Amadeus: “Fiorello è qui, il Festival può cominciare”

Fiorello e Amadeus: foto dal sito ufficiale di Sanremo

Fiorello sarà al Festival di Sanremo. La conferma è arrivata in diretta al Tg 1 da Amadeus, che con un video ha finalmente confermato la presenza del suo amico nella famosa stanza 407 dell’hotel che, nei giorni scorsi, era sempre vuota.

La porta è stata finalmente aperta da Fiorello, con indosso un accappatoio e dei bigodini rosa in testa. “È un mese che ti cerco, che ti aspetto… Sono felice che tu sia qui!” ha detto Amadeus; “Ma cosa inquadri? Vai ché mi devo preparare per l’inaugurazione di una serra” ha rivelato in modo ironico Fiorello.

Fervono i preparativi per la prima serata: martedì 1 febbraio: “Balleremo con i Meduza”, ha detto Amadeus. “Parliamo di una band che fa ballare tutto il mondo con la musica dance, popolarissima e conosciutissima, sono tutti ragazzi italiani e devo dire che sono felice di averli al Festival”, ha sottolineato il direttore artistico e conduttore.

Gruppo house formato da Simone Giani, Luca De Gregorio e Mattia Vitale, i Meduza hanno collezionato 800 milioni di streaming in tutto il mondo nel 2021.

Il nuovo singolo, Tell It To My Heart feat. Hozier promette di far ballare l’Ariston: con milioni di streaming è entrando nelle Top 200 delle maggiori piattaforme digitali di 30 Paesi. Attesi anche i Maneskin.

La serata conclusiva della 72esima edizione del Festival di Sanremo, sabato 5 febbraio, sarà aperta da “Il canto degli italiani”, l’inno nazionale scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847. L’inno sarà eseguito dalla Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta per l’occasione dal maestro Leonardo Ingrosso.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.