“Storie di straordinaria fonia”, il racconto di Gaudenzi e Pasqua dagli occhi di Foffo Bianchi

La musica italiana da una prospettiva inedita: quella di Rodolfo “Foffo” Bianchi, musicista, produttore e ingegnere del suono, protagonista di cinquant’anni di storia della canzone. Fatti, curiosità e aneddoti arricchiti dalla testimonianza di chi ha condiviso quel percorso con lui (Ron, Riccardo Del Turco, Riccardo Fogli, Gianni Marsili e tanti altri). 

Presentato in anteprima al Salone Internazionale del Libro “Storie di Straordinaria Fonia” (Bertoni Editore) racconta nei dettagli la straordinaria carriera, tra studi di registrazione e palchi, di uno dei “registi” più importanti della musica italiana. Il libro nasce dalla determinazione di Francesca Gaudenzi (scrittrice e autrice televisiva) e Duccio Pasqua (giornalista e conduttore radiofonico) nel convincere Foffo che la sua incredibile storia meritava di essere raccontata. Lunghi weekend a ricostruire i fatti con il protagonista nel suo studio-museo tra i colli della Toscana, seguiti da ricerche e approfondimenti per calare le vicende nel contesto storico adeguato. 

Gli esordi da sassofonista e cantante che lo portano fino al Festival di Sanremo, nel 1969. Gli anni da produttore della RCA, in cui realizza dischi leggendari di Renato Zero (Invenzioni, Trapezio, Zerolandia, Zerofobia), Patty Pravo (Incontro, Tanto), Rino Gaetano (Aida, Nuntereggae più), Anna Oxa (Oxanna), Claudio Baglioni (Solo, E tu come stai?) e con le grandi band del progressive italiano (Il Rovescio della Medaglia, The Trip, Quella vecchia locanda, Perigeo, Banco del Mutuo Soccorso). 

Gli anni da ingegnere del suono per tournée straordinarie con Dalla/Morandi, Lucio Dalla, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Ron, Adriano Celentano, Nicola Arigliano e Ligabue. La grande avventura con Elio e le Storie Tese, di cui è il solo e insostituibile fonico dal 1997. 

Tra i racconti inediti: un disco di Renato Zero registrato nottetempo dentro uno studio in demolizione; Lucio Dalla vulcanico e seminudo in studio nonché guida turistica in tournée; i tre mesi a Londra con Vangelis per produrre “Tanto” di Patty Pravo; l’amicizia con Ivan Graziani e Piero Ciampi; la tournée americana con Elio e le Storie Tese tra inseguimenti della polizia e un concerto al leggendario Cbgb’s. 

“Vai Foffo! Racconta che la Rca era un fiume in piena di idee e soluzioni. Di proposte e di progetti. Un viaggio infinito verso un futuro che appariva ricco e promettente”, queste le parole di Renato Zero, tratte dalla prefazione del libro. 

“Spesso ci trovavamo al Cenacolo”, racconta Riccardo Fogli, “Renato Zero da una parte, io dall’altra e Foffo che faceva la spola tra lui e me. Eravamo ragazzi persi tra mixer e microfoni, magri come chiodi e sempre affamati di musica”. 

Il libro si chiude con la postfazione di Elio e le Storie Tese, che dicono di Foffo: “Se il palcoscenico fosse una classe delle medie, noi saremmo gli scolari indisciplinati e Foffo il nostro integerrimo professore esasperato. Abbiamo perso il conto delle volte in cui è sbottato: Allora, si fa questo soundcheck oppure no? Me ne devo andare?”. 

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.