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Musica

Tornano in Italia i Sabadoh, leggendari pioneri dell’indie rock. Previsti 3 show

redazione

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I leggendari pionieri dell’indie rock lo-fi, capitanati dal bassista dei Dinosaur Jr. Lou Barlow, torneranno in Italia a marzo per presentare l’ultimo album “Act Surprised”.

Sono passati più di sei anni dall’uscita di Defend Yourself, penultimo disco dei Sebadoh pubblicato nel 2013. Il che potrebbe far pensare che Act Surprised, pubblicato lo scorso maggio in UK/Europa per Fire Records e in USA per Dangerbird Records, abbia richiesto una lunga lavorazione, ma in realtà si tratta di un lasso di tempo relativamente breve se paragonato al gap di 14 anni intercorso tra la release di The Sebadoh e Defend Yourself.  

Del resto, il trio formato da Lou Barlow, bassista e fondatore, dal chitarrista Jason Loewenstein e dal batterista Bob D’Amico, ha sempre le sue buone ragioni: 

Lou viene sempre rapito dai Dinosaur Jr. per questi fantastici e divertenti tour rock’n’roll di alto livello” ridacchia Loewenstein “quindi quando torna tra noi dobbiamo riaccendere i motori”. 

Ed è esattamente quello che la band ha fatto collaborando con Justin Pizzoferrato, il  produttore e sound engineer al lavoro per band come Dinosaur Jr., Pixies e Sonic Youth. L’album, registrato al Sonelab di Easthampton in Massachusetts, segna un certo cambiamento nell’approccio della band, che non solo aveva auto-prodotto il disco precedente, ma che è solita concedersi molto più tempo per finire i lavori. 

In passato” dice Barlow avremmo scritto un brano in studio per poi svilupparlo strada facendo”. “Questa volta invece, prima di registrare, abbiamo provato giusto un paio di settimane” aggiunge Loewenstein “cosa che non facciamo quasi mai. Quindi ci siamo concessi la possibilità di non usare il primo take e prenderci giusto un po’ di tempo per rifinire le cose in studio”. 

Ho sempre desiderato lavorare a un disco dei Sebadoh insieme a Justin” aggiunge Barlow. “Oltre alla sua abilità come ingegnere del suono” dice D’Amico “il suo temperamento è perfettamente affine con quello della band. Eravamo tutti a nostro agio a lavorare con lui. È un musicista e lavora pensando sia da ingegnere che da membro della band”. Ed è vero.

Infatti questa è una raccolta di brani che richiama sicuramente il classico sound dei Sebadoh – l’iconico suono stridente di chitarre, gioioso e malinconico allo stesso tempo – ma che si muove in avanti pur rimanendo sempre fedele all’originale. Barlow e Loewenstein cantano e si armonizzano più che mai per creare quello che viene definito da D’Amico “the real sound”, scrivendo sette canzoni ciascuno, mentre D’Amico ha scritto solo la penultima “Leap Year”, un mix iperattivo di ritmi angolari che riflettono il presente strano e distopico in cui tutti viviamo.

Temi d’attualità e d’ispirazione sociale ricorrono anche nei brani composti da Barlow e Loewenstein, il che, nonostante i Sebadoh non siano mai stati una band apertamente impegnata politicamente, rende Act Surprised un album vitale per l’era moderna: conserva i tratti distintivi che hanno definito la trentennale e straordinaria carriera dei Sebadoh i quali, con questo disco, hanno comunque saputo rinnovare il loro sound, ringiovanendolo ed esplorando nuove direzioni. 

Sono molto orgoglioso” afferma D’Amicoe sono molto contento di come lo abbiamo creato. Penso che in qualche modo suoni diversamente rispetto al resto della discografia del Sebadoh e spero che riesca a rendere felici i fan di lunga data, permettendoci allo stesso tempo di guadagnarne dei nuovi“.

24 marzo 2020 – Bologna – Locomotiv
Tickets: 15€ + d.p. – https://www.boxerticket.it/sebadoh/
Tessera AICS 2019-20 obbligatoria

25 marzo 2020 – Rivoli (TO) – Circolo della Musica
Tickets: 15€ + d.p. – http://bit.ly/2MOwHzw 

26 marzo 2020 – Milano – SerraglioTickets: 18€ + d.p. – http://bit.ly/Sebadoh_Mi

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Coronavirus: morto John Prine, ispirò Bruce Springsteen e Bob Dylan

Federico Falcone

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E’ morto a 73 anni John Prine, cantautore statunitense tra i principali esponenti del folk country. Le sue condizioni di salute si sono aggravate dopo aver contratto il Covid-19 in Europa, dove era in tour. Una volta a casa si è messo in quarantena ma quando la situazione è peggiorata è stato ricoverato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Nashville, Tennessee, il 26 marzo

Ha influenzato artisti del calibro di John Frusciante, Bruce Springesteen e, soprattutto, Bob Dylan che per lui ha sempre avuto un’ammirazione particolare, tanto da definirlo “un vero esempio di esistenzialismo proustiano”. Vincitore di due Grammy Award, il primo nel 1991 come “Best Contemporary Folk Album”, per The Missing Years, e il secondo, nel 2005, per Fair and Square.

Cordoglio nel mondo della musica. Roger Waters ha pubblicato il video di una sua canzone. Stephen King ha twittato: “Il Coronavirus si è preso uno dei più grandi: John Prine, morto a 73 anni. Tante canzoni memorabili“. Michael Moore ha condiviso la canzone “Hello in There” allegando il seguente messaggio: “Il grande cantante e cantautore folk, John Prine, è morto oggi a causa del coronavirus. Così tante grandi canzoni. Eccone una sulla solitudine dell’invecchiamento che diventa una richiesta per noi di non ignorare i nostri anziani“.

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Musica

Lady Gaga lancia il One World: Togheter, megaconcerto in streaming. Elton John Paul McCarteney, Eddie Vedder e Andrea Bocelli tra gli ospiti

Federico Falcone

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Un evento che si annuncia epocale, destinato a entrare negli annali di tutti gli amanti della musica e della televisione, non solo a stelle e strisce ma mondiale. Lady Gaga, Paul McCartney, Eddi Vedder, John Legend, Chris Martin, Andrea Bocelli, Alanis Morisette, Billie Eilish, Green Day, Keith Urban e poi, ancora, Elton John, Stevie Wonder, Lang Lang, David Beckham, Idris Elba, saranno parte della parata di stelle che prenderà parte al One World: Togheter, concerto di beneficenza finalizzato a raccogliere fondi da destinare all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il concerto si terrà nella notte tra il 18 e il 19 aprile (a partire dalle 2 italiane) e sarà trasmesso in contemporanea su Abc, Nbc, iHeart Media, ViacomCbs, negli Statit Uniti.

È importante pensare a livello globale e sostenere l’Organizzazione Mondiale della Sanità per contenere la pandemia e prevenire le future epidemie. Vogliamo sottolineare la gravità di questo momento storico, senza precedenti”, ha dichiarato Lady Gaga, sottolineando, inoltre, come negli ultimi giorni siano stati raccolti più di 35 milioni di dollari.

Ancora non è chiaro quali brani suoneranno gli artisti, né se ci sarà una hit da cantare all’unanimità come fu per “We Are The World“. Non sappiamo, inoltre, quanto spazio sarà dedicato a ognuno di loro, ma c’è già chi, viste le premesse, lo ha già definito il degno successore del Live Aid organizzato da Bob Geldof. In quell’occasione i fondi raccolti furono destinati alla lotta all’Aids, flagello degli anni ’90, in questa circostanza, invece, sono diretti a contrastare il Coronavirus.

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Aperol e Rockin’1000 raccolgono 100mila euro per la Protezione civile: il video

Fabio Iuliano

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Collaborando con il superprogetto Rockin’1000, capace nell’arco di poche ore di aggregare un’enorme band di 1200 musicisti, Aperol ha raccolto e donato oltre 100mila euro alla Protezione civile per far fronte all’emergenza Covid 19. Ogni musicista coinvolto, dalla propria casa, ha cantato e suonato “Una musica può fare” di Max Gazzè contribuendo a un video dalle mille finestre. Sono esattamente 1215 i contributi pervenuti.

Immagini casalinghe di ogni tipo. Questi i numeri della formazione, aggregata dalla più grande rock band del mondo: 450 chitarristi, 273 cantanti, 186 bassisti, 162 batteristi, 60 tastieristi, 53 saxofonisti, 20 trombe e 11 tromboni da Italia, Francia, Austria, Germania, Belgio, Svizzera, Russia, Argentina, Inghilterra e Tunisia.

Per ogni partecipante, Aperol ha donato 50 euro. Una volta arrivati a mille partecipanti, Aperol ha raddoppiato la donazione. Sono stati raccolti già 100mila euro a favore della Protezione Civile.

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