Allora Fest: masterclass speciale dopo il caso Haggis

Allora Fest ostuni

L’Allora Fest organizzerà una masterclass speciale alla luce della vicenda riguardante il regista Premio Oscar Paul Haggis. Lo si legge su Adnkronos dall’organizzazione della kermesse cinematografica che, a causa degli eventi, ha dovuto rivedere il programma della manifestazione in programma ad Ostuni fino a domenica 26 giugno. La masterclass farà il punto sulla situazione della donna, e le violenze di genere.

Haggis era stato sottoposto a fermo dalla Polizia di Stato per presunta violenza sessuale aggravata e lesioni personali ai danni di una giovane donna che, secondo le accuse, avrebbe costretto ad abusi sessuali ripetuti. Haggis che si dichiara innocente, è già accusato di molestie sessuali e stupro in Usa.

Entra nel vivo, intanto, la prima edizione del Festival Internazionale di Cinema, Arte e Musica. Un evento nato per far incontrare il mondo del cinema, dell’arte e della musica nella speranza di dare vita a una manifestazione culturale unica e incisiva capace di stabilire un esempio di responsabilità sociale da seguire. Sono già arrivati nella cittadina Oliver Stone, Jeremy Irons, Edward Norton, Marisa Tomei e Alfre Woodard.

L’idea è nata da quanto accaduto nel 1991, quando nell’arco di tre notti a marzo arrivarono a Brindisi su varie imbarcazioni migliaia e migliaia di rifugiati albanesi. I pugliesi aprirono le loro case; i ristoranti e le panetterie di Brindisi lavorarono 24 ore su 24, inondando la città del profumo del pane appena sfornato, per sfamare le persone il più possibile. Una lezione di fratellanza e solidarietà, diventata il tema del festival: Celebrare il meglio di noi.

“Allora Fest renderà omaggio a questo evento eccezionale che trovò il suo apice – e proseguì fino alla fine degli anni ’90 – con l’arrivo nel mese di agosto di una nave di carico arrugginita chiamata Vlora che trasportava 20.000 rifugiati – hanno spiegato le ideatrici Silvia Bizio e Sol Costales Doulto – il fotografo di fama mondiale Oliviero Toscani utilizzò l’immagine storica della Vlora per una rivoluzionaria campagna pubblicitaria. L’uso e l’interpretazione che Toscani fece di quell’immagine diede visibilità globale a uno degli eventi più importanti nella storia delle migrazioni del Mediterraneo, una dimostrazione del potere dell’arte e dell’artista di smuovere le coscienze”.

In linea con la mission del festival, Oliviero Toscani ha deciso di appoggiare l’iniziativa accettando di creare il manifesto visivo della prima edizione dell’Allora Fest. Non più la Vlora, ma la struggente fotografia Mare Nostrum (2014) del fotoreporter Massimo Sestini. Toscani e Sestini hanno sintetizzato in un’immagine la dichiarazione d’intenti: l’Allora Fest non sarà un altro festival, ma una scommessa radicale, una celebrazione del potere dell’arte come un veicolo per sfidare il presente ed elevarci ad essere il meglio di noi stessi. Allora Fest celebrerà registi, artisti e musicisti che mostrano l’umanità nella sua massima espressione. Le questioni sociali e ambientali saranno al centro della selezione, con una particolare attenzione alle anteprime internazionali e italiane che elevano l’animo umano e incoraggiano la diversità, l’inclusione, l’equità e la giustizia ambientale.

Particolarmente ricco il programma delle masterclass in collaborazione con Roma Film Academy.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.