proibiti inganni, gli interessi occasionali e le notti insonni di ordinaria follia tra il bianco e nero dell’ego”, così lo ha descritto Jaqueline.

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UN PO’ DI BIOGRAFIA

Jaqueline, nome d’arte di Jaqueline Branciforte è una cantautrice e musicista siciliana. Classe 1994, la cantante scopre la musica grazie alla ricca collezione di dischi del padre, ascoltando sin da piccola le più grandi leggende della musica internazionale come Michael Jackson, Madonna, Prince, Stevie Wonder, Aretha Franklin e tanti altri.

Leggi anche: “L’Abbabula Festival per ridare un sorriso alla Sardegna: Samuele Bersani tra gli ospiti”

Esordisce alla finale di Festival Show 2011, dove si esibisce dal vivo sul prestigioso palco dell’Arena di Verona. Conseguita la maturità, si trasferisce a Roma ed entra nell’accademia di musica “Saint Louis College of Music”.

Nel 2018 il brano Andare Viafa parte della colonna sonora del film candidato ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento Un giorno all’improvviso e l’anno seguente fa parte degli otto finalisti di Area Sanremo 2019 con il brano inedito Game Over.

Ultimamente è stata ospite al programma “We have a dream” diretto da Red Ronnie per presentare l’ultimo singolo “Settimo Pasito“. Al momento sta lavorando all’album di esordio, in uscita quest’anno.

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