Alluvione Palermo, Roy Paci attacca Matteo Salvini: sei un miserabile sciacallo

“Ho sempre ritenuto superfluo commentare qualsiasi suo post ma di fronte alla morte di due miei concittadini per questa immane tragedia le dico semplicemente una cosa: lei è un turpe e miserabile sciacallo. Spero che le nostre lacrime diventino per lei gocce della tortura cinese”.

Questo il tweet di risposta di Roy Paci al leader della Lega Matteo Salvini che aveva scritto “A furia di pensare solo agli immigrati, il sindaco Orlando dimentica i cittadini di Palermo: basta un temporale e la città finisce sott’acqua. Onore alle Forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco e ai soccorritori impegnati fin da subito nel salvare le persone intrappolate all’interno delle macchine. I palermitani non meritano tutto questo.”, non molto tempo che la furia del maltempo si era abbattuta sul capoluogo siciliano. Un disastro costato la vita a due persone e che ha provocato ingenti danni in tutta la città.

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Il musicista è ritornato poco fa sull’argomento, questa volta con un post su Facebook, scrivendo: “Ieri, come molti di voi avranno già letto e saputo, ho replicato ad un ‘cinguettio’ che oltre alla mera valenza elettorale, non aveva nulla di umano e compassionevole nei confronti dei miei concittadini e dei siciliani tutti. Mi sono schifato nel leggere parole che non avevano nessun nesso logico con i momenti strazianti che abbiamo vissuto qui a Palermo”.

“Mi sono indignato perché di fronte all’imprevedibilità della natura e al fenomeno rarissimo che si è verificato (125 mm di acqua in meno di 2 ore, crollo della temperatura sotto i 20° a luglio) con la pioggia più violenta nella storia della città almeno dal 1790, pari a quella che cade in anno, qualcuno ha approfittato per fare sciacallaggio politico. Un nubifragio che nessuno aveva previsto, nemmeno gli esperti nazionali, tanto che nessuna allerta era stata data alla Protezione Civile della città”.

“Ecco, di fronte alle immagini delle centinaia di auto intrappolate sotto l’acqua, ai bambini che urlavano impauriti, agli esseri umani che cercavano fuga a nuoto, in barba alle nostre lacrime di dolore, leggere un tweet così avulso dalla realtà che stavamo vivendo è stato aberrante.
Per non parlare dei suoi seguaci che oltre alle minacce e gli auguri di decesso della mia intera famiglia hanno avuto il coraggio di commentare come sotto. Palermitani e siciliani tutti, per qualcuno “ben ci sta” la morte. Ricordatevene”.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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