“Appesi alla Luna” è il nuovo singolo degli Zen Circus

Il primo tassello verso il nuovo album di inediti.

“Appesi alla Luna” inizia con un arpeggio di chitarra ipnotico, con un suono tagliente, quasi a voler aprire uno squarcio: verso un nuovo inizio per la band veterana della musica alternative rock italiana, ma anche nell’anima di chi ascolta. Il brano, attesissimo come l’album che anticipa, non è troppo azzardato: in pieno stile Zen Circus tocca le corde dell’interiorità di chi poi inevitabilmente si immedesima nella storia raccontata.

Dunque, ogni mezzanotte tra giovedì e venerdì è foriera di tante novità musicali. Ma oggi ho ascoltato “Appesi alla Luna” e non potevo trattenermi dallo scrivere di quanto questo brano sia catartico, come può esserlo una notte passata a contemplare la luna; come può essere il momento in cui ti accorgi che il “dark side” è dentro ognuno di noi.

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Ebbene, l’immagine della Luna presente anche nel titolo è evocativa. Non a caso la ritroviamo nei titoli di numerosi brani della musica italiana (indie e non). Ma l’idea di aggrapparsi alla Luna potrebbe rappresentare una richiesta d’aiuto. La Luna è sempre stata un’ottima interlocutrice, o meglio, ascoltatrice silenziosa di mille monologhi. Aggrapparsi alla Luna a volte sembra l’unico modo per strapparsi di dosso la solitudine.

“Appesi alla Luna” è un brano che racconta i saliscendi dell’esistenza. L’atmosfera resa dai suoni è notturna, ma non buia: c’è la Luna che, ancora una volta, illumina e fa riflettere.

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Michela Moramarco
Scrivo di musica e di letteratura. Studentessa di Lettere Moderne, copywriter all’occorrenza, sono appassionata di comunicazione e marketing digitale. Dopo un intenso corso di giornalismo ho iniziato a organizzare interviste e non mi sono più fermata. Scrivo per suscitare reazioni propositive nelle persone che arrivano a leggere fin qui.

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