Viktoria Mullova e Misha Mullov-Abbado sul palco contro la guerra

“Mother & son”, madre e figlio insieme sullo stesso palco per due date in Abruzzo, ad Avezzano (L’Aquila) e Pescara, contro la guerra in Ucraina. Un confronto generazionale presentato nell’ambito del progetto “Music We Love” che vede da una parte Vicktoria Mullova, al violino, dall’altra Misha Mullov-Abbado, il figlio avuto con il direttore d’orchestra scomparso nel 2014. Misha suona il contrabbasso, compone e arrangia, anche in ambito jazz.

 Una commistione di generi che abbraccia composizioni originali, omaggi a Bach e Schumann, fino a sconfinare nella musica latinoamericana, passando per il “Tico-tico”. Due artisti di generazioni diverse, ma entrambi liberi e aperti, privi di barriere e di pregiudizi, un messaggio contro la guerra, particolarmente significativo in questo momento delicato con la crisi russo-ucraina.

“Sono nata in Russia – ha scritto la violinista qualche giorno fa su Instagram – le mie due nonne erano ucraine. Hanno vissuto due guerre mondiali, sono sopravvissute alla più grande carestia europea del 20/o secolo, all’occupazione tedesca dell’Ucraina, hanno avuto vite molto dure. Chi poteva pensare che un giorno questo paese sarebbe stato bombardato dall’esercito russo, uccidendo bambini innocenti e genitori a causa di un dittatore folle e manipolatore. Quando sono scappata dall’Unione Sovietica durante la Guerra Fredda mi hanno chiamato ‘russa’ e non ho mai pensato di correggerlo. Sono ucraina per 3/4 ed è così doloroso vedere cosa sta succedendo al paese delle mie radici”.

Giovedì 24 marzo, il concerto è in programma alle 21 al Teatro dei Marsi di Avezzano, in una delle serate della stagione musicale organizzata dall’associazione Harmonia Novissima.Venerdì 25, l’appuntamento è a Pescara al Teatro Massimo (ore 21). 

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.