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Barezzi Festival 2020, sul palco virtuale anche Marlene Kuntz e Vinicio Capossela: come vedere gli show

Redazione

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Ecco sbocciare nuove gemme che non ti aspetti. Vinicio Capossela e Marlene Kuntz impreziosiscono il XIV Barezzi Festival confermando la propria inattesa partecipazione in due concerti in live streaming originali ed esclusivi, pensati per questa speciale edizione del Barezzi Festival. Inoltre la line up si arricchisce anche dei concerti di Post Nebbia e Sara Loreni.

Così grazie alla disponibilità degli artisti, al coraggio e alla determinazione del Teatro Regio di Parma e del Barezzi Festival di portare la musica dal vivo più vicina a ciascuno di noi – perché #laculturacura, secondo uno dei temi di Parma Capitale Italiana per la Cultura 2020+21 -, si superano gli ostacoli che in questo difficile contesto sembrano farsi insormontabili.

È stata una dichiarazione d’amore per Parma, il Teatro Regio, il Barezzi Festival e il suo pubblico quella di Vinicio Capossela e Marlene Kuntz che, insieme a Post Nebbia e Sara Loreni, hanno accettato a ventiquattr’ore dal debutto, di unirsi a noi e alle altre Gemme di questa edizione: Brunori Sas, Margherita Vicario, Pop X, Fadi, Ettore Giuradei, Valentina Polinori, Guido Maria Grillo, William Manera, dichiara Giovanni Sparano direttore artistico di Barezzi Festival. Ringrazio Andrea Laszlo De Simone, Massimo Volume e Colombre che quest’anno non potranno esibirsi e ci auguriamo di avere nuove occasioni per poterli accogliere e applaudire.

Prende dunque testardamente il via domani la quattordicesima edizione di Barezzi Festival, in programma il 13 e 14 novembre, trasmessa interamente in streaming dal Teatro Regio di Parma su teatroregioparma.it tramite la piattaforma Payperlive di Zeye.

La line up del festival, pur variata, continua a essere composta dai nomi più affermati e dalle promesse più brillanti del panorama musicale italiano: Brunori Sas, Vinicio Capossela e Marlene Kuntz, che saranno in live streaming; Margherita Vicario, Pop X, Fadi, Post Nebbia, Ettore Giuradei, Sara Loreni, Valentina Polinori, Guido Maria Grillo e William Manera, protagonisti di concerti esclusivi disponibili sulla piattaforma dalle ore 19.00 del giorno di programmazione.

Il Teatro Regio accoglierà e libererà i loro talenti in luoghi inusuali, alcuni dei quali non sono mai stati prima d’ora spazi performativi, come la Sartoria, la Sala di Scenografia, il Ballatoio del Palcoscenico, che si svelano oggi per la prima volta anche al pubblico diventando la sorprendente ribalta di emozionanti concerti.

IL PROGRAMMA

Venerdì 13 novembre 2020 alle ore 20.00 il palcoscenico del Teatro Regio ospita in diretta streaming il concerto di Brunori Sas, una delle gemme più brillanti del panorama musicale italiano contemporaneo, il cui ultimo lavoro discografico Cip! ha vinto la Targa Tenco 2020 come Miglior Album. Il cantautore calabrese sarà accompagnato in trio dai suoi musicisti. I proventi della vendita dei biglietti del concerto, così come l’intero cachet dell’artista, andranno a sostenere, attraverso il collettivo Approdi e l’Associazione La Terra di Piero, i lavoratori dello spettacolo dal vivo della Calabria.

La serata è arricchita dai concerti realizzati in esclusiva per Barezzi Festival che il pubblico troverà sulla piattaforma e potrà ascoltare a partire dalle ore 19.00. Protagonisti Fadi, cantautore afro-romagnolo finalista a Sanremo Giovani tra le rivelazioni musicali di questo 2020, in un intimo home concert; i Post Nebbia, band padovana nata dalle esplorazioni di home recording di Carlo Corbellini fresca del successo del nuovo album Canale Paesaggi, che si esibiscono sul palcoscenico; la raffinata voce di Guido Maria Grillo, che si libra nella Sala di Scenografia, e il cantautore e pianista siciliano William Manera dal Ballatoio del Palcoscenico.

Sabato 14 novembre 2020 alle ore 20.00 in live streaming sul palcoscenico del Regio arriva Vinicio Capossela, amato artista il cui inesauribile estro creativo e poetico quest’anno festeggia trent’anni di carriera, cominciati con il successo dell’esordio discografico “All’una e trentacinque circa”. Il suo concerto per Barezzi sarà unico e speciale, un omaggio ai grandi mecenati della sua vita.

Alle ore 22.30 sempre dal palcoscenico del Regio in diretta i Marlene Kuntz, la band capitanata da Cristiano Godano che ha fatto la storia dell’alternative rock in Italia ed è per la prima volta ospite di Barezzi Festival.

Protagonisti dei concerti esclusivi disponibili sulla piattaforma dalle ore 19.00 saranno Margherita Vicario, cantautrice e attrice romana dal talento versatile e dalla grande libertà creativa, che si esibisce sul main stage del Regio, e i live acustici dello straniante e imprevedibile collettivo trentino Pop X che nella Sala di Scenografia interpreta il malinconico it-pop dai tocchi caraibici del loro Antille, di Ettore Giuradei e il suo cantautorato delicato dalla Sartoria del Regio e dell’elegante performer, producer e cantautrice Sara Loreni, dal Ridotto del teatro con la sua loop station. In home concert, la cantautrice romana Valentina Polinori con il suo ultimo disco Trasparenti.

BIGLIETTI, RIMBORSI, AGEVOLAZIONI PER SPETTATORI SENSIBILI E DIVERSAMENTE ABILI

Il pubblico può seguire via streaming il XIV Barezzi Festival acquistando su teatroregioparma.it i biglietti per ciascuna delle due giornate, secondo il programma indicato (ven 13/11, biglietto per 5 concerti €12,90; sab 14/11 biglietto per 7 concerti €12,90), oppure l’abbonamento alle due giornate (12 concerti €19,90).

Tutti i concerti, comprese le registrazioni dei live streaming resteranno disponibili su teatroregioparma.it e potranno essere acquistati fino al 30 novembre prossimi.

Gli spettatori sensibili e diversamente abili hanno la possibilità di seguire lo streaming gratuitamente, sino al raggiungimento degli accessi dedicati disponibili, facendone richiesta a biglietteria@teatroregioparma.it.

Coloro che desiderano richiedere il rimborso del biglietto per le variazioni occorse al programma, possono farlo entro le ore 12.00 del 14 novembre scrivendo a biglietteria@teatroregioparma.it

IL BAREZZI FESTIVAL

Il festival, organizzato e prodotto dal Teatro Regio di Parma e nato da un’idea di Giovanni Sparano, che ne cura la direzione artistica, si ispira alla figura di Antonio Barezzi, il mecenate che per primo riconobbe il talento del giovane Giuseppe Verdi sostenendone gli studi. E sarà proprio un novello Barezzi, di cui l’oste Diego Sorba vestirà i panni, a guidarci tra i diversi concerti: un presentatore venuto dal passato per aiutare a vivere meglio il presente e proiettarci verso il futuro.

Il Barezzi Festival, sin dall’inizio, si caratterizza per una tensione costante tra sperimentazione e recupero della tradizione, con lo sguardo teso in avanti e la consapevolezza del passato. In quattordici anni ha ospitato centinaia di artisti internazionali tra i quali: Franco Battiato, Wim Mertens, Brad Mehldau, Joshua Redman, Clap Clap, Philip Glass, Herbie Hancock, Stefano Bollani, Rufus Wainwright, Gary Lucas, Ulver, Benjamin Clementine, The Notwist, Brian Auger, Fred Wesley, Enrico Rava, Morton Subotnick, Giovanni Lindo Ferretti, Michael Kiwanuka, Anna Calvi, Paolo Conte, Echo and the Bunnymen, Calexico, Nils Frahm.

PARTNER E SPONSOR

Il XIV Barezzi Festival è realizzato nell’ambito di Parma Capitale Italiana per la Cultura 2020+21 grazie al contributo di: Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, oltre che con il sostegno della Fondazione Cariparma e dell’Associazione Parma, io ci sto! Main sponsor, Conad Sapori e Dintorni, Chiesi Farmaceutici, Ares. Sponsor Toyota Italia, Albinea Canali Partner La Toscanini Otium Tabarro, Alberto, Orfeo Hospitality Partner Novotel Streaming a cura di Zeye

Produzione e Organizzazione Teatro Regio di Parma

Direzione artistica Giovanni Sparano

PROGRAMMA

venerdì 13 novembre 2020

Live streaming

ore 20.00 Teatro Regio

Brunori Sas

Dalle ore 19.00 in esclusiva

Guido Maria Grillo concerto acustico dalla Sala di Scenografia

William Manera concerto acustico dal Ballatoio del Palcoscenico

Fadi home concert acustico

Post Nebbia Teatro Regio

sabato 14 novembre 2020

Live streaming

ore 20.00 Teatro Regio

Vinicio Capossela

ore 22.30

Marlene Kuntz

Dalle ore 19.00 in esclusiva

Margherita Vicario Teatro Regio

Pop X concerto acustico dalla Sala di Scenografia

Ettore Giuradei concerto acustico dalla Sartoria

Valentina Polinori home concert acustico

Sara Loreni  concerto acustico dal Ridotto

Biglietto 13 novembre: €12,90

Biglietto 14 novembre: €12.90

Abbonamento 2 giorni: €19.90

Info:

www.barezzifestival.it

www.teatroregioparma.it

info@barezzifestival.it

Facebook: @barezzi.festival/

Instagram: @barezzifestival/

Musica

Spotify svela gli artisti, le canzoni, gli album e i podcast più ascoltati dell’anno

Redazione

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Il 2020 è quasi finito. È stato un anno particolare e unico – durante il quale siamo stati fisicamente separati per tanto tempo, ma nonostante tutto abbiamo trovato nuovi modi per stare insieme, uniti come una vera comunità. Prima di chiudere ufficialmente l’anno, vogliamo prenderci il tempo per omaggiare gli artisti e i creators che, con la loro musica e i podcast, ci hanno permesso di vivere meglio un anno che sicuramente ricorderemo a lungo.

Wrapped 2020 di Spotify è qui proprio per questo.

Oggi Spotify svela gli artisti, gli album, le canzoni, le playlist e i podcast che hanno definito il 2020e che i 320 milioni di utenti della piattaforma in tutto il mondo hanno ascoltato di più durante l’anno. Sia che si trattasse di tenersi informati, di cantare insieme o semplicemente di svagarsi, le persone hanno sempre potuto contare sul supporto dell’audio e gli artisti non hanno smesso di “creare”.

Quali sono gli artisti e i podcaster più ascoltati del 2020? Qui sotto trovate i risultati completi di Spotify Wrapped 2020 a livello globale e italiano.

MUSICA (GLOBALE)

PODCAST (GLOBALE)

MUSICA (ITALIA)

PODCAST (ITALIA)

ALTRI TREND ITALIANI

  • Il 2020 è stato un grande anno per la scena rap campana
    • Il rapper napoletano Geolier è il quinto artista più ascoltato dell’anno su Spotify. Inoltre, è l’artista più ascoltato in streaming nella sua regione, l’unica in cui tha Supreme non è il numero uno in classifica.
    • La terza canzone più ascoltata dell’anno è M’ Manc (Shablo, Geolier, Sfera Ebbasta), un pezzo prevalentemente in dialetto con uno degli esponenti della scena campana che è riuscito a trascendere il pubblico regionale.
  • Il rap continua ad essere in cima alle preferenze in tutto il paese: Marracash (terzo artista più ascoltato su Spotify), Salmo (settimo), Capo Plaza (dodicesimo) e Luche (ventisettesimo) hanno raggiunto le rispettive posizioni senza pubblicare nuovi album nel corso del 2020, quindi solo attraverso le canzoni pubblicate nel 2019, a cui si aggiungono i featurings e i remix.
  • I tre artisti internazionali più ascoltati in Italia nel 2020 su Spotify sono Ozuna (sedicesimo posto), J Balvin (diciottesimo) e Travis Scott (diciannovesimo), classificatisi più in alto rispetto a pop star internazionali come The Weeknd (quarantesimo) e Dua Lipa (quarantaseiesima). Mentre a livello globale gli artisti Italiani più ascoltati del 2020 sono MeduzaLaura Pausini.

Per saperne di più, sulle tendenze dello streaming del 2020 e su come Wrapped si è evoluto quest’anno, visita il blog di Spotify For the Record.  Di seguito sono riportate le top 5 globali e  italiane.   

Infine, preparatevi per le prossime eccitanti feature disponibili a breve: le esperienze personalizzate di Spotify Wrapped per ascoltatori e creator, che offrono agli utenti la possibilità di scoprire ancor più nel dettaglio la musica e i podcast che hanno definito il loro anno.

Spotify Wrapped 2020 Top List a livello globale:

Gli artisti più ascoltati

  1. Bad Bunny
  2. Drake
  3. J Balvin
  4. Juice WRLD
  5. The Weeknd

Le artiste più ascoltate

  1. Billie Eilish
  2. Taylor Swift
  3. Ariana Grande
  4. Dua Lipa
  5. Halsey

Gli album più ascoltati

  1. YHLQMDLG, Bad Bunny
  2. After Hours, The Weeknd
  3. Hollywood’s Bleeding, Post Malone
  4. Fine Line, Harry Styles
  5. Future Nostalgia, Dua Lipa

Le canzoni più ascoltate

  1. Blinding Lights” by The Weeknd
  2. Dance Monkey” by Tones and I
  3. The Box” by Roddy Ricch
  4. Roses – Imanbek Remix” by Imanbek and SAINt JHN
  5. Don’t Start Now” by Dua Lipa

I Podcast più popolari

  1. The Joe Rogan Experience
  2. TED Talks Daily
  3. The Daily
  4. The Michelle Obama Podcast
  5. Call Her Daddy

I generi di Podcast più popolari

  1. Society & Culture
  2. Comedy
  3. Lifestyle & Health
  4. Arts & Entertainment
  5. Education

Spotify Wrapped 2020 Top List in Italia:

Gli artisti più ascoltati

  1. tha Supreme
  2. Sfera Ebbasta
  3. Marracash
  4. Guè Pequeno
  5. Geolier

Le artiste più ascoltate

  1. Elodie
  2. Dua Lipa
  3. Billie Eilish
  4. Ana Mena
  5. Elisa

Le canzoni più ascoltate

  1. Mediterranea” di Irama
  2. Good Times” di Ghali
  3. M’ Manc” di Shablo feat. Geolier and Sfera Ebbasta
  4. A Un Passo Dalla Luna” di Ana Mena e Rocco Hunt
  5. blun7 a swishland” di tha Supreme

Gli album più ascoltati

  1. 24 6451, tha Supreme
  2. Persona, Marracash
  3. DNA, Ghali
  4. Mr. Fini, Guè Pequeno
  5. Emanuele (Marchio registrato), Geolier

I podcast più popolari

  1. Muschio Selvaggio
  2. Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
  3. La Zanzara
  4. Speak English Now Podcast with Georgiana’s mini-stories – ESL
  5. Monologato Podcast – The Filippo Ruggieri Experience

I generi di Podcast più popolari in Italia

  1. Educazione
  2. Società & Cultura
  3. Arti & Intrattenimento
  4. Commedia
  5. Storie

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Musica

Prisencolinensinainciusol, la canzone di Celentano sull’incomunicabilità

Antonella Valente

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“Senta professore, come mai ha scritto una canzone con delle strane parole che non dicono niente?
– Chi?
– Lei!
– Beh , vede ragazza io ho capito che oggi nel mondo non ci capiamo più, è proprio è difficile, non c’è dialogo ormai, è rimasto solo lo sguardo, anche un pò afflitto e ho ritenuto opportuno sviluppare il tema dell’incomunicabilità (..) lasciando come riferimento una sola parola Prisencolinensinainciusol che vuol dire ‘amore universale’ “

Il famoso singolo di Adriano Celentano, pubblicato nel 1972, è passato alla storia della musica italiana divenendo particolarmente riconoscibile per l’uso di una lingua inventata, una specie di inglese maccheronico, in cui le parole, tra cui alcune che potrebbero assomigliare a dei suoni inglesi come “ol rait” non formano frasi di senso compiuto.

Il brano, che sarà inserito all’interno dell’album Nostalrock del 1973, sarebbe il frutto di un loop nonsense creato dallo stesso Celentano mentre stava incidendo il famoso “Disc Jockey” e rappresenterebbe “la ribellione alle convenzioni, anche musicali”.

“Prisencolinensinainciusol” non ebbe subito successo, nonostante il suo utilizzo come sigla nel programma radiofonico “Gran varietà”. Non entrò nemmeno in classifica a differenza di altre nazioni come il Belgio, i Paesi Bassi, la Francia, la Germania e anche gli Stati Uniti dove ottenne buone posizioni.

Due anni dopo, però, nel 1974, il singolo fu lanciato nuovamente in due trasmissioni di successo come “Formula due”, in cui Celentano vestiva i panni di professore e “Milleluci”, insieme a Raffaella Carrà.

A distanza di oltre quarant’anni dall’uscita di “Prisencolinensinainciusol”, il singolo di Celentano risulta più attuale che mai, riflettendo le difficoltà di comunicazione dei tempi che corrono che lasciano ad uno sguardo l’unica via di socialità e condivisione.

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Musica

#IOSONO l’album di Innocente tra pop, latin-jazz e atmosfere cantautorali

Fabio Iuliano

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Disponibile sul mercato #IOSONO l’album del cantautore e pianista salentino Innocente, che esce oggi per Cinico Disincanto e Pezzi Dischi. Otto tracce che viaggiano tra influenze pop, latin-jazz e cantautorali, per un lavoro guidato dalla voglia di sperimentazione e ricerca sonora, nel quale emerge come Giorgio Innocente, in un momento storico in cui ci si sposta sempre più verso suoni campionati o effettati, si muova in controtendenza, preferendo sonorità acustiche e pulite, complici le produzioni di Luigi Saccà e Vladimiro Boccia. 

#IOSONO, infatti, è un album suonato dall’inizio alla fine, che non vuole strizzare l’occhio a ciò che va di moda nel mainstream ma sceglie la ricerca nelle sonorità e nel tipo di arrangiamento. Brani dal ritmo frizzante con la presenza costante del pianoforte si alternano a brani dai suoni caldi, capaci di creare un’atmosfera intima. Dal punto di vista tematico si sente il forte legame di Giorgio (Innocente) con il territorio italiano, la sua lingua e soprattutto con la sua terra d’origine: un esempio su tutti il brano Bella ci dormi, ripreso dal Canzoniere Grecanico Salentino, che vuole essere un omaggio alle sue radici. Centrale anche il tema del tempo che assume le sembianze di un “Ser”, così come la tematica ambientale, sempre cara all’artista, fino ad arrivare all’amore, narrato in maniera passionale ma mai scontata. Giorgio vuole presentarsi all’ascoltatore negli attimi di quotidianità, nelle sensazioni dei piccoli momenti, come in una piccola biografia, attraverso una forma testuale ben strutturata ed un linguaggio non necessariamente immediato.

In questo disco – spiega Innocente –  sono confluiti brani che hanno caratterizzato non solo il mio percorso musicale, ma anche quello di vita. Ho voluto mettermi a nudo senza filtri, divertendomi a condurre l’ascoltatore/lettore in piccoli labirinti testuali dai quali ognuno può trovare la sua via d’uscita. I temi che affronto sono molto importanti per me, uno su tutti quello ambientale a cui mi sento particolarmente vicino, in quanto attivista del movimento Fridays For Future: la salvaguardia dell’ambiente e i danni ambientali sono diventati una questione sociale, non sono più una questione che riguarda una minoranza. L’amore, invece, lo racconto dondolando tra la ragione e il suo contrario, in un incalzante dubbio. Penso a questo sentimento in maniera utopistica e lontana dal romanticismo, che mi stanca. In Il cuore e l’abat-jour, ad esempio, ho provato a descrivere la storia di un incontro tra un cuore “troppo cerebrale” ed una abat-jour: due soggetti distinti, forse antitetici per i quali “pur considerandone al bisogno l’accensione non ci hanno visto più”. Mi intriga la forza della diversità. In Gitana, poi, l’amore è visto come liberazione dalle abitudini, dalla quotidianità, come trasgressione soprattutto mentale, oltreché fisica, utile a “purificare l’incertezza delle cose”.

L’obiettivo del disco è sperimentare, mischiare, senza necessariamente costruire un “recinto musicale”, senza chiudersi dentro un genere ben definito, cercando di fare buona musica senza seguire gli schemi compositivi che rendono un prodotto sicuramente accattivante dal punto di vista commerciale, ma allo stesso tempo rischiano di farlo risultare anonimo, prodotto in serie.

Giorgio Innocente, classe 1991, è salentino ma vive da diversi anni a Siena. Inizia a studiare pianoforte da giovanissimo, tra i Conservatori di Lecce e Taranto e le accademie, affiancando a questo lo studio delle tecniche vocali. A 17 anni si avvicina al jazz, iniziando a studiarne la tecnica pianistica e vocale, ma si appassiona sempre di più anche alla scrittura che, quasi inevitabilmente, viene messa a servizio della sua musica. Parallelamente all’attività accademica, Giorgio si dedica al lavoro sui suoi brani e all’attività dal vivo, suonando su palchi come il Mediterraneo Festival e il Salent Festival e collaborando con importanti formazioni del territorio pugliese e non solo. Studia jazz con il pianista e Maestro Ettore Carucci presso il Saint Louis College e, nel 2019, pianoforte jazz presso “Siena Jazz” con il Maestro Danilo Tarso, mentre continua a lavorare ai suoi inediti. Il singolo d’esordio, “Il Cuore e l’Abat-Jour”, esce il 28 aprile 2020 per l’etichetta Cinico Disincanto, seguito a giugno da “Gitana”. Il 5 Novembre esce il terzo singolo “Un Raggio a Strapiombo”

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