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Musica

Ai nastri di partenze l’Ariano Folkfestival winter edition

redazione

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Torna, per il quarto anno consecutivo, l’Ariano Folkfestival Winter Edition

L’edizione invernale del festival di world, folk e gipsy music che da ormai ventiquattro anni è un appuntamento non solo di musica, ma anche e soprattutto di cultura, inclusione, divertimento e conoscenza di altre tradizioni. La ricerca che consente di attraversare le nazioni e i continenti per portare, poi, ad Ariano Irpino i suoni e le musiche di altre tradizioni non si ferma, ed anche quest’anno regala una tre giorni invernale completamente gratuita. 

Un progetto, quello della Winter Edition, finanziato dalla Regione Campania con POC 2014/2020 e co-finanziato dal Comune di Ariano Irpino. Dal 27 al 29 dicembre appuntamento a Piazza Enea Franza, meglio conosciuta come Piazzale Calvario dove una tendostruttura riscaldata ospiterà, tra gli altri, Africa Unite, Peppe Voltarelli, Lennon Kelly.

La line up, anche per questa edizione, è stata curata nel dettaglio e soprattutto è stata curata per appagare gusti e udito di tutti coloro che frequentano il festival e per i neofiti dell’evento. Si parte il 27 dicembre con Peppe Voltarelli. Cosentino di nascita, nell’88 si è trasferito a Bologna dove poi ha dato vita al gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti che, con il suo folk in salsa calabrese, ha conquistato l’Italia intera. Da qualche anno continua la sua carriera come solista. A seguire Napoli Stocc ‘E Patane Orchestra, che affonda le sue radici nella tradizione musicale del Sud Italia e, più in generale, del Mediterraneo.

Il 28 dicembre apre la serata la Sossio Banda, considerata tra le proposte musicali più originali nel panorama del nuovo folk mediterraneo: una formazione di sette musicisti guidata da Francesco Sossio, compositore e sassofonista,  che per anni è stata al fianco di Enzo Avitabile. La musica della Sossio Banda nasce da sonorità dell’Alta Murgia pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei. Sul palco sarà poi la volta dei Lennon Kelly. Nati nel 2011 a Cesena, fondono le melodie irlandesi con il punk e il rock, aggiungendo a jigs e reels sfumature elettriche e graffianti su testi a volte cantautoriali,  a volte diretti e rabbiosi.

Il 29 dicembre sarà la volta di un gruppo di giovani musicisti campani uniti dalla smisurata passione per la musica giamaicana: Napoli Rockers Syndicate che, attraverso la musica reggae, esprime sentimenti di uguaglianza, rispetto ed integrazione. Fin dal momento della sua formazione la band si riconosce nel filone musicale Roots Rockers.

A chiudere la quarta Winter Edition dell’AFF sarà una delle band più longeve e rappresentative del reggae made in Italy: gli Africa Unite. Lo scorso 10 maggio è uscito l’album “In Tempo Reale”, un’opera musicale che porta dentro scelte stilistiche coraggiose. Realizzato insieme agli Architorti, un quintetto d’archi dalla formazione classica, tratta il tema attualissimo dei social, della rete e gli effetti, non sempre positivi, della comunicazione 2.0. Sound liquido, basi elettroniche, gli archi sono la nota che non stona. Un album che fotografa l’Italia di adesso, e ne stampa le conseguenze.

Ariano Folkfestival non è solo musica. Come sempre il programma prevede diverse attività collaterali, a conferma della grande onda culturale e di conoscenza che riesce a sollevare: “Racconti di Viaggio”, il 26, 28 e 29 dicembre alle ore 18, è un talk dove i protagonisti del festival si raccontano senza filtri al pubblico in un ambiente intimo e rilassante come la Libreria Guida. 

“Spazio Teatro”, curato dalla Compagnia Teatrale “La Fermata” e dedicato al teatro, propone il 28 e 29 dicembre alle 18:30 presso il Palazzo degli Uffici in Via D’Afflitto la rappresentazione di “Così parlò Bellavista”. Sono due i locali coinvolti nel festival: l’Ex Corazone presso l’Ex Sanacore in piazzetta Ettore Scola, un posto accogliente, dove poter godere di ottimi aperitivi e ascoltare buona musica aspettando i concerti del Main Stage. E il Loud Sound Bar dove si tiene l’“After Fest”, perché dopo i concerti l’Ariano Folkfestival non si ferma e invita il suo pubblico a trascorrere anche la notte insieme.

Con la sua storia ultraventennale l’Ariano Folkfestival è punto di riferimento, ormai internazionale, nel panorama degli eventi musicali di tutto il mondo. Numeri che parlano da soli. Oltre 20 mila presenze ogni anno, più di 300 artisti ospitati nelle diverse edizioni.

E per artisti intendiamo nomi quali Calypso Rose, Calexico, Gogol Bordello, Goran Bregovic, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box, Tony Allen, Omar Souleyman, 47Soul, Gaye Su Akyol, Mercedes Peón, The Bongo Hop, Eskorzo, Dubioza Kolektiv, solo per citarne alcuni.

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Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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Musica

Patti Smith intona People have the power tra le strade di New York

Antonella Valente

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Il video è di qualche giorno fa, esattamente la sua esibizione. Patti Smith, la “sacerdotessa del rock”, ha intrattenuto una piccola folla di presenti tra le strade di New York con un’esecuzione di “People have the power”, tra le sue hit più conosciute e amate di sempre. Inutile dire che i passanti, stupiti e incuriosi dall’insolita scena, hanno filmato tutto e messo online sui principali social network.

L’esibizione della 73enne non è stata casuale, ma ha avuto uno scopo preciso: invitare gli americani ad andare a votare per le prossime presidenziali.

I was dreaming in my dreaming
Of an aspect bright and fair
And my sleeping it was broken
But my dream it lingered near

Il video di cui sotto è stato postato da un fan

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Musica

MustRow lancia “Un volontario dal pubblico”, primo album in studio in italiano

Fabio Iuliano

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È uscito oggi negli store digitali “Un volontario dal pubblico”, il primo album in italiano scritto, arrangiato e prodotto da Fabio Garzia, in arte MustRow. Dopo una lunga carriera, come collaboratore per artisti come Noemi, Elisa, Rkomi, Dj Shablo, Marracash, Carl Brave, Wrongonyou, MustRow decide di pubblicare un disco rock, puro e coraggioso: l’album è tutto ciò che non ti aspetti, è la porta in faccia ma anche la verità non detta, il vivere finalmente senza preoccuparsi di come si appare, è essere se stessi.

Il risultato è un sound internazionale ma assolutamente made in Italy, che dimostra come ancora oggi, anche in Italia, si possa fare un album rock moderno e credibile.

Voce graffiante e neanche troppo “educata”, MustRow, dopo l’album d’esordio in inglese “Sugar Baby”, autoprodotto e realizzato interamente da lui come musicista, compositore e arrangiatore, nel settembre 2019 pubblica il singolo “MALE(DIRE)”, prima canzone in italiano che segna l’inizio di un nuovo percorso musicale, nel quale il sound rock alternative d’oltreoceano rimane protagonista, ma questa volta incontrando il cantautorato italiano, senza nascondere le chitarre distorte che sostengono una vocalità particolare e dei testi che non vogliono essere leggeri.

L’utilizzo di strumenti fisici da una parte, e di campionamenti elettronici e synth dall’altra, danno alle sue produzioni un impatto potente che strizza l’occhio ad un sound internazionale. Caratteristiche che vengono riprese dal terzo singolo “Oggi sto bene”.

Qualche settimana fa era uscito anche “Non è musica”, un grido a qualcosa che non funziona dentro di noi. Un brano potente ed energico che dimostra quanto le chitarre distorte, se usate in modo moderno e senza i classici clichè, possano ancora essere rilevanti al giorno d’oggi.

Un fuzz sporco e uno stile che ricorda quello di Matt Bellamy (Muse) e Jack White e che si amalgama alla perfezione con i synth, la batteria ed i cori (registrati con la partecipazione de L’Avvocato dei Santi). Ogni strumento è al servizio del pezzo, dove strofe blues e parti parlate introducono ad un ritornello potente e cantabile. Il brano, prodotto e mixato dallo stesso MustRow nel suo home studio, dimostra come una vocalità blues con venature soul si possa conciliare con un’intensità testuale dura ma coinvolgente.

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