Addio a Pietro Citati, scrittore e critico raffinato

Addio a Pietro Citati, critico e scrittore italiano. Collaboratore di riviste (“Paragone”, “Nuovi Argomenti”) e quotidiani (“Il Giorno”, “Corriere della Sera”, “la Repubblica”), è stato condirettore della Fondazione Lorenzo Valla. Vinse il premio Strega nel 1984 con la biografia di Tolstoj.

Critico versatile e brillante, riusciva a spaziare tra le epoche, i generi e gli autori più diversi. Lettore acuto e raffinato, estraneo a scuole e correnti, coltiva un modello di accostamento mimetico al testo – sulle orme di Sainte-Beuve – capace di ricreare i valori poetici dell’autore analizzato. Aveva 92 anni.

Foto: Screenshot

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.