Sanremo, si parte: “Non parleremo di covid, dobbiamo andare oltre”

Quattro serate “covid free”, almeno questo è l’auspicio alla vigilia della 72esima edizione del Festival di Sanremo 2022. “Non è previsto l’argomento pandemia sul palco. Dobbiamo andare oltre, se ne parla già abbastanza”, così Amadeus nel presentare la kermesse. In totale saranno 25 i concorrenti in gara: oltre ai 22 big che sono stati selezionati sul palco dell’Ariston saliranno anche i tre vincitori di Sanremo Giovani 2021.

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Amadeus, dunque, condurrà il Festival per la terza volta, ricoprendo come nelle ultime edizioni anche il ruolo di direttore artistico, mentre è stata confermata pure la partecipazione di Fiorello che sarà uno degli ospiti della prima serata. A proposito del terzo mandato di Amadeus a Sanremo c’è chi ha pensato ad un’analogia con la figura di Mattarella e alla domanda “Ti senti un po’ il presidente della repubblica?”, Amadeus ha risposto: “Lasciamo stare il presidente che ha incarichi più importanti del mio. L’unica cosa che vorrei sottolineare è che in lui riscontro il fatto di non arrendersi alla prima difficoltà, benché grossa: sono convinto che se c’è un ostacolo nella vita va superato”

Da tempo sono state ufficializzate anche le cinque co-conduttrici: Ornella Muti (prima serata), Lorena Cesarini (seconda serata), Drusilla Foer (terza serata), Maria Chiara Giannetta (quarta serata) e Sabrina Ferilli (quinta serata). Confermati in questa edizione 2022 del Festival di Sanremo anche Gaetano e Maria Chiara Castelli, che cureranno la scenografia, mentre sarà Stefano Vicario a gestire la regia e la fotografia.

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Questi i 12 cantanti che si esibiranno nella prima serata del festival di Sanremo, martedì 1 febbraio: Gianni Morandi (con ‘Apri tutte le porte’), Noemi (‘Ti amo non lo so dire’), La Rappresentante di Lista (‘Ciao ciao’), Yuman (‘Ora e qui’), Giusy Ferreri (‘Miele’), D’Argen D’Amico (‘Dove si balla’), Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir (‘Domenica’), Rkomi (‘Insuperabile’), Mahmood & Blanco (‘Brividi’), Michele Bravi (‘Inverno dei fiori’), Ana Mena (‘Duecentomila ore’) e Massimo Ranieri (‘Lettera di là dal mare’).

Gli altri 13 artisti che si esibiranno nella seconda serata, mercoledì 2 febbraio. E sono: Elisa (con ‘O forse sei tu’), Sangiovanni (‘Farfalle’), Giovanni Truppi (‘Tuo padre, mia madre, Lucia’), Le Vibrazioni (‘Tantissimo’), Ditonellapiaga e Rettore (‘Chimica’), Iva Zanicchi (‘Voglio amarti’), Highsnob & Hu (‘Abbi cura di te’), Fabrizio Moro (‘Sei tu’), Irama (‘Ovunque sarai’), Aka7even (‘Perfetta così), Tananai (‘Sesso occasionale’), Matteo Romano (‘Virale’) ed Emma (‘Ogni volta è così).

Tra gli ospiti musicali confermati ci sono Maneskin, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Meduza. Non ci saranno ospiti internazionali sul palco: “Ci sono state trattative e anche la volontà”, ha detto Amadeus, “ma poi la paura di muoversi, i numeri sui contagi, la necessità di confermare mesi prima ha bloccato tutto e allo stato attuale non sono in grado di dare nomi internazionali. La colpa è della pandemia, non degli artisti né nostra. In passato ci avevamo provato con Dua Lipa, ma non è stato possibile”.

Una polemica coinvolge due rapper, Highsnob (in gara) e Junior Cally (non presente). Quest’ultimo, con una canzone dissing, ha accusato il collega di avergli rubato la canzone ma Amadeus, in conferenza, ha smontato la polemica.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.