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Show tricolore per Evanescence & Within Temptation. Il rock al femminile pronto a conquistare l’Europa

Federico Falcone

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Evanescence & Within Temptation hanno unito le loro forze per il Worlds Collide tour, un gigantesco tour che partirà da Bruxelles il 4 aprile del 2020 e che promette di essere uno dei più grandi concerti previsti per l’anno prossimo. Capitanato da due delle donne più iconiche e creative del mondo rock Amy Lee, leader degli Evanescence e Sharon den Adel, headliner dei Within Temptation, il tour vedrà unite le due band per entusiasmare i fan in tutta Europa. In Italia il live imperdibile, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, è previsto per martedì 14 aprile 2020 al Mediolanum Forum di Milano.

Den Adel commenta così la tourneé: «Abbiamo delle news fantastiche… Ad aprile faremo squadra con Evanescence per portarvi un tour speciale da co-headline! Questo sarà un tour che non vorrai davvero perdere. È stato davvero stupendo incontrare Amy e la band. Abbiamo davvero tanto in comune, ma più di qualsiasi cosa, condividiamo la stessa passione per ciò che amiamo di più al mondo. Non vedo davvero l’ora di fare questo insieme e renderlo memorabile per tutti!»

Anche Amy Lee commenta: «Siamo super contenti di unire le nostre forse con Within Temptation, per quello che sarà un tour epico ad aprile. Ci sono state persone che ci hanno chiesto di collaborare insieme, da molto tempo, e promettiamo che l’attesa ne varrà la pena! Non vedo l’ora di sentire la meravigliosa voce di Sharon tutte le sere! »

Evanescence: la band statunitense pluripremiata ai Grammy Awards si forma nella metà degli anni ’90 lasciando un segno in tutto il mondo perché incentra per la prima volta l’attenzione pubblica sulle donne nel mondo rock. La band debutta nel 2003 con “Fallen”, l’album che consacra il loro successo e che rimane per 43 settimane nella classifica Billboard Top 10 vendendo più di 17 milioni di copie nel mondo. Il disco, inoltre, arriva secondo nelle classifiche di Germania, Francia, Svizzera e terzo nelle classifiche italiane e belghe. La miscela di sonorità gothic e hard rock diventa uno dei casi più degni di nota nella stagione musicale dell’epoca, anche grazie alla hit globale “Bring me to life” che raggiunge la #5 posizione in classifica nella Billboard Hot 100 e il #1 posto nella classifica dei singoli U.K.

Un altro grande successo viene registrato dal gruppo con il singolo raggiunto “My Immortal”, che raggiunge la #7 posizione nelle classifiche americane ed inglesi. Dall’album sono stati estratti altri due celebri singoli, “Going Under” e “Everybody’s Fool”.

Dopo aver collezionato molteplici tour in tutto il mondo, gli Evanescence pubblicano il primo album live “Anywhere But Home” che vende più di un milione di copie in tutto il mondo. Il gruppo pubblica poi l’album “The Open Door”, con più di cinque milioni di copie vendute, anticipato dal celebre brano “Call Me When You’re Sober”, e conquista ancora una volta le vette delle classifiche in Germania, Svizzera, Olanda, Regno Unito e Italia.

Amy Lee, autrice e pianista della band, Tim McCord, bassista,  Will Hunt, batterista, e i chitarristi Troy Mclawhorn e Jen Majura, incidono nel 2017 “Synthesis” (Sony Music), un progetto straordinario di reworking relativo ai tre precedenti album in studio, con l’aggiunta di due inediti. Gli EVANESCENCE annunciano successivamente il Synthesis Live Tour,  uno show in acustico senza precedenti, accompagnato da una grande orchestra con cui la band gira il mondo in 82 date nel 2018.

Within Temptation sono i leggendari capostipiti della musica symphonic e gothic, che colleziona oltre due decenni di attività: dal contratto con l’Universal Music Germania, con una partnership con Spinefarm Records per Nord America e Regno Unito, è nato “Resist”, ultimo progetto discografico della band, pubblicato il 1° febbraio del 2019.

Con sette album all’attivo – “Enter” (1997), “Mother Earth” (2000), “The Silent Force” (2004), “The Heart of Everything” (2007), “The Unforgiving” (2011), “Hydra” (2014) – e più di 3,5 milioni di copie vendute, i Within Temptation, guidati da Sharon den Adel e Robert Westerholt, sono una vera e propria forza e uno dei gruppi di maggior successo della scena heavy rock.

La band si è esibita come headliner in tutti i maggiori festival in Europa – Download, Hellfest, Wacken Open Air, Graspop e Woodstock tra tutti – e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui un World Music Award, MTV Europe Music Award e un Metal Hammer Award.

Il nuovo disco, “Resist”, composto da dieci tracce iconiche e caratterizzate da melodie e sonorità dark, rappresenta uno sguardo futuristico verso la musica heavy sia a livello strumentale sia a livello tematico. Il progetto discografico raggiunge i primi posti di numerose classifiche internazionali e viene recepito positivamente dalla critica e dai maggiori magazine internazionali di musica. Al suo interno si trovano anche collaborazioni di importanti artisti come con Jacoby Shaddix dei Papa Roach (per il brano “The Reckoning”) e Anders Fridén dei In Flames (per il brano “Raise your banner”).

Special guest dello show saranno gli Smash Into Pieces gruppo alternative rock svedese, presente nel panorama musicale europeo da oltre 12 anni. La band è formata da Chris Adam Hedman Sörbye (voce), Benjamin Jennebo (chitarra) e Per Bergquist (chitarra). Nel 2009 il gruppo debutta con il primo singolo ‘Fading’ che ottiene subito un grande successo in Svezia: il primo full length album ‘Unbreakable’, dalla matrice rock con influenze nu e alternative metal,  esce nel 2013. A distanza di due anni, la band pubblica il secondo progetto discografico ‘The Apocalypse DJ’ composto da 11 tracce prevalentemente nu metal, intraprendendo un tour da headliner in Europa. ‘Rise And Shine’ (2017) è il terzo album che miscela sonorità alternative rock, heavy rock, nu metal a sonorità prevalentemente elettroniche: i tre singoli estratti dal disco “Let Me Be Your Superhero”, che conta oltre 8,8 milioni di visualizzazioni su YouTube, “Merry Go Round” e “Higher” diventanto veri successi. Il progetto discografico più recente è ‘Evolver’ pubblicato nel 2018, caratterizzato da 12 brani che combina sonorità pop, rock ed elettroniche. Gli SMASH INTO PIECES si contraddistinguono grazie alla loro grandissima forza sul palcoscenico, che rende ogni live uno show esplosivo

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Enrico Ruggeri pubblica “L’America (Canzone per Chico Forti)”

Redazione

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Da oggi, martedì 19 gennaio, è in radio e disponibile in digitale “L’America (Canzone per Chico Forti)”, il nuovo intenso brano di Enrico Ruggeri (Anyway Music / Believe Digital), dedicato alla vicenda che da 20 anni tiene in sospeso la vita di un uomo. Chico Forti, velista e produttore tv, è stato incarcerato negli Stati Uniti nel 2000, condannato all’ergastolo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente. Il 23 dicembre 2020 è stata accolta l’istanza che permetterebbe a Chico Forti di tornare in Italia, ma attualmente è ancora detenuto al Dade Correctional Institution in Florida.

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Proprio questi ultimi sviluppi hanno spinto Enrico Ruggeri a tirare fuori dal cassetto questa canzone e a incontrare Gianni Forti, lo zio di Chico, la persona che in questi 20 anni si è battuto per riportare in Italia il nipote. Grazie allo zio, il cantautore ha conosciuto altre persone straordinarie che si sono dedicate a questa vicenda come il fumettista Chiod (Massimo Chiodelli) e il documentarista Thomas Salme. Insieme hanno realizzato il video del nuovo brano chesi avvale delle illustrazioni tratte dal libro “Una dannata commedia” di Massimo “Chiod” Chiodelli. Fotografia e montaggio di Thomas Salme.

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“L’America (Canzone per Chico Forti)” è un brano diretto, che testimonia l’urgenza creativa e la sensibilità che hanno contraddistinto Enrico Ruggeri in questi oltre 40 anni di carriera. L’ultimo romanzo di Enrico Ruggeri “Un gioco da ragazzi” (La Nave di Teseo), è da poco nelle librerie: in una grande, intensa, storia di famiglia, racconta la nostra meglio gioventù che scopre i suoi lati più oscuri, tra politica, musica, amori furiosi e una passione che non si spegne fino all’ultima pagina.

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Sanremo 2021, date confermate ma restano tanti interrogativi

Redazione

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Il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà dal 2 al 6 marzo. La Rai conferma le date, spiegando che si lavora perché il pubblico possa essere in presenza all’Ariston. La conferma – spiega una nota di viale Mazzini – è arrivata al termine di una riunione tra i vertici Rai delle strutture coinvolte nell’organizzazione della kermesse e il direttore artistico Amadeus, alla presenza dell’amministratore delegato Fabrizio Salini. Restano però molti interrogativi.

Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, “il protocollo sanitario e organizzativo che sarà a breve sottoposto alle autorità competenti in modo da poter prevedere una presenza del pubblico nella platea del Teatro Ariston”. Sembra tramontare, però, l’ipotesi di una nave come ‘bolla’ per accogliere gli spettatori da portare poi in teatro ogni sera, mentre per la sala stampa l’orientamento sarebbe quello di una drastica riduzione del plotone degli accreditati: tutti nodi che saranno sciolti all’interno di un apposito protocollo, al quale lavora l’azienda, da sottoporre alle autorità competenti.

Il “festival della rinascita”, come Amadeus lo ha definito a più riprese, deve infatti fare i conti con la seconda ondata della pandemia e con le restrizioni anti Covid del nuovo Dpcm, valide fino al 5 marzo, nel pieno della settimana sanremese. Non a caso tra i temi della riunione di vertice alla quale hanno partecipato oggi l’organizzazione, lo stesso direttore e conduttore artistico e l’ad di Viale Mazzini Salini, c’è il protocollo sanitario e organizzativo che dovrà essere validato. Per domani, a quanto si apprende, sono previsti sopralluoghi in città per la definizione degli spazi compatibili con le norme anti contagio e una riunione con la questura per valutare tutti gli aspetti relativi alla sicurezza.

Non si esclude che almeno una parte del pubblico possa essere rappresentata dagli operatori sanitari, già vaccinati, anche in segno di omaggio a chi in questi mesi drammatici è stato in prima linea nella battaglia contro il virus. Quanto alla presenza dei giornalisti, potrebbero essere tra 70 e 80 gli accreditati, in rappresentanza dei diversi media, selezionati in base a criteri in via di definizione.

Ad esprimere preoccupazioni sull’organizzazione del Festival di Sanremo, sono stati oggi i discografici, nelle parole del ceo di Fimi Enzo Mazza, che ha suggerito la realizzazione di “un evento sostanzialmente televisivo, limitato alla pura esibizione degli artisti e senza altre attività collaterali che possono fare esplodere i contagi, e con un protocollo concordato con il Comitato tecnico scientifico e trasmesso a tutti gli operatori”.

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“Finora – ha argomentato Mazza – si è parlato soprattutto del contorno, delle preoccupazioni per ristoranti, commercianti, per il palco in piazza Colombo. Oppure si è parlato del pubblico e della nave come ipotesi per garantirne la sicurezza o dell’organizzazione della sala stampa. Ma il Festival di Sanremo è fatto di tanti elementi, a partire dagli artisti in gara che dagli hotel devono essere portati all’Ariston per le prove e per le esibizioni, con regole molto precise per ridurre al minimo i rischi. Per quanto riguarda ciò che accade all’esterno, le regole ci sono e sono quelle previste dal nuovo decreto: se i concerti non si possono tenere, se i ristoranti sono chiusi, non capisco di che cosa stiamo parlando. Quelle disposizioni valgono per tutta Italia e quindi anche per Sanremo”.

Per l’industria musicale, l’importante è anche fare presto: “Servono regole precise perché tutto va organizzato, a partire dalle uscite dei dischi”. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, “il Protocollo sanitario e organizzativo che sarà a breve sottoposto alle autorità competenti in modo da poter prevedere una presenza del pubblico nella platea del Teatro Ariston”.

Nei prossimi giorni saranno anche annunciati le persone che saliranno sul palco assieme ad Amadeus: si attende solo l’ufficialità per Elodie, Achille Lauro e Ibrahimovic.

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Janis Joplin, cinque tracce dell’icona rock che hanno segnato un’epoca

Una breve carriera, stroncata a 27 anni ma caratterizzata da una voce graffiante, arrabbiata, travolgente e piena di tutta l’anima del blues rock

Luigi Macera Mascitelli

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Gli anni ’60: un periodo di grandi trasformazioni politiche, economiche e generazionali. L’epoca dei Beatles, di Jimi Hendrix, di Jim Morrison e dei The Doors, della rivoluzione hippie… Il grande dito medio in faccia ad una società fin troppo bigotta e borghese, con tutti i suoi schemi prestabiliti e confezionati. Un calderone in cui forze contrastanti diedero vita ad un’epoca in cui la musica divenne portavoce della nuova generazione. É in questo contesto che vide la luce la voce del soul e del blues rock: Janis Joplin.

Nata in quel lontano 19 gennaio 1943 e cresciuta ribelle sin da quando era in fasce. Destinata ad essere parte integrante di quel turbolento periodo. Soprattutto per essere stata una delle poche nel mondo della musica ad aver mandato a quel paese lo stereotipo femminile dell’epoca che vedeva la donna subordinata e relegata in casa ad accudire i figli. Ecco, il dito medio di cui parlavo prima.

Una breve carriera, stroncata a 27 anni ma caratterizzata da una voce graffiante, arrabbiata, travolgente e piena di tutta l’anima del blues rock. Oggi Janis Joplin avrebbe spento 78 candeline e per ricordarla non potevamo non riproporre una lista delle 5 tracce che l’hanno marchiata a fuoco nella storia della musica. Ovviamente senza ordine di importanza e a carattere soggettivo. Buona lettura e buon ascolto!

Maybe (1969)

Tratta da I Got Dem Ol’ Kozmic Blues Again Mama!, il primo album solista della Joplin. Una delle migliori performance canore nella quale la voce dall’artista si scioglie all’interno della melodia, per poi graffiare e di nuovo mescolarsi. La traccia è un continuo ossimoro in cui il blues e il soul si incontrano, mentre le orchestrazioni jazz in sottofondo regalano un mood vibrante e profondo.

Me and Bobby McGee (1970)

Inizialmente scritta dal cantante country Kris Kristofferson ed intitolata Me and Bobbie McGee, poiché dedicata ad una donna. La Joplin la incise nuovamente nel 1970, pochi giorni prima della morte, cambiando il nome in Bobby e riadattando alcune parti del testo. La traccia venne poi inserita in Pearl, l’ultimo album della cantante, pubblicato postumo nel 1971. Il brano scalò le classifiche americane e mondiali, e mostrò una Janis in versione country pressoché sbalorditiva, al pari di Johnny Cash.

Cry Baby (1970)

Anch’essa estratta dall’album Pearl. Il brano racconta del dolore di una donna lasciata dal suo uomo, di cui lei è ancora follemente innamorata. La Joplin interpreta questo sentimento con un pathos senza eguali, quasi urlando dalla disperazione, per poi chiudersi in quello che sembra un pianto. La bellezza struggente del testo si fonde con una performance da brividi che fa scendere le lacrime. Inutile dire che questa sia una delle migliori prove canore mai affrontate dall’artista.

Summertime (1968)

Il brano venne scritto nel 1935 da George Gershwin. Esistono diverse cover famosissime dello stesso, tra cui quella della Joplin. La registrò quando ella ancora militava nei Big Brother & The Holding Company e subito divenne un simbolo della scena hippie. Janis si ispirò quasi sicuramente alla versione del 1936 di Billie Holiday, storica cantante jazz e blues. In questa ninna nanna la Joplin è sensuale, dolce ma allo stesso tempo fedele al suo mood irriverente, rabbioso e ruvido.

Piece Of My Heart (1968)

Quando pensiamo a Janis Joplin, automaticamente Piece Of My Heart è il primo brano che viene in mente. In questa versione rock c’è tutta l’anima ribelle e sfrontata dell’artista. Un solo ascolto basta per capire come mai sia divenuta una voce leggendaria. Qui è lei la vera protagonista, a tal punto che la sua performance canora rese immortale ed unico il blues rock dei Big Brother. Non è un caso che l’album Cheap Thrills occupò il primo posto nella classifica americana dei più venduti dell’anno. Un vero e proprio fuoco che brucia di passione, ribellione e libertà.

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