Allora Fest: la kermesse non si ferma: “Il caso Haggis è vicenda privata”

“Il festival va avanti. Tutti gli ospiti internazionali sono confermati e sono già giunti in Puglia anche a supporto dei valori che questa manifestazione vuole promuovere. Si tratta di una vicenda privata che riguarda un uomo e non l’organizzazione”.

Con queste parole, Giovanni De Blasio, co-fondatore dell’Allora Fest di Ostuni, assicura che la vicenda di Paul Haggis non avrà ripercussioni sulla kermesse. Il regista premio Oscar, tra gli ospiti più attesi del festival, è ancora ai domiciliari dopo il fermo in Puglia con le accuse di violenza sessuale e lesioni aggravate ai danni di una donna di 30 anni. “Haggis”, ha aggiunto De Blasio, “Haggis non è mai stato condannato, ha delle cause civili. Noi siamo garantisti. Per noi è importante rispettare la persona, la sua famiglia e la magistratura. Siamo molti sereni. Ha creato un momento difficile, è comprensibile.

Ma la notizia è che i personaggi pluripremiati ci sono e danno sostegno, per far sì che la manifestazione vada come avevamo previsto”. Sono già arrivati nella cittadina Oliver Stone, Jeremy Irons, Edward Norton, Marisa Tomei e Alfre Woodard. Alcuni di loro saranno tra i protagonisti delle masterclass e delle conferenze promosse in collaborazione con Roma Film Academy, partner ufficiale e unico per la sezione Educational. Come ha affermato l’amministratore delegato Corrado Camilli: “È uno dei tasselli, non il solo, della strategia di internazionalizzazione e di innovazione abbracciata dalla Scuola negli ultimi anni”. A questo programma sta lavorando da mesi il giornalista aquilano Salvatore Santangelo, presidente dell’accademia capitolina specializzata in discipline dello spettacolo e nel cinema.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.