A Pescara nasce Clap, museo del fumetto: in mostra i disegni di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore

Il CLAP Museum di Pescara

Pescara omaggia la bellezza della nona arte attraverso Clap (Comics · Lab · Art · Pescara), un nuovo museo dedicato al fumetto e ai suoi principali esponenti. Lo spazio espositivo è valorizzato da 328 tavole originali di Andrea Pazienza, geniale artista, che avviò i suoi studi nella città abruzzese.

Un nuovo museo dedicato al fumetto

Un grande spazio espositivo dall’architettura moderna, disposto su quattro piani. Così si presenta Clap (Comics · Lab · Art · Pescara), il museo del fumetto recentemente inaugurato a Pescara per volere della Fondazione Pescarabruzzo. La struttura, acquisita e riqualificata per un valore complessivo di tre milioni di euro, si pone come polo espositivo e laboratoriale per il fumetto, quale parte integrante della cultura popolare, soprattutto giovanile, e arte ampiamente riconosciuta e apprezzata a livello internazionale.

Il museo inoltre è impreziosito da una ricca esposizione permanente del più eclettico e virtuoso fumettista italiano, Andrea Pazienza, nonché da un’esposizione temporanea dello straordinario disegnatore Tanino Liberatore, non a caso definito il “Michelangelo del fumetto”.

Pazienza e Liberatore ebbero modo di conoscersi in gioventù, durante gli anni di studio al liceo artistico di Pescara e si distinsero subito nell’ambiente scolastico per il loro fervore creativo e per la loro vivacità.

Liberatore, di qualche anno più grande del collega, lo ricorda affettuosamente in questo modo: «Io e Andrea ci siamo conosciuti a Pescara perché frequentavamo la stessa scuola, il liceo artistico, e dormivamo nello stesso convitto religioso. Aveva non più di tredici anni ed era una peste terribile».

Tanino Liberatore e Andrea Pazienza

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L’esposizione permanente sul genio artistico di Andrea Pazienza

L’esposizione permanente, fiore all’occhiello del museo, è dedicata al genio artistico di Andrea Pazienza. Icona assoluta del fumetto italiano, nato a San Benedetto del Tronto nel 1956 e deceduto a soli 32 anni, l’artista ha rivoluzionato la nona arte con straordinari personaggi quali Pentothal e Zanardi.

Il suo inconfondibile stile, dai tratti decisi, si nutriva spesso della commistione di più tecniche: matita, carboncino, gesso, acquerello, rossetti, pennarello. Pazienza, soprannominato Paz, si cibava delle meraviglie e delle brutture della realtà contemporanea e le restituiva sul foglio alternando segni lirici a segni grotteschi, poetico e volgare; un dualismo artistico inimitabile che rispecchiava la contraddittorietà del mondo, senza però mai tralasciare un messaggio di speranza intriso di sagacia e ironia. I suoi riferimenti culturali erano estremamente eterogenei, tra i quali Moebius, Jacques Prévert, Majakowski, Bob Dylan, gli Skiantos, Totò, Pasolini, William Blake, sino a diventare egli stesso un paradigma del fumetto contemporaneo.

La Fondazione Pescarabruzzo ha raccolto nel corso degli anni 200 opere dell’artista, alle quali si aggiungono altre 128 tavole donate da Sandro Visca, suo insegnante ai tempi del liceo artistico. Un grandioso corpus che valorizza oggi i vasti ambienti del museo pescarese.

Zanardi di Andrea Pazienza ©Eredi Pazienza

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La mostra temporanea sull’arte di Tanino Liberatore

La prima mostra temporanea inaugurata al CLAP è dedicata, invece, al grande fumettista contemporaneo Tanino liberatore e sarà visitabile fino al 26 Marzo 2023. Dal titolo Liberatore. Di corpi e frammenti”, l’allestimento consta di oltre cento opere tra fumetti, illustrazioni e disegni (di cui settanta mai esposti in Italia). Suddivisi in sezioni tematiche, i lavori mostrano figure sensuali, anatomicamente ineccepibili, soprattutto di genere femminile. Ad accompagnare tale tripudio di sensualità c’è il celebre Ranxerox, il muscoloso cyborg creato dalla fervida mente di Stefano Tamburini e delineato graficamente da Liberatore.

Completano il percorso espositivo le copertine dei dischi e le opere a tema musicale, i fumetti ispirati a I fiori del Male di Charles Baudelaire, le ardite sperimentazioni realizzate per le riviste “Cannibale” e “Frigidaire”, e la rilettura della storia contemporanea attraverso psichedeliche tavole raffiguranti personaggi simbolo dell’immaginario collettivo.

Organizzata da Pescarabruzzo in collaborazione con il Comicon di Napoli, la mostra è caratterizzata dall’iconica statua di Ranxerox realizzata con tecniche 3D, partendo dalle tavole originali di Liberatore.

Per informazioni sul museo e le sue esposizioni, è possibile collegarsi al sito web www.clapmuseum.it .

Ranxerox di Tanino Liberatore ©Tanino Liberatore

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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.