Addio Sir Sean Connery, addio Mr. Bond

Addio a Sean Connery: l’attore scozzese, nato in un sobborgo di Edimburgo, aveva 90 anni. La sua carriera di caratteristica è interprete ha attraversato decenni e i suoi numerosi premi includevano un Oscar, due premi Bafta e tre Golden Globe. La notizia è stata divulgata dalla stampa britannica. L’attore era meglio conosciuto per la sua interpretazione di James Bond, essendo il primo a portare il ruolo sul grande schermo e apparendo in sette dei thriller di spionaggio. Il primo nel 1962.

Connery, nel 2002, divenne “Sir“, nominato direttamente dalla Regina Elisabetta II. Nonostante per tutti sia stato il più grande interprete dell’agente segreto per eccellenza, il premio Oscar come Miglior attore non protagonista lo portò a casa con “The Untouchables“, capolavoro di Brian Di Palma del 1987. Vestiva i panni del poliziotto irlandese Jimmy Malone. Con “Il nome della rosa“, pellicola liberamente ispirata allo srritto di Umberto Eco, vinse invece il premio Bafta. Era Guglielmo Da Baskerville.

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Impossibile dimenticare il sodalizio con Harrison Ford nella saga di “Indiana Jones” . Due mostri sacri del cinema a stelle e strisce. Oppure il comandante Ramius in “Caccia a ottobre rosso“, così come Juan Sanchez Villa Lobos Ramírez in “Highlander” con Christopher Lambert.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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