Roma a Teatro: gli spettacoli dal 6 al 12 dicembre

Classici narrativi contemporanei rielaborati con acume, scatenate fantasie amorose, esaltanti viaggi nella storia dell’arte: non manca davvero nessun ingrediente a rendere speciale questa settimana per gli appassionati della ribalta capitolini.

Ecco cosa ci aspetta.

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Uno degli innovatori più apprezzati del teatro italiano del Novecento alle prese con un dittico di Eduardo, tutto permeato dalla beffarda comicità e dall’amaro realismo che consegnarono alla leggenda il grande drammaturgo napoletano: dal 10 al 23 dicembre, all’Argentina, Carlo Cecchi dirige e interpreta “Dolore sotto chiave/Sik-Sik l’artefice magico”. Da non perdere.

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Il Sommo Poeta e il padre della pittura moderna sono i protagonisti del nuovo, affascinante spettacolo di Vittorio Sgarbi, “Dante, Giotto e l’amore”, nel quale il critico d’arte estense celebra in scena i due giganti dell’arte italiana, intessendo inediti fili conduttori tra le loro opere. Prima l’8 dicembre e repliche fino al 12.

Dal 7 al 12 dicembre, al Quirino, è in scena “Tango Macondo. Il venditore di metafore”, una storia in bilico tra realismo magico e tragedia che crea un ponte poetico e immaginifico tra la Barbagia e, appunto, Macondo, il paese immaginario nato dalla fantasia di Gabriel Garcia Marquez. Con Ugo Dighero, Rosanna Naddeo e Paolo Li Volsi, ma soprattutto impreziosito dal vivo dalla tromba inimitabile di Paolo Fresu.

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Riprende da “Mammamia!” il nuovo corso del Sistina, che dopo una lunga opera di restyling riapre finalmente al pubblico, con il musical dei record di Massimo Romeo Piparo. Nel cast Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, oltre a 40 artisti e l’Orchestra dal vivo. Dal 7 dicembre al 9 gennaio 2022.

L’eterno conflitto tra anima e corpo, tra Fede e Godimento, è il motore per il lungo, irresistibile flusso di coscienza portato sul palco della Sala Umberto (date: 7-19 dicembre) da Giovanni Scifoni in “Santo Piacere”.

C’è tempo fino al 12 all’India per “Vaudeville!” un’affascinante incursione nel mondo della commedia di Roberto Rustioni tutta giocata su un vorticoso, inarrestabile gioco di intrecci ed equivoci tesi a sottolineare la natura più ridicola e assurda della condizione umana.

Un travestito romantico e pieno di vita è il protagonista di “Jennifer-Il Sogno” di Annibale Ruccello, dal 7 al 9 dicembre all’OFF/OFF Theatre, diretto e interpretato da Antonello De Rosa.

Il 9 e il 10, al Palladium, spazio al provocatorio “Kaspar (ovvero una tortura di parole)”, una pièce di Peter Handke (recitata in lingua tedesca con sopratitoli in italiano), con Lea Barletti e Werner Waas.

Dal 6 all’8, invece, al Vascello omaggio allo scrittore ebreo Yehoshua, con “L’importante è che ci sia qualcuno: Vaduccia”, tratto da “L’amante”. In scena, Maria Luisa Abate.

Ultima segnalazione per “Napoli Piezz Piezz” all’Altrove Teatro Studio l’11 e il 12, un omaggio irriverente ai grandi contemporanei della drammaturgia napoletana e alla città che li ha ispirati. Di e con Luca Trezza.

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