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Musica

Antonello Venditti fa sognare Avezzano: emozioni, ricordi e solidarietà al Concerto di Natale

Antonella Valente

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Due serate all’insegna della solidarietà e della buona musica italiana. Dopo 20 anni il Concerto di Natale presso la Cattedrale di Avezzano (AQ) continua a conquistare il popolo abruzzese, e non solo, e per festeggiare questo importante anniversario, ospite d’eccezione per oggi e domani è Antonello Venditti.

Il famoso cantautore romano che ha fatto sognare intere generazioni con la sua musica e le sue parole ha ricevuto anche il premio alla carriera, ideato venti anni orsono dal maestro Massimo Coccia.

Ma oltre alla musica anche la beneficienza é protagonista indiscussa dell’evento organizzato dall’associazione Harmonia Novissima.

In questa edizione del “Concerto di Natale” i proventi saranno destinati all’associazione di volontariato attiva in Madagascar “Granello di senape Onlus” che finanzierà un centro sanitario nel paese africano.

Tanti i successi ripercorsi durante la serata. A partire dai singoli dell’album “Sotto il segno dei Pesci” – che ha compiuto 40 anni – “Bomba o non bomba” , “Sara”, “Peppino”, fino ad arrivare a “Lilly” e al suo significato profondo.

Nelle due ore del concerto un pubblico attento ed estasiato ha seguito incessantemente le riflessioni che hanno accompagnato passo dopo passo l’esibizione del cantautore romano che non ha perso occasione per far sorgere un sorriso sul volto dei presenti.

Anche le celebri “Compagno di scuola”, “Notte prima degli esami”, “Dimmelo tu cos’é”, ” Che fantastica storia è la vita”, “Alta marea” hanno risuonato all’interno della Basilica di San Bartolomeo della città marsicana.

Immancabile il ricordo di Lucio Dalla, amico fedele, vicino in un momento particolare della vita di Venditti. Frutto della loro amicizia “Ci vorrebbe un amico”, cantata all’unisono dall’intera Cattedrale.

Un’edizione che resterà nella storia, soprattutto per la coppia che ha accompagnato sul palcoscenico l’artista romano cantando il successo “Dalla pelle al cuore”.

Setlist
Sotto il segno dei Pesci
Bomba o non bomba
Sara
Peppino
Stella
Giulia
Lilly
Roma Capoccia
Le cose della vita
Compagno di scuola
Ci vorrebbe un amico
Notte prima degli esami
Dimmelo tu cos’è
Dalla pelle al cuore
Unica
Che fantastica storia è la vita
Amici mai
Alta marea
Benvenuti
Ricordati di me

Foto Marco Di Gennaro /Harmonia Novissima

Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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Musica

Lucca Summer Festival, l’edizione 2021 prende forma

Fabio Iuliano

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Prende forma l’edizione 2021 del Lucca Summer Festival che già può contare sulla riprogrammazione dei concerti di Celine Dion, Liam Gallagher, Nick Mason, Beck, Paolo Conte, Ben Harper e Brunori Sas. Tutti gli artisti avevano dovuto posticipare il concerto a causa dell’emergenza epidemiologica.

Per quanto riguarda gli spettacoli di Yusuf Cat Stevens, John Legend, Lynyrd Skynyrd, Liam Payne, Anderson Paak e Patti Smith, gli accordi verranno chiusi nell’arco delle prossime settimane. L’annuncio è previsto per settembre.

Infine, alla luce dei chiarimenti ottenuti dal legislatore in merito alle modifiche apportate all’Art. 88 del Dl Cura Italia dalla legge di conversione del Dl Rilancio, in ossequio alla normativa vigente, gli organizzatori procederanno al rimborso monetario per il concerto di Paul McCartney.

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Musica

Quel pianoforte ricco di speranza tra le macerie di Beirut

Antonella Valente

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Abbiamo ancora tutti negli occhi le catastrofiche immagini di Beirut. L’esplosione, avvenuta due giorni fa nel porto della capitale del Libano, ha fin’ora provocato 157 morti, 4mila feriti e circa 350mila sfollati. La deflagrazione, così come l’onda d’urto avvertita fino a Cipro (circa 250 km di distanza), è stata impressionante.

La conseguente nuvola di fumo che si è alzata nel cielo ha richiamato alla memoria scenari atomici che, neanche a farlo apposta, vedono nella giornata di oggi una tragica ricorrenza. Parliamo, ovviamente, della bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945.

E’ di queste ore un video che vede protagonista una signora anziana della capitale libanese. May Abboud Melki, 79 anni, suona il pianoforte nella sua casa ferita dallo scoppio dell’hangar. Ci sono vetri ovunque, polvere e la tenda di una finestra penzoloni e i mobili in disordine dall’impatto dell’onda d’urto. La signora esegue, con intensità e trasporto, con passione e sentimento, “Aud Lung Syne“, anche conosciuta come il “Valzer delle Candele“, una nota composizione popolare scozzese.

A riprenderla è la nipote, May-Lee Melki, che ha condiviso il video su Facebook, spiegando di voler “Esprimere un simbolo di speranza e pace nel mezzo della disperazione. Quella casa – ha detto la ragazza – ha superato anche gli anni della guerra civile, quando veniva sfiorata dai proiettili“. Come racconta, inoltre, la nipote della pianista, la nonna ha ricevuto il pianoforte come regalo di matrimonio. Un video che sa di speranza, di forza e di coraggio per un popolo che sta attraversando una fase delicatissima della propria esistenza.

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Musica

Neil Young denuncia Trump: non usi i miei brani per promuovere odio e ignoranza

Fabio Iuliano

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“Questa denuncia non intende mancare di rispetto ai diritti e alle opinioni di cittadini americani che sono liberi di scegliere il loro candidato preferito. Tuttavia il querelante in buona coscienza non può tollerare che la sua musica sia usata come tema per una campagna di ignoranza e odio, che mira a dividere e che non riflette i valori dell’America”.

Non è la prima volta che a Donald Trump viene intimato di non utilizzare determinati brani e, dopo Rolling Stones e Linkin Park, giusto per citarne alcuni, adesso è anche Neil Young a diffidare il presidente degli Stati Uniti dall’utilizzare la sua musica durante la campagna elettorale. Il cantautore canadese, classe 1945, ha apertamente parlato di “odio” e “ignoranza” per descrivere i valori espressi da Trump. Da qui la diffida.

Un’azione che è in linea con la recente lettera aperta di artisti e band statunitensi con tanto di invito a non usare i brani senza consenso. Già alle presidenziali del 2016, quando il rocker canadese sosteva apertamente Bernie Sanders ci fu una controversia per l’uso di Trump della sua “Rockin’ in the Free World”. Per non parlare della reazione furiosa del leader dei Rem dopo che il presidente decise di usare “It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)” durante la campagna del 2015: oltre alla reazione scomposta, comunque, non venne presa alcuna azione legale.

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