The Walk of Fame Magazine incontra Marvasi, giovane promessa della scena musicale romana

Luca Marvasi è nato a Roma il 3 ottobre 1996. Nel 2004, all’età di 8 anni, inizia a scrivere i primi testi di genere hip-hop ispirandosi ad artisti italiani quali Fabri Fibra, i Club Dogo e J-AX.  Nel 2006, incide le sue prime canzoni e inizia a studiare chitarra. La passione per la musica lo spinge a prendere parte di una band (King’s Of Pop) formata da altri tre musicisti suoi coetanei. Dal 2012 al 2014, fa parte di un duo chiamato Sinz Yesterday. Terminato il progetto Sinzyesterday, decide di prendersi del tempo per sperimentare nuove sonorità ed affinare le sue doti compositive.

Si avvicina molto al cantautorato italiano, studiando i testi di artisti quali Lucio Battisti (e Mogol), Franco Battiato, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè e molti ancora. Nel 2018 decide di studiare canto per migliorare il proprio controllo e la propria estensione vocale. Nel 2019 incontra Leonardo Magara, suo attuale produttore, con il quale inizia il primo progetto ufficiale con il nome d’arte “Marvasi”. Il primo singolo “Tratti di Vernice” è in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 26 giugno

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“Tratti di vernice” parla di una storia d’amore appena finita, raccontando la quotidianità di un ragazzo che ha perso da poco un punto di riferimento, una certezza nella sua vita. Come è nato il brano? Perché hai scelto di esordire proprio con questa canzone?

E’ una canzone autobiografica che ho scritto lo scorso ottobre dopo la rottura con la mia fidanzata, il mio primo vero amore. Quando ho scritto la prima strofa l’avevo appena vista, pensavo per l’ultima volta. Ho sentito l’urgenza di mettere in musica quelle emozioni, così ho scritto una strofa. Nei giorni successivi ci ho lavorato, ho finito la composizione e, dopo un lungo lavoro, siamo arrivati al risultato finale. 

Le strofe sono scritte in terza persona mentre  il ritornello e l’intro in prima, al di dare un distacco netto e coerente con la storia che ho raccontato. Spiegaci meglio questa scelta…

Ho deciso di scrivere le strofe in terza persona perché sono principalmente descrittive; raccontano la situazione sentimentale di una relazione appena finita, entrando in dettali quali “ricorda la sua voce poco femminile” o “le smorfie del suo viso”, che ben esprimono le emozioni che ho provato quando ho scritto il brano. Nel ritornello, invece, ho deciso di utilizzare la prima persona poiché più diretto, empatico ed emotivo; il ritornello e l’outro della canzone, descrivono le conseguenze degli stati d’animo di cui ho parlato nelle strofe.

Il singolo è accompagnato da un video per la regia di Iulian Purice, la cui protagonista femminile è la giovane attrice Micol Mineo. Com’è nata l’idea del video? Come ti sei trovato a girarlo?

Il videoclip di “Tratti di vernice” è stato scritto, diretto e montato da Iulian Purice. Fin da subito c’è stata empatia ed intesa fra di noi e, la cosa più bella, è che entrambi crediamo molto nei nostri progetti e penso che sia la base per lavorare in armonia. Sin da subito Iulian ha avuto come priorità quella di raccontare una storia vera, la storia che racconto nella canzone e che ho vissuto in prima persona. Da quì, siamo arrivati alla decisione di far recitare la giovane attrice Micol Mineo che, non a caso, è la “musa ispiratrice” di questo brano, la mia ex ragazza insomma. Quella componente di realismo e sincerità ha fatto sì che le emozioni che vengono trasmesse nel video sono a loro volta reali e sincere. La Location è stata scelta da me. SI chiama Villa Mina ed è una bellissima villa fuori Roma, è di un mio caro amico che mi ha dato la disponibilità di girarci il videoclip.

Decisivo è stato l’incontro con il produttore Leonardo Magara che ha saputo unire la tua parte compositiva prettamente cantautorale con sonorità più elettroniche…

Leonardo ha un ruolo molto importante nel mio progetto musicale. Oltre ad essere arrangiatore e produttore di “Tratti di vernice” è una persona professionale, con gran gusto e, soprattutto, moltissima esperienza. Grazie all’incontro con Leonardo ho avuto la possibilità di dare il sound che cercavo da anni alla mia musica. Per tanto tempo ho lavorato con produttori competenti ma con i quali avevo visioni ed idee diverse. Il mio percorso è appena iniziato ma stiamo costruendo qualcosa di molto più grande. A breve ci saranno nuove novità!

“Tratti di vernice” è il punto di partenza del tuo percorso musicale. Sappiamo che sei impegnato in studio alla lavorazione dei prossimi singoli previsti in uscita dopo l’estate. Ci dai qualche anticipazione sui tuoi progetti per il futuro?

Stiamo preparando il mio secondo singolo ufficiale. Rimarremo sul genere Indie pop elettronico ma ci saranno degli elementi diversi, nuove sonorità. Ora rimaniamo concentrati su “Tratti di vernice”; è una canzone in cui crediamo molto e siamo partiti bene. E’ un percorso lungo, spero che l’impegno, il lavoro e la perseveranza saranno pienamente ripagati.

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Licia De Vito
Archeologa, nata e cresciuta in Abruzzo, vive a Roma dal 2009. Dopo la laurea magistrale conseguita presso l’Universita “La Sapienza” di Roma ha proseguito gli studi frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dello stesso ateneo. Appassionata di storia e viaggi, avrebbe voluto essere Lara Croft, è diventata un “Ummarell”.

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