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Teatro

Il Teatro Vascello torna in scena, svelata la prima parte della stagione di prosa

Riparte il 29 settembre la stagione del Teatro Vascello che sceglie di ricominciare da Fabrizio Gifuni, proprio lì dove si era bruscamente interrotta, quasi a voler annullare i mesi di forzata inattività e allontanarne il ricordo.

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Riparte il 29 settembre la stagione del Teatro Vascello che sceglie di ricominciare da Fabrizio Gifuni, proprio lì dove si era bruscamente interrotta, quasi a voler annullare i mesi di forzata inattività e allontanarne il ricordo. Quello che si presenta oggi è il cartellone di una stagione teatrale breve da settembre a dicembre.

Dopo le repliche dello scorso febbraio, Fabrizio Gifuni torna al Vascello per riannodare il filo di quelle parole con Con il vostro irridente silenzio, studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro.

Dal 20 al 25 torna finalmente Scannasurice, testo di Enzo Moscato, uno spettacolo emozionante e pluripremiato, diretto da Carlo Cerciello e interpretato da Imma Villa, che è ormai diventato un apprezzato piccolo “cult”;

Dal 27 al 31 (il 30 riposo) La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Claudia Vismara e Daniele Pilli che, ispirandosi ai Multiversi di Hugh Everett, analizza il complesso universo della vita di coppia e del disgregarsi delle relazioni. 

Si ispirano ad Euripide ed Ovidio – due classici lontani nel tempo ma dai contenuti sempre attuali, riproposti in una visione contemporanea:

Medea adattata e diretta da Gabriele Lavia, una lettura “spogliata” dall’inessenziale e ridotta al nucleo centrale, con la presenza di due soli attori a testimoniare la forza dell’impianto drammaturgico. Lo spettacolo prodotto da Effimera è interpretato da Federica Di Martino e Simone Toni (dal 6 all’11 ottobre);

Ovidio Heroides Vs Metamorphosys un incontro artistico tra Manuela Kustermann e Cinzia Merlin, pianista e compositrice, impegnate a indagare quel fertile terreno che è la contaminazione delle Arti. Insieme sono riuscite a creare una perfetta sintesi tra parole e musica in cui il classicismo letterario e musicale è rinnovato e rivolto verso i nuovi orizzonti della contemporaneità̀ (prodotto da La Fabbrica dell’Attore, sarà in scena dal 24 al 29 novembre).

Ci offre un ritratto inedito del ‘grande’ Eduardo De Filippo, Tavola tavola, chiodo chiodo… il nuovo spettacolo di Lino Musella, uno degli attori più apprezzati della sua generazione che – durante la pandemia nel cercare conforto e ispirazione nelle parole dei grandi – ha riscoperto l’Eduardo capocomico attraverso un accurato lavoro sui documenti che testimoniano le sue grandi imprese per il teatro (prodotto da Elledieffe e dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, sarà in scena dall’1 al 6 dicembre)

Due le formazioni fresche di debutto alla Biennale Teatro di Venezia:

Leonardo Manzan, romano di origine, milanese di formazione, classe 1992, si è rivelato tra i giovani talenti alla Biennale 2019, dove è stato nuovamente invitato quest’anno a misurarsi con il tema della censura. Affiancato dal suo collaudato team formato da Rocco Placidi, Paola Giannini, in Glory Wall affronta un argomento delicato, affascinante e attuale. (prodotto da La Fabbrica dell’Attore e Elledieffe, sarà in scena dal 13 al 18 ottobre).

Fabiana Iacozzilli – Premio della Critica 2019 – nel suo ultimo progetto, Una cosa enorme, riflette su un tema intimo e personale come quello della maternità. Partendo dai testi di Sheila Heti e della sociologa Orna Donath, la regista romana esplora le zone più recondite dell’identità femminile tra cultura, natura e istinto personale. In scena Marta Meneghetti e Roberto Montosi (prodotto CrAnPi, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Fondazione Sipario Toscana – sarà in scena dal 13 al 22 novembre in corealizzazione con Romaeuropa Festival).

A dicembre, Rezza & Mastrella, di casa al Vascello, artisti eclettici sempre pronti a stupire scelgono, in quest’anno così particolare, di aprire – in via del tutto eccezionale – le porte al loro affezionato pubblico che potrà assistere a una delle fasi di realizzazione del loro ultimo lavoro (dal 18 al 23).

Completano il cartellone della prosa altre proposte fuori abbonamento:
Solo per pochi giorni, 10 e 11 novembre – in corealizzazione con Romaeuropa Festival – una produzione della Biennale di Venezia The making of Anastasia, il nuovo lavoro – tutto al femminile – di Martina Badiluzzi, vincitrice della Biennale Teatro College 2019, ispirato alla storia di Anna Anderson, presunta Anastasia Romanov.

Confermata la serata dedicata allo spettacolo vincitore dell’edizione 2020 del Fringe Festival Roma curato da Fabio Galadini: La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza, drammaturgia di Alberto Fumagalli che firma anche la regia insieme a Ludovica D’Auria, con Giacomo Bottoni, Francesco Giordano e Antonio Orlando – compagnia Les Moustaches (2 novembre)

E’ in via definizione il programma dedicato ai ragazzi che prenderà l’avvio a dicembre.

Due gli appuntamenti con la danza tra novembre e dicembre: la compagnia Atacama presenta la sua nuova produzione La danza della realtà un progetto firmato da Patrizia Cavola e Ivan Truol, ispirato all’universo di Alejandro Jodorowsky, musiche originali di Sergio De Vito (dal 3 al 5 novembre);

A dicembre, con Spellbound 25si festeggia un importante anniversario della Spellbound Contemporary Ballet con un articolato programma firmato da Marco Goecke, Marcos Morau e Mauro Astolfi (dall’8 al 13).

Curiosità letterarie è invece un ciclo di appuntamenti (tutti i giovedì alle 18.00 in Sala Green, dal 15 ottobre fino a maggio 2021) a cura di Manuela Kustermann: sarà un’occasione per riscoprire pagine inedite della letteratura e rari carteggi epistolari, in compagnia degli attori del Teatro Vascello con i quali condividere alla fine delle letture un aperitivo o una buona tazza di the.

L’acustica del Teatro Vascello si è rivelata negli anni ideale per ospitare la musica classica e per questo si inaugura il 25 ottobre un ciclo di otto appuntamenti che si protrarranno fino a maggio, programmati la domenica mattina alle ore 11, dal titolo Classica senza limiti a cura di Stefano Mhanna.

Concatenata alla crisi sanitaria è quella culturale: i ‘grandi nomi’, le ‘grandi ombre’ appaiono corrose dal tedio, dall’abitudine, dall’eco. La domanda – che riguarda il teatro e dunque la vita – è: come rappresentare il presente, come mettere in scena il futuro, avventandosi in uno spazio incontaminato? Da ottobre, il Teatro inaugura un ciclo di dialoghi, Nuovo Canone dell’Occidente: incontri con i maestri del nostro tempo, coordinati da Davide Brullo, per ipotizzare il canone del futuro. Sarà dato spazio agli artisti che Cristina Campo chiamava “imperdonabili”, autori protagonisti di scelte eccentriche, di esistenze estreme – per esplosività o per interiorità – di opere di accecante bellezza. 

Teatro

Al via la stagione di prosa al Teatro Ar.Ma: classici, novità e trame visionarie, ce n’è per tutti i gusti

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Il 9 ottobre parte la stagione dell’Ar.Ma Teatro. Senza dubbio sarà un anno in cui ogni spazio teatrale che decide di aprire il sipario dovrà affrontare non poche difficoltà. Daria Veronese. direttrice del Teatro alle spalle di San Pietro, ha deciso coraggiosamente di aprire le porte del suo salotto culturale e dare vita alla quarta stagione dell’Ar.Ma Teatro.

Fino al 4 ottobre in scena la rassegna di teatro contemporaneo DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro, ideata da Angela Telesca e Cecilia Bernabei. Una manifestazione che torna con le sue proposte di teatro da vedere e teatro da leggere. Sei spettacoli in concorso, compagnie provenienti da tutta Italia, incontri e conversazioni tra il pubblico e gli artisti, premiazione dei vincitori dei due concorsi dedicati alla drammaturgia contemporanea, presentazioni editoriali.

Dal 9 al 11 ottobre in scena Le Metamorfosi Di Pulcinella di e con Alessia Luongo e Manuel Pernazza.  Lo spettacolo è un’opera di recupero della tradizione in ogni suo aspetto. Una commedia tutta da ridere che racchiude i più importanti travestimenti elaborati da Petito per mettere in ridicolo usi, costumi e stereotipi.

Popolo Bue in scena il 16 e 17 ottobre è il titolo del secondo spettacolo in stagione. Di Francesco Pompilio, anche interprete,  Angelo Libri, anche regista,  e Flaminia Chizzola. Una “favola per adulti” è una versione drammatizzata del capolavoro di Orwell: “La fattoria degli animali”.

Stefania Aluzzi e Vincenzo De Luca diretti da Linda Ocone sono i protagonisti di Lavoro di Coppia in scena il 24 e 25 ottobre. Un atto unico che con un umorismo e leggerezza parla degli errori più frequenti della vita coniugale. Una commedia che tra battute e allegria attraversa la vita di coppia.

Il 14 e 15 novembre torna all’Ar.Ma Teatro una nuova commedia di Dino Verde. Io e te, amore mio, ci ameremo eternamente Commedia brillante diretta da Nino Scardina che vede in scena lo stesso regista con  Marina Perini, Angela Campetti

Dal 20 al 22 novembre Zappa è vivo! Un omaggio pieno di humor e nonsense al genio di Frank Zappa. Il compositore, chitarrista e cantante statunitense, considerato uno dei più grandi geni musicali. Un genio che si era isolato dal mondo e da tutti per dedicarsi alla sola cosa che amava e sapeva fare, “la sua amata musica”.

Dal 24 al 29 novembre in scena Thea aldilà  del bene e del male monologo di e con Alessia Luongo. Thea, scrittrice tedesca degli anni ‘20 invita a casa sua un generale per parlargli della sua  sceneggiatura. In un circolo di canti, argomentazioni, danze, arrivando alla seduzione, sfrutta tutte le armi che possiede una donna, nel tentativo di farsi ascoltare e di poter realizzare il film che la farà diventare famosa. Alla fine il suo sogno diventa realtà. Ma a che prezzo?

Follia d’ufficio  dal 4 al 6 dicembre di Alessandro Martorelli, regia Luca Avallone. Una commedia brillante che vuole mettere in luce, nel modo più esilarante possibile, tutte le gelosie, le meschinità e i rancori che caratterizzano i rapporti umani che si instaurano nel mondo del lavoro.

Dal 9 al 13 Dicembre Pulcinella e Colanfronio alla cantata dei pastori di e con Alessia Luongo e Manuel Pernazza. Lo spettacolo è la cantata dei pastori, in una versione sperimentale, dove il teatro delle guarattelle con il suo tradizionale canovaccio incontra la trama della cantata dei pastori, che narra la nascita di Gesù Bambino. I diavoli vogliono impedire la nascita di Gesù…

I difficili giorni del Gufo Notturno dal 18 al 20 dicembre. Il 10 agosto del 1975 la banda del Gufo Notturno durante la magica notte di San Lorenzo riesce a rapinare un misterioso museo della leggendaria “Lancia del Destino”, oggetto sacro degli Dei che permette a chi lo possiede di diventare il nuovo Signore dell’Olimpo.

Il nuovo anno viene inaugurato da Diario di Celestine il 9 e 10 gennaio e poi ancora  16 e 17 gennaio. Libero adattamento di Diana Davak, regia Marine Devignè con Deborah Massaro che porta in scena un quadro d’epoca intrigante, un lavoro che rivela nelle sue sfumature ironiche e brillanti una profonda conoscenza dell’animo umano. Octave Mirabeau scrisse nel 1900 il diario libertino di una cameriera e smaschera il falso perbenismo della borghesia parigina di fine ottocento. Nel 1900 questo romanzo fu ritenuto scandaloso…

Dal 22 al 24 gennaio in scena La Peccatrice  Ispirato a “Storia di una capinera” di Giovanni Verga. Testo e regia Diego Placidi, con Virginia La Tella.

Il richiamo di Cthulhu in scena dal 29 al 31 gennaio è l’adattamento di Francesco Bazzurri che cura anche la regia, con Ilaria Mazza, Lucrezia Novaglio, Valentina Stredini, Gianmarco Cucciolla, Mirko Basile, Roberto Scio, Riccardo Ranieri e Mario Battisti. Uno dei racconti più famosi dello scrittore H.P. Lovecraft e si può classificare come un horror fantascientifico.

Torna dal 5 al 7 febbraio  Qui è così con Mauro Perugini. Il grande gioco senza tempo, ideato per accendere la mente, dimenticando tutto il resto virus compreso, un invito per il pubblico ad entrare (oltre che con la mascherina) con leggerezza e complicità nello spettacolo, per emozionarsi da grandi, tornando ad essere bambini!

Manichini tra il rosso e il nero dal 12 al 14 febbraio.  L’intento è quello di far comprendere al pubblico le conseguenze di farsi attirare nella trappola ideologica della politica “vecchia maniera” attraverso l’ironia, ma anche il dramma di una famiglia che poteva sembrare normale.

Dal 16 al 21 Febbraio Romeo e Giulietta tragedia sperimentale a vapore di e con Alessia Luongo e Manuel Pernazza. La compagnia tragica sperimentale a causa di diverbi sentimentali, lascia la scena e non può essere messa in scena la tragedia “Romeo e Giulietta” con regia sperimentale

Hello, c’è nessuno lì fuori? da un’idea di William Saroyan, regia Silvio Fiorelli, con Roberto Scio, Mauro Catalani, Stella Carella, Michela Di Gregorio è in scena dal 26 al 28 febbraio. In una piccola cittadina americana un tale è rinchiuso in una cella, rinchiuso in un dramma, con l’aria di voler ancora, fino all’ultimo, prendere in giro il mondo.

Il 6 e 7 marzo e poi ancora il 13 e 14 marzo è la volta del Decamerone.  Le straordinarie storie di Giovanni Boccaccio che presenta l’esperienza giullaresca, la vita di corte e il gusto cavalleresco. Adattamento teatrale Diana Davak, regia Deborah Massaro in scena con Deborah Massaro, Sabrina Balice e Francesca Olìa.

 Il giuoco delle parti sarà in scena dal 19 a 21 marzo. Tratto dalla novella “Quando si è capito il giuoco” del 1913, “Il giuoco delle parti” è una commedia generalmente inquadrata nel solco del grottesco pirandelliano. Di Luigi Pirandello, regia Edoardo Ciufoletti, con Roberta Tenuti, Andrea Iarlori, Massimiliano Pazzaglia, Francesco Casillo, Alessio Pala, Edoardo Ciufoletti

Dal 26 al 28 marzo Fora er cortello! di Francesco Bazzurri. I bulli erano uomini d’onore della vecchia Roma, forti come tori, spavaldi e fieri ma soprattutto facili di coltello. In questo spettacolo originale verrà raccontata l’epopea dei bulli romani nei primi anni del 900, scandita tra battute sagaci, immancabili “cortellate”, stornelli, canzoni della mala, storie d’osteria , passioni ed eroismo dei “Più dell’Urioni”. Rigorosamente in dialetto romanesco.

Locas dal 9 all’11 aprile di Josè Pascual Abellàn, regia di Niko Mucci, con Marcella Vitiello e Laura Pagliara. Due donne in attesa, nell’anticamera dello studio di uno psichiatra, diverse fra loro in modo diametralmente opposto. La trama si dipana nell’attesa del medico ritardatario, sino ad un colpo di scena finale che mette in discussione le certezze acquisite dai personaggi nel loro sviluppo di comunicazione verbale, e dal pubblico su di loro due, in scena.

Dal 16 al 18 aprile Like! Comunicare è diventato più semplice, più veloce, più efficace. La tecnologia ci ha cambiato la vita, in alcuni casi l’ha proprio stravolta. Cosa ha voluto in cambio per tanto benessere? Tutto

Torna all’Ar.Ma Teatro Massimo Mirani  con Io sono una star diretto da Daria Veronese dal 7 al 9 maggio. Negli anni ‘70/’80 del secolo scorso, in Italia c’era una fiorente industria cinematografica, soprattutto per quanto riguardava il cinema Bis (commedie erotiche, horror, poliziotteschi). Questa industria aveva creato uno “Star System made in Italy”. Questa è la storia di una amicizia tra un’attrice, star dell’epoca, e la sua sceneggiatrice, amori, vittorie, sconfitte, delusioni, tradimenti, soprattutto amicizia.

Edoardo Ciufoletti porta sul palco dal 14 al 16 maggio Non ti conosco più. In un’elegante dimora della media borghesia, la serenità familiare è improvvisamente turbata dal fatto che la signora Luisa, moglie dell’avvocato Paolo Malpieri, non riconosce più le fattezze del marito e ha cominciato a identificarlo con il medico chiamato per curarla, il prof. Alberto Spinelli. Di Aldo De Benedetti, regia Edoardo Ciufoletti, con Roberta Tenuti, Andrea Iarlori, Edoardo Ciufoletti, Giorgia Lepore, Francesco Casillo, Elisa Protomastro, Angelica Granato

Jonestown, scritto e diretto da  Francesco Bazzurri,  è in scena dal 21 al 23 maggio.Il 18 novembre del 1978 tutti i 909 abitanti del Tempio del Popolo, una comunità spirituale sorta in Guyana, persero la vita avvelenati col cianuro diluito in una bevanda all’uva. Lo spettacolo è un thriller psichedelico che racconta la storia di questo ambiguo personaggio dai presunti poteri divini, dei suoi adepti, degli uomini che tentarono di fermarlo e dei misteriosi agenti messi dalla CIA ad osservare le azioni del reverendo fino alla macabra escalation.

Dal 28 al 30 maggio chiude la stagione Fermi tutti (c’è la portiera). Scritto e diretto da Urania Vannuccini, in scena con Bruno Garruto, Michele Tamborra, Patrizia Grandi, Giovanna Anglani, Francesco Sutera, Gabriella Bernardini  Una commedia brillante in due atti. Si svolge in un circolo anziani, dove sette pensionati si incontrano e ognuno racconta la propria storia. Dopo varie rivelazioni scoprono di avere in comune una pensione da “fame”. Questo li spingerà a cadere nella tentazione dell’illecito per migliorare il loro tenore di vita.

Non mancano durante il corso della stagione i laboratori e corsi tenuti da Teatron Accademia Professionisti Spettacolo (Direzione artistica Pino Insegno, Direzione didattica Vito Caporale) Associazione Assi del Palcoscenico impegnata neiLaboratori  di teatro adulti e bambini; Associazione Iscritti a parlare  con Corsi per adulti, conferenze, aggregazione del territorio; Impropedia   specializzati nell’Improvvisazione teatrale diretti da Sara Valerio

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Teatro

Si alza il sipario sulla stagione del Teatro Lo Spazio di Roma, 30 spettacoli in programma

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Spazio allo Spazio: è questo il concetto dal quale parte la nuova stagione del Teatro Lo Spazio, nel cuore del quartiere San Giovanni a Roma.

Uno spazio completamente rinnovato, moderno e polifunzionale. Un luogo non convenzionale in cui potersi immergere in spettacoli e proposte artistiche differenti tra loro, accomunati dalla qualità artistica e raffinatezza stilistica.

Concetto che sottolinea il nuovo direttore artistico Manuel Paruccini: “Il Teatro Lo Spazio si modella e si plasma a seconda degli artisti che lo abitano, sfruttando al massimo la non convenzionalità del luogo. Uno spazio che può ospitare tutte le forme di arte. Può essere da stimolo a nuove creazioni, pensate per un posto così diverso da quelli più consueti”.

Una stagione variegata, pronta a soddisfare tutti i gusti e le esigenze. Svago, intrattenimento, riflessione, musica dal vivo, danza, teatro off, d’innovazione, drammaturgia contemporanea, formazione e tanto altro.

Trenta gli spettacoli in cartellone con protagonisti volti noti del panorama teatrale italiano insieme a giovani promesse e compagnie di danza nazionali. Prime assolute, regie innovative ed esclusive, testi dal forte respiro contemporaneo.

Tanti i nomi che si susseguiranno, tra interpreti e registi: Gianni De Feo, Maximilian Nisi, Massimiliano Vado, Pino Ammendola, Elena Arvigo, Attilio Fontana, Emiliano Reggente, Mauro Toscanelli, Pietro De Silva, Leandro Amato, Federico Le Pera, Giulia Fiume, a Cinzia Maccagnano, Riccardo Castagnari, Davide Nebbia, Luca Gaeta, Antonio Mocciola, Valentina De Giovanni, Francesco Sala, Viola Pornaro, per la danza la Compagnia Sosta Palmizi.

A questi si affiancherà uno “spazio oltre”. Un fuori stagione che prevede gli appuntamenti speciali con le “Incoronate comiche”, lunedì dedicati alla stand up comedy, in cui ogni mese attrici e attori a sorpresa sperimenteranno nuovi monologhi comici, accessibili anche ai non udenti. E poi “I Karma B”, la versione teatrale dello spettacolo più recente del duo drag più celebre d’Italia: le Karma B! Le dive più amate dal pubblico gay vengono raccontate, studiate e fatte rivivere sul palco dalle due drag queen con l’aiuto di costumi luccicanti e musica dal vivo.

Alcuni martedì saranno invece riservati a una programmazione dedicata alla musica dal vivo, curata da Domenico Capezzuto. Si aggiunge una rassegna dedicata al mondo della danza contemporanea, a maggio, “Contemporaneamente danza”,  a cura di Massimo Zannola.

A giugno, infine, uno “spazio giovani” curato da Riccardo Casertano, con “Secondo atto” di Simone Sardo, spettacolo vincitore dell’omonima categoria al concorso “Idee nello Spazio” – Teatro Lo Spazio di Roma, luglio 2020”. Uno spazio dedicato alle idee e alla nuova drammaturgia contemporanea.

Non manca uno spazio per la formazione con la partenza di un biennio di formazione teatrale #OFFicina Lo Spazio, diretto da Francesco Sala e Viola Pornaro, che partirà ad ottobre. Per la prima volta il Teatro Lo Spazio sarà perciò sede di un corso di teatro per giovani dai 18 ai 35 anni.

Foto: Manuela Giusto

Teatro Lo Spazio

Via Locri,42

informazioni e prenotazioni

06 77076486 / 06 77204149
info@teatrolospazio.it

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Teatro

Teatro Trastevere: “Scelte Azzardate” anticipa la nuova stagione teatrale

Dopo lo stop forzato dovuto al lockdown finalmente la produzione FMG torna a parlare di spettacolo in un teatro che è un punto di riferimento per la scena romana

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Torna in Scena al Teatro Trastevere la commedia “Scelte Azzardate” prodotta dalla FMG, scritta da Federico Maria Giansanti ed interpretata da Elisa Cheli e Gabriele Planamente.

Dopo lo stop forzato dovuto al lockdown finalmente la produzione FMG torna a parlare di spettacolo in un teatro che è un punto di riferimento per la scena romana.

“Scelte azzardate”, in scena dal 9 all’11 ottobre, è uno spettacolo che parla di giovani in crisi d’ideali, sentimentale e lavorativa.

La crisi risiede nella paura di fare un piccolo gesto, anche una sciocchezza per apportare un cambiamento alla propria situazione e valutarne l’evoluzione. 

La storia


Asia e Lorenzo sono due giovani professori di cui esploriamo la storia attraverso tre ambienti; un ristorante e le loro case. Non li vediamo mai insieme a letto e non li vediamo mai a cena, li vediamo solo nel momento del tiramisù e della preparazione all’appuntamento.

Lorenzo è un ragazzo molto colto, preciso, educato, pacato e gentile e oltremodo permissivo ed accondiscendente, Asia è una ragazza egocentrica che vede al centro del mondo se stessa e fuori di sé una proiezione di se stessa, ha un livello di ascolto molto basso ed è una ragazza senza filtri, ovvero dice ciò che pensa per come si manifesta nella sua mente.

Asia e Lorenzo condividono la stessa passione per l’insegnamento e la stessa difficoltà nel praticarlo, la loro carriera è fatta per lo più di sporadiche supplenze. È vero che sono giovani ma sono giù di morale, malati di noia e monotonia non vedono soluzione oltre la raccomandazione di uno zio di Lorenzo che però non riesce ad agire nell’immediato, tenendoli in un limbo oltremodo stancante.

“Scelte azzardate” si interroga con ironia sulla difficoltà di trovare una stabilità al giorno di oggi, su quanto sia difficile accontentarsi del poco che il nostro contesto storico offre e su quanto sia difficile per una coppia della nostra generazione mantenere vivo un rapporto sentimentale.

Teatro TrastevereIl Posto delle Idee – via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

contatti: 065814004 / info@teatrotrastevere.it

www.teatrotrastevere.it

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